L’OPINIONE DI MAJO DOPO CATANIA-PARMA 1-1: “E’ UN PARMA MODESTO”

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“Un omaggio al cognome di colui che ha interrotto il lungo digiuno di reti fuori casa, ma anche un modo per sintetizzare l’ulteriore prova poco esaltante dei crociati, nonostante il cambio della guida tecnica. Ma con Donadoni, almeno, si muove la classifica…”

(gmajo) – E’ un Parma Modesto. O se preferite il Parma è Modesto. Invertendo i fattori il prodotto non cambia. Il titolo scaturisce naturale dopo la terza rete stagionale dell’esterno sinistro (è un omaggio a lui) e l’ulteriore prova poco esaltante di ieri dei crociati, nonostante il recente avvicendamento sulla panchina. Certo con Donadoni, almeno, la classifica si muove: il nuovo tecnico viaggia in perfetta media inglese (una vittoria in casa, due x fuori) , come certifica stamani sulla Gazzetta di Parma Paolo Emilio Pacciani, il quale, per sua scelta tecnica, ha sostituito ieri nella gita a Catania il popolare Sandro Piovani (dopo la dieta non si poteva neppure dire che sarebbe stato per non occupare un doppio posto sul charter del Parma e tra l’altro la comitiva del quotidiano ha utilizzato un vettore diverso rispetto al  volo privato della squadra che ha ospitato anche un manipolo di tifosi crociati, sette dei quali, appartenenti ai Danè hanno ricevuto gloria su Sky che li ha mostrati in avvio di collegamento con tanto di striscione); per lo “spettacolo”, però, si prega di ritornare. L’ottimista Paolo Grossi invita tutti martedì sera al Gran Galà del Tardini quando i nostri eroi, a suo avviso,  saranno diversi al cospetto della Juve e ci faranno emozionare. Magari. Io non sono altrettanto fiducioso. Ma sarò felicissimo di pronunziare un comunitario atto di dolore qualora mi dovessi sbagliare…

