INTER-PARMA 5-0, DA RADIO RAI IL COMMENTO DI MAZZEO E REPICE

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Nell’anticipo della 17/a giornata i nerazzurri partono bene e trovano il gol con Milito (13′) che realizza di esterno destro su cross di Alvarez. Raddoppio di Thiago Motta (18′) che dai 20 m. calcia di sinistro e non lascia scampo a Mirante. Il gialloblù reagiscono e Giovinco spreca di testa, poi al 41′ ancora Milito, lasciato libero, colpisce di testa su cross di Maicon, 3-0. Ripresa, l’Inter controlla e gara sigillata all’11’ con i gol di Pazzini (assist di Milito) e Faraoni (34′). Nel video amatoriale il commento dei radiocronisti di Tutto il calcio minuto per minuto. A fine gara Leonardi ha annunciato che è stata annullata la giornata di riposo prevista per domani ed incontrerà la squadra

 

ALL’INTERNO “SPOGLIATOI PARMA” CON LE VOCI  DI LEONARDI E COLOMBA

SPOGLIATOI PARMA

Franco Colomba: “Abbiamo consentito all’Inter di fare con troppa facilità alcune cose che i nerazzurri dall’alto delle loro capacità hanno sfruttato quello che gli abbiamo concesso.. Noi abbiamo fallito le nostre, mentre loro le hanno trasformate immediatamente. Indubbiamente c’è una differenza di qualità e di valori: siamo stati puniti in maniera esagerata, anche se bisogna onestamente ammettere che l’Inter ha meritato. Stiamo prendendo troppi gol, anche se nelle ultime gare ne avevamo anche fatti: dovremo valutare. Se la squadra mi sta seguendo? Fino ad oggi aveva lavorato bene: venivamo da 4 risultati positivi, anche se i pareggi non lo sono tanto. Dobbiamo cercare più equilibrio, come l’avevamo trovato con il Napoli e in altre occasioni. La mia posizione? “Ho un ottimo rapporto con i miei dirigenti: di sicuro ci confronteremo ancora su cosa si può fare per migliorare la situazione in settimana. Sicuramente l’allenatore ha bisogno di sentire la fiducia della società".

Pietro Leonardi: “Domani non ci sarà giorno di riposo. Siamo molto amareggiati per la prestazione: non avevamo la presunzione di imporci a Milano con una squadra superiore, ma volevamo fare la partita. Siamo delusi e preoccupati per le ripercussioni: queste prestazioni possono avere effetti psicologici non di poco conto, e per questo ci incontreremo domattina, per fare chiarezza sulla situazione e cercare di trovare una soluzione per invertire la rotta. A caldo non mi piace parlare della situazione del tecnico perché c’è troppa tensione e si possono dire cose nocive o controproducenti. Preferiamo pensarci a mente fredda. Io comunque ho sempre dato prova di fiducia nei confronti dei tecnici che si sono succeduti anche perché le responsabilità non sono di una persona quando le cose vanno male. Certamente dobbiamo invertire la rotta. La squadra fuori casa deve necessariamente cambiare atteggiamento e prestazioni. Si vince e si perde tutti quanti insieme, io compreso, per cui dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Vedremo anche il da farsi in sede di mercato: forse abbiamo sopravvalutato qualche calciatore. Dopo la disamina di domani decideremo il da farsi anche sul mercato, visto che abbiamo la fortuna di poter operare per rinforzare la rosa dove ce ne sarà bisogno. Il presidente l’ho sentito al telefono perché è andato via prima della fine della partita. E’ amareggiato, come è giusto che sia”

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 Commenti

  1. Chissà magari grazie a questa sconfitta capiranno che in rosa abbiamo della gente da serie b. Capiranno che ci serve un centrocampista centrale e che ci servono rinforzi in difesa?? Al momento siamo da piena lotta salvezza (per la quale non credo avremo problemi) e niente di più. È da inizio stagione che dico che la nostra rosa ha dei buchi evidenti, io mi auguro che certe batoste abbiano dei lati positivi. Non ce l'ho con colomba anche se stasera l'atteggiamento della squadra mi ha infastidito. Ma aspetto rinforzi perché non voglio più vedere gente che non sa fare una diagonale o che non sa fare un semplice passaggio in serie a.

    Tino

  2. Egregio Sig.Majo ,

    Ieri sera ho seguito il Parma a S.Siro e la prestazione fornita dalla squadra mi sembra davvero indecorosa non tanto per le proporzioni della sconfitta,che tuttavia mi sembra abbia un solo precedente in serie A ovvero la sconfitta per 5-0 a Torino contro la Juve all'esordio nella massima serie,quanto per un atteggiamento che non ha nulla a che vedere con una squadra che si deve salvare ed è questo che fa più arrabbiare.
    Non è concepibile affrontare le partite in questo modo: la squadra è parsa come al solito timida , slegata , soprattutto poco compatta; se penso alle dichiarazioni, a posteriori ridicole del presidente Ghirardi che voleva fare uno scherzetto all'Inter… c'è poco da dire.

