IL GHIRO SMENTISCE L’ARRIVO DI INZAGHI. E SE IL MILAN CI PRESTASSE EL SHAARAWY?

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Il presidente è intervenuto oggi a Mediaset Premium: “Con Pippo c’è un rapporto di amicizia, ma lui ha scelto di restare al Milan”. Ma se è lui che ha scelto di restare in rossonero vuol dire che il Parma ci aveva provato. Intanto ieri il lettore Filippo S. aveva scritto a stadiotardini.com per esprimere tutte le sue perplessità sull’operazione. Diverso potrebbe essere il discorso se si puntasse sul Faraone, ora che il Milan ha ufficializzato Maxi Lopez…

ghirardi inzaghi san siro gennaio 2007(gmajo) – Vediamo se riusciamo a distrarci dal terremoto e tornare su argomenti più consoni ad un sito sportivo, sebbene fornitore ufficiale (o meglio inconsapevole) delle immagini più ripetute abbinate al sisma diffuse dalle reti Mediaset (TgCom, Tg5, etc) da Piazza Garibaldi e dintorni. In onda su Premium Calcio oggi il presidente Tommaso Ghirardi ha smentito l’arrivo di Filippo Inzaghi al Parma, ipotesi nelle ultime ore caldeggiata dal giornalista Claudio Raimondi sia sui canali in chiaro che a pagamento del gruppo berlusconiano: “Posso confermare al 100% che non prenderemo Pippo. Con lui c’è un rapporto di amicizia, ma ha scelto di restare al Milan. Sono contento di questo, perché è un grande campione e merita di chiudere la carriera in un grande club". Ma se è Superpippo ad aver scelto di restare al Milan per chiudere lì la carriera, un’altra pista affascinante potrebbe sempre ricondurre al club rossonero, che potrebbe girare al Parma Stephan El Shaarawy (Savona, 27 ottobre 1992), soprannominato Il Faraone per le sue origini egiziane (infatti suo padre è egiziano e sua madre è savonese) ora che ha ufficializzato Maxi Lopez. Ieri il lettore Filippo S. aveva scritto a stadiotardini.com per esprimere tutte le sue perplessità sull’operazione Inzaghi, chissà cosa pensa dell’ipotesi El Shaarawy… Sempre che non sia Fantacalcio

All’interno la lettera di Filippo S. a stadiotardini.com in cui diceva No a Inzaghi

Buonasera Majo, leggo sempre il suo blog e per una volta vorrei offrirle uno spunto per un commento ad una notizia delle ultime ore: la possibilità che Inzaghi venga al Parma.

Premettendo che io ho idee diverse dalla sue perché ritengo Colomba un allenatore mediocre (forse sono stato anche generoso) e invece ritengo Leonardi un grande direttore che in questi anni sta facendo le fortune del Parma Calcio, io sono fermamente contrario all’arrivo di Inzaghi, per diversi motivi:

1. facendo gli scongiuri quest’anno riusciremo a salvarci in anticipo ma a livello di obiettivi non riusciremo ad ottenere posizioni prestigiose come ad esempio arrivare in Europa, quindi Inzaghi è inutile

2. abbiamo Crespo che è un giocatore molto simile: diamo via un idolo dei tifosi per rispondere ad uno sfizio del presidente?

3. Inzaghi non è uno che accetta la panchina o eventualmente la tribuna senza fare polemiche (come ha fatto invece Hernan) quindi potrebbe addirittura creare problemi

4. sicuramente non verrebbe gratis

5. preferisco vedere all’opera un giovane e pazienza se magari ciò ci farà perdere qualche punto.

Detto dei motivi della mia avversione, una cosa è chiara: è Ghirardi che vuole Inzaghi e non di certo Leonardi. Con questo non voglio dire che i due secondo me sono in disaccordo, ma semplicemente che in certe (poche) cose i due magari la possono vedere diversamente. Questa è una di queste.

Mi scusi se la ho annoiata con queste considerazioni, ma mi creda, sarei davvero deluso da una mossa del genere. Ghirardi è un grande presidente, ma spesso quando si è voluto spendere in prima persona sul mercato ha fatto errori clamorosi che sia lui che noi tifosi stiamo ancora pagando (vedi caso Lucarelli e debito fatto con la retrocessione che adesso a quanto sembra è sistemato). Ha fatto invece una grande scelta quando ha portato a Parma Leonardi che pur con tutti i suoi difetti (spesso un poco arrogante, accetta poco le critiche è malizioso…) è a mio avviso un bravissimo direttore.

