IL TERREMOTO A TV PARMA. L’ESONERATO GAVAZZOLI SI CONFESSA CON REPUBBLICA, IL PLENIPOTENZIARIO MOLOSSI APPROFONDISCE CON PRAMZANBLOG.COM

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“Magari tutti già lo sapevano, ma siamo stati noi di stadiotardini.com a sancire l’ufficialità del taglio del Gava con la prima ammissione di Molossi…”

Foto 20 (DSC_1085)(gmajo) – Magari tutti già lo sapevano, e forse anche prima di noi, ma siamo stati proprio noi di stadiotardini.com a sancire l’ufficialità dell’ “esonero” del direttore di Tv Parma Andrea Gavazzoli, alle 14.41, diffondendo la prima ammissione pubblica del suo successore, Giuliano Molossi (nella foto a lato di Franco Saccò Archimmagine – scattata ieri durante la cerimonia di premiazione dell’Atleta del Mese e dell’Anno), che da domani guiderà l’intera galassia informativa degli industriali, quale responsabile unico di tutti i media del gruppo, carta stampata, etere e rete. Delle possibili sinergie il nuovo Plenipotenziario di Via Mantova ha disquisito con Achille Mezzadri di Pramzanblog.com, mentre la campana del direttore uscente, o meglio tagliato, come si è autodefinito, è suonata sul sito di parma.repubblica.it, dove ha disquisito del più brutto regalo di compleanno mai ricevuto

All’interno la trascrizione dei servizi di Mezzadri (pramzanblog.com) e Talignani (parma.repubblica.it) con le interviste ai direttori

pramzanblog comCambio della guardia a Tv Parma

GAVAZZOLI “TAGLIATO” AL SUO POSTO MOLOSSI

Intervista al direttore della "Gazzetta"  di Achille Mezzadri da pramzanblog.com

Andrea Gavazzoli, direttore dell’emittente cittadina, è stato esautorato dall’incarico – Alla guida della televisione subentra Giuliano Molossi – "Sono stato informato questa mattina di questa decisione editoriale dall’amministratore delegato, Federico Costa" – "In particolare assumo la responsabilità dei contenuti giornalistici" – "Oggi verrà data la comunicazione ufficiale" – Gavazzoli: "Grazie ai miei giornalisti, ai quali voglio molto bene, ho vissuto otto anni bellissimi" – "Lascio la Tv con ovvio rammarico"

molossi pramzanblogMi ha chiamato Gabriele Majo, il vulcanico direttore di Stadiotardini.com. Lo sapeva già: Andrea Gavazzoli da domani non sarà più il direttore di Tv Parma, incarico che ha ricoperto dal 2003. Al suo posto ci sarà Giuliano Molossi, già direttore della Gazzetta di Parma. Ho ringraziato Majo e chiamato subito Molossi. "Allora, Giuliano, proprio vero?". "Sì, proprio così. Oggi sono stato informato dall’amministratore delegato Federico Costa che da domani, primo febbraio, sarò anche il direttore di Tv Parma. Avrò la responsabilità della televisione per quanto riguarda la parte giornalistica. In pratica sarò il responsabile di Tg Parma e di tutti i contenuti giornalistici dell’emittente. Del resto credo che se ne occuperà lo stesso amministratore delegato". Ovvio chiedere a Molossi quali sono le motivazioni di questo avvicendamento alla guida dell’emittente. "La proprietà ritiene di sfruttare al meglio le sinergie tra le varie testate del gruppo editoriale, quindi Gazzetta di Parma, Tv Parma e la radio. La cosa da fare era affidare la responsabilità di tutte le testate a un solo responsabile. E così è stato fatto. Da tempo la proprietà aveva in animo di sfruttare al meglio le sinergie, per sfruttare nel migliore modo possibile il patrimonio giornalistico. De resto mi sembra normale, in tempi in cui la multimedialità è diventata un obbligo per le aziende editoriali, soprattutto in questo periodo di crisi che investe tutta l’editoria. Grazie alle sinergie si può andare avanti bene. Per esempio posso dire che la Gazzetta di Parma ha raggiunto il 72 per cento della quota di mercato e quindi sotto questo profilo può essere considerato uno dei giornali migliori d’Italia. Ormai la multimedialità è un obbligo. Io credo che il giornalista di domani debba essere un professionista sempre più completo, che sappia fare un po’ tutto, scrivere articoli per la carta stampata, per il Web, radio e Tv. La strada è quella. Infatti i giornali che stanno meglio, attualmente, sono proprio quelli, come il nostro, che hanno scelto questa strada".
Concordo con Molossi, ricordando che il mai dimenticato Edilio Rusconi, uno degli ultimi grandi "editori puri", aveva già capito questo alla fine degli anni Settanta, quando lanciò Antenna Nord (la "mamma" di Italia uno, e vi fece collaborare molti giornalisti della sua casa editrice). Io tra questi: facevo la spola tra via Vitruvio, allora sede del gruppo editoriale  e via Oldofredi, allora sede dell’emittente. E già allora i migliori servizi di Gente approdavano in Tv. E viceversa. Eravamo pionieri. Dopo oltre trent’anni la lungimiranza di Rusconi è diventata regola. Mentre stavo chiudendo questo articolo, sono riuscito a contattare Andrea Gavazzoli, che mi ha detto: "Certo che mi dispiace. Ho portato avanti Tv Parma dal dicembre 2003 e ho avuto grandi soddisfazioni, grazie ai miei giornalisti, ai quali voglio molto bene. Mi risulta che questa scelta sia stata fatta per motivi economici. Sono stato "tagliato", come ho già detto a Talignani di Parma.Repubblica, perché l’azienda aveva bisogno di unificare la redazione televisiva con quella cartacea. Cosa farò in futuro? Certo continuerò a occuparmi di comunicazione”.

