L’ADDIO DI CRESPO / DA BAR SPORT LA PROPOSTA DI UN GIRO DI CAMPO PER SALUTARLO PRIMA DELL’AVVENTURA IN INDIA. LO SCETTICISMO DI PIOVANI

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Dalla pagina Facebook curata dal camper di Radio Parma è stata lanciata l’idea di un tributo all’Highlander da effettuarsi stasera in occasione della gara con la Juventus, accolta a furor di popolo dai tifosi crociati, anche se secondo il popolare giornalista della Gazzetta di Parma difficilmente andrà in porto. Intervista di stadiotardini.com agli ideatori Luca Ferarri e Alberto Rugolotto ALL’INTERNO LA FOTOGALLERY AMATORIALE DAL BACKSTAGE DI BAR SPORT

ALL’INTERNO: LA FOTOGALLERY AMATORIALE DAL BACKSTAGE DI BAR SPORT

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

1 commento

  1. Con l'addio di Hernan si chiude definitivamente una epoca di un calcio che non tornerà più.
    Certo, non lo si può definire una bandiera nel senso stretto della parola, ma è il giocatore che per la realtà di Parma più si avvicina a questo concetto.
    E' stato l'ultimo fuoriclasse sul terreno del Tardini che noi tifosi abbiamo sentito come “proprio”.
    Altri campioni, forse, giocheranno con la maglia del Parma, ma sappiamo tutti che saranno solo in prestito o comunque di "passaggio".
    Ci faranno gioire, esultare , certo, ma nessuno con lo stesso senso comune di appartenenza a una squadra come Hernan.
    Perché alla fine, nonostante tutti i discorsi, giusti per carità, di fair play finanziario e quadratura di bilanci, il gioco del calcio è una fabbrica di sogni.
    E Crespo è stato l'ultimo dei nostri sogni, impossibile come tutti i sogni, di noi che lo avremmo voluto in campo anche a novantanni, di noi che vorremmo portare indietro le lancette del tempo, e che, sotto sotto, stasera avremmo voluto vederlo, ancora una volta, involarsi per tutta la metà campo avversaria, bersi tutta la difesa dei gobbi e segnare al 92' il goal definitivo.

    Febbredacalcio

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