Sarei curioso di sapere la sua opinione sul caso Inzaghi.

Un saluto e complimenti perché spesso (sempre) è l’unico che tra i giornalisti parmigiani ha il coraggio di fare anche domande un po’ scomode e non sempre le semplici banalità. Per questo infatti la continuo a seguire. Come ultima cosa però mi permetta anche una critica: basta adesso parlare di Colomba e di paragonare tutto ciò che fa Donadoni con Colomba. Donadoni per me è un ottimo allenatore, ma è chiaro che gli serve tempo per fare il suo gioco. Diamogli tempo e vedremo i risultati.

Filippo S. (26.01.2012)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 Commenti

  1. Egr. dì, buon Majo. Oggi incrocio i termini unicamente a scopo scaramantico contro eventuali e possibili ulteriori scosse di assestamento. Il suo articolo odierno mi ha fatto tornare alla mente un mio vecchio cavallo di battaglia: l'apologia del prestitosecchismo. Con tale neologismo ho voluto normare i principî cardine che da una parte spingono un giocatore a dare il massimo di sé avendo il fuoco nel deretano che gli impedisce di svaccare come tanto soventemente ci capita di vedere tra le fila degli attuali valorosi crociati e dall'altra tutelano la società da lunghi e onerosi contratti che portano ad affollare i petali della rosa già ampiamente iperplasici. Un esempio su tutti? Un tal Amauri dello scorso anno… Per questo considero la sua proposta di portare a Parma il giovane El Shaarawy a dir poco geniale. Con immutata stima, Parmigiano.

  2. Di El Shaarawy penso un gran bene, ma purtroppo mi sembra ormai fuori dalla nostra portata. Se non sbaglio il Milan ha pagato 7 mln la comproprietà, quindi per noi sono cifre difficile da sostenere. E prenderlo solo in prestito sarebbe inutile e come ha sempre detto Leonardi non vuole lavorare per altre società. Quindi lo vedo irraggiungibile.

  3. Caro Parmigiano, io non sono parimenti fautore del "prestitosecchismo": diciamo che in questo caso sono più vicino alla posizione di Leonardi, il quale dice che è sbagliato lavorare per gli altri, meglio investire nel proprio patrimonio. Certo esistono esempi virtuosi come l'Amauri della passata stagione: ma non siamo poi rimasti tutti con l'amaro in bocca nel minuto in cui non è stato possibile confermarlo per la presente stagione? Il discorso del pepe sulla coda non sempre funziona: c'è chi considera l'arrivare al Parma (da una squadra di più alta collocazione) un declassamento (qualcosa del genere è stato vissuto anche ultimamente, anche se poi tutto è andato a posto…); ebbene se uno si sente declassato non è detto che abbia una reazione positiva utile per la causa.
    Certo in certi casi i prestiti secchi possono essere importanti: io, ad esempio, rimango dell'idea che se il Parma non avesse tentato di acquistare, peraltro senza riuscirci, Giuseppe Rossi e si fosse accontentato del rinnovo del prestito, mandando a questuare al Manchester Utd quel pio uomo di Gabriele Zamagna, forse avremmo potuto averne in maglia crociata per un anno Pepito. Tentando con una certa ambizione (o presunzione?) l'acquisto si è dato vita ad un'asta laddove altri club più forti del Parma non potevano che avere la meglio…
    A Filippo dico che l'idea El Shaarawy l'ho buttata lì perché mi pare decisamente migliore rispetto a quella di portar qui il suo omonimo Inzaghi. Non capisco, infatti, perché se Crespo è da Romanini Superpippo, di due anni più anziano, non sia da Iraia… Poi sul giro delle cifre un accordo lo si può sempre trovare nel comune interesse, vedi Amauri un anno fa. Se il Faraone al Milan dovesse essere chiuso, come pari, dopo l'arrivo di Maxi Lopez, il club rossonero potrebbe aver interesse a girarlo in una piazza dove i calciatori vengono rivalorizzati. Insomma, potrebbero aver interesse a tentare una operazione simil-Paloschi… Cordialmente gmajo

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