gavazzoli parma repubblicaTv Parma, Gavazzoli non è più direttore
"Alla base la crisi e questioni economiche"

Dopo 9 anni il direttore della storica emittente locale è stato lasciato a casa dalla azienda per "questioni di soldi. C’è crisi e dovevano unire la redazione del giornale e della tv. Così hanno deciso di tagliarmi. Ringrazio tutti"

di GIACOMO TALIGNANI (da parma.repubblica.it)

Andrea Gavazzoli non è più il direttore di Tv Parma. Un divorzio alla base di questioni economiche: "Mi è stato comunicato dalla amministrazione che non sarò più il direttore – racconta Gavazzoli raggiunto telefonicamente -. Una scelta che è stata fatta a seguito di questioni economiche. Costavo troppo e l’azienda aveva bisogno di unificare la redazione televisiva con quella cartacea. Così mi hanno tagliato. Forse è una questione ciclica, forse avevo fatto il mio tempo". Il suo tempo sono 13 anni. Nel 1998 il giovane giornalista entrò – assunto da Salvatore Marando – come redattore di Tv Parma dove si occupava del Tg del mattino. Poi, dopo anni di gavetta, la scelta di nominarlo direttore. Nel 2003 Gavazzoli prende il posto di Gabriele Balestrazzi alla guida di Tv Parma. Oggi "l’esonero": "Come un allenatore, forse a volte è necessario cambiare. Giuliano Molossi prenderà il mio posto controllando tv e carta. Certo, un po’ di amarezza c’è: dal punto di vista giornalistico credo di aver fatto bene, gli ascolti andavano alla grande, eravamo e siamo la televisione locale (insieme a Telereggio) con lo share migliore in regione".

Nonostante i dati buoni però, a causa del mercato pubblicitario in crisi, la sua poltrona è saltata.

"Quello che fa male è pensare che le cose siano andate così per una questione di pubblicità e non di giornalismo. Il mio compito è raccogliere e raccontare le notizie, non raccogliere soldi per le inserzioni. Eppure ora sono io a costare troppo…".

E la "notizia", quella più spiacevole, è arrivata proprio nel giorno del suo compleanno.

"Non scriverlo, ma è vero. Faccio 38 anni. Ho iniziato da giovane questo mestiere e sono fiero di dove sono arrivato perché non ho mai avuto spinte. Molto lo devo all’editore, all’ Unione parmense degli industriali. Mi hanno sempre lasciato lavorare e svolgere il mio compito con le mani libere".