    A proposito a fine primo tempo mi sono avvicinato alla tribuna stampa e ho visto Lei , Sig.Majo, allontanarsi in tutta fretta dalla Sua postazione; avrei voluto scambiare un parere su una partita già ampiamente compromessa dopo 20 minuti.

    Ultima considerazione : quel settore ospiti desolatamente animato da quei pochi ammirevoli tifosi… ieri sera la squadra non se li meritava.
    Sono proprio curioso di vedere quale sarà il teatrino delle giustificazioni e delle messe in scena che la società intenderà adottare.
    E' proprio un film già visto. So benissimo che nella sua rubrica "l'opinione di Majo dopo Inter-Parma" farà le Sue considerazioni sono solo impaziente di avere un'anticipazione da parte sua ….

    Cordiali Saluti ,

    Christian

    dalla provincia di BG

  3. Salve Christian e grazie per la sua "missiva". Non so se domani, anzi, vista ormai l'ora, oggi, lunedì, riuscirò a proporre la mia tradizionale rubrica del lunedì "L'opinione di Majo" sulla partita, in quanto la stessa è ormai superata dagli eventi, cioè la domenica lavorativa, con il giorno di riposo annullato per l'incontro a tre dirigenza-staff tecnico-calciatori, e poi superata soprattutto dalla ridda di voci sulla successione di Colomba, il quale stando all'Ansa (e quindi gran parte dei media) sarebbe appeso ad un filo.
    La mia opinione sulla partita è semplice: è la medesima del post Juve-Parma e del post Fiorentina-Parma, quando invocai il ritorno di quello Psycolomba delle famose sette giornate conclusive dello scorso campionato: lui, allora, seppe infondere determinati valori alla squadra guidandola ad una salvezza insperata. In questo campionato, invece, non sempre le cose hanno funzionato nello stesso modo, e soprattutto a casa delle grandi ci sono stati rovesci gravi che hanno fatto stizzire non poco il presidente cui non piace fare figurette del genere a casa di ospiti come Galliani o Moratti. I parametri vitali del Parma, specie formato esportazione, non sono confortanti, anche se, prima di questa sconfitta, non c'erano certo i numeri per mettere in discussione l'allenatore. Cosa che invece si è fatta, anche con la fuga di notizie su Delneri prima e Gasperini poi, con una palese delegittimazione dell'allenatore. Storia già vissuta anche in passato: purtroppo capita anche che si raccolgano i frutti di quanto seminato. E' per certi versi lo stesso discorso di Crespo: se non lo si considerava più un calciatore perché confermarlo? Se si pensava ad un tecnico di taglia superiore a Colomba perché confermarlo per poi metterlo in croce con 19 punti in classifica e la 12^ posizione in graduatoria? Un'altra pessima costante di questa edizione del Parma è quella del subire coppie gol di gol a distanza di pochi minuti. E' stato così anche sabato sera tra il 12° e il 1/° quando la gara è stata compromessa. A proposito: il primo tempo l'ho seguito nella sala stampa di San Siro da dove stavo caricando le immagini dei tifosi al seguito. 200 al massimo pochini per una gara come questa, e non credo che la causa sia la sola tessera del tifoso con i vari veti annessi. Tra l'altro mi pare che i Danè abbiano tolto il loro striscione prima della fine della partita. All'intervallo, sebbene chiamato anche dalle colleghe giapponesi desiderose di salutarmi (anni fa erano presenze fisse a Collecchio ai tempi di Nakata e abbiamo condiviso tante giornate insieme) sono corso alla postazione di radio Bruno, chiamato dal radiocronista Carlo Chiesa, desideroso di farmi dire la mia sulla gara. Spero di poterla incontrare in un'altra occasione. Balletti di giustificazioni: abbiamo ascoltato Colomba e Leonardi nel post gara. Ma poi l'attenzione è passata alla ridda di voci sulla successione dell'attuale tecnico. Mossa che mi pare al momento avventata. Né credo ciecamente alle voci diffuse nel pomeriggio di ieri di una sorta di passo indietro di Colomba. Non vorrei fosse una sorta di giustificazione costruita a tavolino. Un po' come il desiderio di Guidolin di avvicinarsi a casa, non so se ricorda. A proposito: tempo che il peccato originale degli attuali guai sia sempre lo stesso… Cordialmente Gmajo

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