Nella realtà editoriale di Parma tante testate "nuove" hanno chiuso. Il suo addio invece appare come un primo campanello di allarme anche per le società storiche, come quella della Gazzetta di Parma.

"Anche qui c’è crisi, inutile nasconderlo. Tv Parma ha sempre fatto bene dal punto di vista di ascolti ma la raccolta pubblicitaria è in difficoltà. E’ una strategia comprensibile quella di unire le due redazioni. Chiaramente speravo di non doverne fare le spese. Ma il piano industriale non tocca a me…".

Cosa lascia in questi 9 anni alla guida del gruppo?

"Tante soddisfazioni. Come quella per i due premi nazionali ricevuti dalla rivista Millecanali per Agorà e "il Volo". Ma soprattutto sono felice per chi con me ha fatto la piccola storia di questa emittente, per i giornalisti che sono cresciuti al mio fianco. Come Marco Balestrazzi, Giuseppe Milano, Francesca Strozzi e una colonna come Francesco Silva, uno dei miei migliori amici. Ma anche tutti i giovani collaboratori che poi hanno fatto carriera dopo essere passati di qui".


Quale sarà il tuo futuro. E quello di Tv Parma?

"Chiaramente lavorerò nell’ambito della comunicazione. Ho alle spalle anche una esperienza universitaria di cinque anni come docente, vedrò di sfruttare anche questo. Il futuro della tv? Posso solo augurarmi che sia in linea con il suo passato…".

(31 gennaio 2012)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 Commenti

  1. Ottima notizia. Non ho mai capito come Gavazzoli potesse esser diventato direttore di TV PARMA… Davide

  2. ci vuole una veloce per arrivare a certi posti, è stato tolto un intelligente Balestrazzi per metterci questo personaggio di indubbia cultura.
    di tvparma ha cambiato la confezione ma peggiorato moltissimo i contenuti.
    speriamo che questa era di arroganti e padroni del vapore stia finendo e pare che qualcosa effettivamente si muova.
    almeno a tv parma qualcosa e' successo.
    che dire?con tutti i personaggi seri e professionali che ci sono a parma dirottare su molossi mi sembra davvero solo per risparmiare.

  3. Oggi è stata una giornata piuttosto pesante e particolare, dal momento che siamo stati a lungo impegnati negli aggiornamenti relativi alla partita con la Juve, poi rinviata, che sul "terremoto" a Tv Parma con l'inatteso esonero di Gavazzoli: di conseguenza non abbiamo avuto modo di intrattenerci nel dialogo con i lettori, dei quali abbiamo pubblicato i commenti pervenuti, senza chiosarli in tempo reali. Tra questi anche quelli che precedono il presente firmati da Davide e Paolo i quali qui liberamente hanno avuto la possibilità di esprimere la propria opinione o il proprio giudizio sul direttore uscente di Tv Parma. Posto che tutti i gusti sono gusti personalmente trovo poco simpatico il "dagli a quel cane",e l'inutile sparare sulla Croce Rossa: quella che per Davide è una ottima notizia, immagino sia pessima per chi invece ha perso (e pure piuttosto repentinamente) il proprio posto di lavoro, dopo anni di dedizione. Se poi uno alla direzione di un Telegiornale ci è rimasto per nove lunghi anni, diventa anacronistico, nove anni dopo, interrogarsi su come potesse essere diventato all'epoca direttore: direi, semmai, che è di più stretta attualità chiedersi perché da oggi non lo sia più, cosa significa un inaspettato ribaltone di questo tipo. Paolo, invece, oltre a concedersi giudizi sulla cultura del direttore rimosso, gli riconosce di aver cambiato sì la confezione, ma di aver peggiorato i contenuti rispetto alla gestione precedente. Ogni epoca ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma nonostante questo penso che Gavazzoli – del resto come in maniera diversa il suo predecessore, e via via tutti gli altri che li avevano preceduti – abbia lasciato il proprio segno indelebile nella storia dell'emittente.
    Non nascondo che con il "Gava", quando ero capo ufficio stampa al Parma FC, abbia avuto qualche scontro per divergenze di vedute, ma gli riconosco, dopo la mia "caduta in disgrazia", di essere stato praticamente l'unico ad offrirmi una concreta possibilità di ripresa, con quel posto "a gettone" di opinionista a Bar Sport, battendosi per me, in quanto c'era pure chi non era d'accordo sul mio ingaggio. Ecco perché, pra che è caduto lui in disgrazia, mi duole leggere commenti di miei lettori che infieriscono su di lui. Non so se l'era di arroganti e padroni del vapore finisca, come sostiene Paolo, con il licenziamento in tronco di Gavazzoli: anche perché uno arrogante non si sbatte, come si è sbattuto lui, per un collega in difficoltà, riconoscendone i pregi professionali, dal momento che non abbiamo mai avuto diverse frequentazioni. Forse che anche questo non sia un badare ai contenuti? Cordialmente Gmajo

  4. Credo che unificare TV e Carta Stampata sia la cosa più sabgliata che si possa fare. Non giudico ne Molossi ne Gavazzoli, lungi da me…non sarei in grado in quanto ignorante in materia…ma credo che ogni mezzo di comunicazione debba essere gestito separatamente perchè ogni mezzo di comunicazione ha metodi di gestione, obiettivi da raggiungere, metodi di comunicazione ecc diversi.

  5. Rispetto al Manno, che ringrazio per il contributo postato con riflessioni e non sterili invettive, io credo di avere un po' più di competenza in materia, considerato il mestiere che faccio. Io penso che dal punto di vista dell'editore possa indubbiamente avere un senso affidare ad una unica persona la responsabilità della linea editoriale dei vari mezzi di espressione del gruppo, al fine di evitare di correre il rischio di trovare contraddizioni di pensiero tra l'uno e l'altro. Così, indubbiamente, ci sarà una uniformità di pensiero e meno contraddittorio. La linea del gruppo sarà indubbiamente "monolitica", con indubbi vantaggi per chi produce: ma anche per chi fruisce? Indubbiamente la pluralità di informazione, in una città come la nostra già penalizzata dalla recente chiusura di alcuni quotidiani, i quali peraltro al colosso di Via Mantova facevano solo solletico, potrà ulteriormente risentirne. Soprattutto adesso che la città si appresta a ripartire con nuove elezioni. Esistono, poi, situazioni di ordine pratico, nel senso che un direttore oltre ad essere garante della linea politica, ha compiti di organizzazione del lavoro dei suoi sottoposti ed i tempi di lavorazione di una televisione sono ben diversi da quelli del quotidiano. Quindi, immagino, che Molossi dovrà per forza fidarsi di un vice-direttore (peraltro c'è sempre Silva) o di un capo redattore centrale cui delegare l'operatività anche quotidiana della gestione della Tv. Un po' come avviene al sito con Gabriele Balestrazzi. Diciamo, quindi, che Molossi rappresenta una sorta di direttore editoriale dell'intero gruppo, ma non credo potrà operativamente moltiplicarsi alla guida di ogni singolo canale. C'è pure un altro distinguo importante, che appare evidente dalle dichiarazioni rilasciate da Molossi: egli sarà "solo" il direttore del telegiornale e del giornale radio, cioè il responsabile dei contenuti giornalistici diffusi. Del resto (inclusa la programmazione, il palinsesto, etc.) si occuperà l'amministratore delegato Costa, il quale, quindi raccoglie un'altra parte della eredità di Gavazzoli, che non era solo il direttore delle testate giornalistiche (come sarà Molossi), ma anche di rete. Infine: si è parlato della possibilità di unificare le redazioni (Molossi, non a caso ci aveva parlato di "TeleGazzetta") anche per ottimizzare i costi. E' vero che nell'era della multimedialità tutti i giornalisti debbono saper fare tutto, ma io credo che sia molto più semplice l'adattamento di chi usa la parola orale verso la scritta che non viceversa. E non so quanto questa rivoluzione possa essere rapida in quello che è sempre stato una sorta di "ministero". Di solito in via Mantova si seguiva l'insegnamento latino "Promoveatur ut amoveatur": per Gavazzoli non è stato certo così, visto che non gli è stato riconosciuto (al momento) alcun altro incarico. Anche se sul suo licenziamento la decisione (come per il rinvio della partita di ieri sera) parrebbe essere stata a maggioranza e non alla unanimità. Saluti Gmajo

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