Il Parma continua ad essere modesto e meno male che c’è Modesto, novello Boniek, il quale si esalta sotto i riflettori, e, come un toro un po’ particolare, soprattutto quando vede drappi rosazzurri: il Catania parrebbe, infatti, essere la sua vittima preferita, scorrendo il suo score, 3 reti, nuovo vice-cecchino gialloblù, ex-aequo con Biabiany, 2 delle quali al Catania. E lui ci scherza pure su: “Magari giocassi sempre con loro”, prima di aggiungerescherzi a parte, quello che è importante è che la squadra sia andata bene”. In casa Parma non deve essere sfuggito lo spot della seguitissima trasmissione che sta per ripartire sulle reti Mediaset, dal momento che Scherzi a parte è citato pure dall’AD Leonardi a proposito delle rivelazioni choc di Marco Rossi sulla chiacchierata partita persa dal Parma 2-1 col Bari, (risultato, per altro previsto da un presunto scommettitore clandestino in una intercettazione), anche se il difensore parmigiano ha fatto riferimento ad un altro tipo di accordi (citando in proposito una frase di Morrone durante il famoso litigio dopo la gara costata il posto a Marino), a lui sconosciuti, che avrebbero evidentemente dovuto garantire il successo ai crociati: “Pensavo, quando l’ho letto di essere su Scherzi a parte. Quella partita l’abbiamo persa! Una cosa che è già stata analizzata, sviscerata e archiviata. Stiamo parlando del nulla. Se qualcuno, poi, vuole giocare, allora andiamo tutti a Scherzi a parte”. Chissà se la magistratura ordinaria e sportiva la penserà allo stesso modo: anche perché la questione sarà già stata analizzata, sviscerata ed archiviata, come asserisce l’AD ma potrebbe darsi che dopo l’uscita di Rossi qualcuno voglia vederci chiaro. Se poi questi dovesse solo aver sparato delle cavolate il discorso è diverso. Il garantismo non solo suggerisce, ma impone, di considerare innocente l’imputato fino a prova contraria, anche se in questa era di rapida comunicazione bastano dei semplici sospetti per mettere in moto le gogne mediatiche. Sto andando fuori tema, però. Perché qui si tratta di esprimere opinioni sulla partita Catania-Parma, la quale, dal particolare osservatorio dell’Aquila Longhi (mi sono risparmiato il volo sull’Etna, mi perdonerete) non mi ha particolarmente esaltato. Diciamo che la rete di Bergessio mi ha fatto uscire da un pericoloso torpore che non  potevo neppure attribuire al pasto, dal momento che l’orario vespertino della funzione laica faceva sì che la cena venisse servita subito dopo la partita (in modo tale da poter spiare, compreso nel prezzo, anche la Juventus alle prese con la rivelazione Udinese di Guidolin. Matri, doppietta, ha tarpato le ali dei friulani, che pure grazie a Floro Flores erano riusciti a pareggiare. Vergognosa la maglia rosa casalinga della Juventus, in spregio alle precise normative in materia della Lega Serie A, che prevedono che i padroni di casa indossino la propria prima casacca: così i veri bianconeri sono stati gli ospiti, che, occhio e croce, ci paiono i più fedeli alla propria muta originale, sfoggiata, con orgoglio, anche in trasferta: solo due volte, fino a metà gennaio, hanno utilizzato le casacche alternative e sempre per ragioni di evidente confondibilità con gli avversari; purtroppo la speciale classifica di Settore Crociato, che settimanalmente aggiorna sull’uso della rotazione delle maglie in serie A, non è ancora aggiornata “di fresco”, ma è la dimostrazione lampante di quanto i Pozzo tengano alla propria casacca ufficiale. Lodevole l’impiego della crociata al Cibali da parte dei nostri, che quest’anno spesso hanno preferito far viaggiare le maglie non titolari). Nel circolo di Corradone, che ha sede nelle possenti mura a prova di terremoto dell’Ospedale Vecchio, ho rivissuto il dejavù di un pareggio su un’isola che avrebbe potuto essere una vittoria: come con il Cagliari al fotofinish Galloppa ingurgitò una rete nel finale, altrettanto ha fatto ieri a Catania l’esordiente (nel Parma) Okaka, tanto per non far rimpiangere troppo Pellè, anche se, onestamente, il Parma non avrebbe meritato di tornare con il prezioso bottino dei tre punti. Ieri Donadoni ha avuto modo di impiegare anche l’altro nuovo rinforzo disponibile, Jonathan, inserito ad inizio ripresa al posto di Brandao, il quale anche ieri ha confermato, come nelle precedenti esibizioni, di non essere proprio all’altezza dei titolari. Inaffidabile. Tanto per bollarlo con un semplice aggettivo stile pagelle di Ziliani. Donadoni ci ha dunque risparmiato di vederlo anche nel secondo tempo correggendo in corsa l’assetto difensivo iniziale a tre. Il nostro lettore Luca Russo, prima della partita, aveva postato un commento in cui tra l’altro osservava: “Noi scenderemo in campo con tre difensori e loro con tre attaccanti. Non è un rischio, considerati anche i tantissimi gol subiti dalla nostra difesa in questo torneo, affrontare le bocche di fuoco catanesi in una sistematica condizione di uno contro uno?”.  Noi gli avevamo risposto così: Donadoni non è un tecnico alla Guidolin che forgia la propria formazione in base alle “giuste contrarie” (come dicevano i cronisti d’antan); bensì un allenatore “propositivo”, che fin dal suo arrivo ha sempre proclamato che i suoi giocatori debbono pensare a se stessi e non agli altri. Per cui abituiamoci al suo 3 4 3, indipendentemente dalle considerazioni da te proposte (che peraltro sottoscrivo)”. Sotto l’Etna, invece, Donadoni ha avuto l’intelligenza di non fare il presuntuoso che vuole a tutti i costi tirar dritto per la propria strada, ma, magari “aiutato” dalla prestazione da insufficienza grave del difensore portoghese, ha “umilmente” cambiato in corso d’opera il preferito vestito tattico, schierando una difesa a quattro (Jonathan, Paletta, Lucarelli, Modesto). Dando retta al duo Rizzica-Marchetti di Sky,  il Parma del secondo tempo sarebbe stato un 4 4 2, con Biabiany arretrato sulla fascia, ma quella lettura tattica non mi ha convinto da subito (dal piccolo schermo non sempre si riesce a capire bene, come dal vivo, come una squadra è in campo), dal momento che non avrebbe avuto senso spostare Galloppa sulla fascia esterna sinistra di centrocampo. E dunque, dopo la rivoluzione grazie a Paolo Grossi ho capito che il Parma dal 46’ era schierato con un 4 3 3 speculare a quello degli etnei: in mediana, da destra a sinistra Valiani, Morrone, Galloppa; in attacco Biabiany, Floccari e Giovinco. E nulla sarebbe cambiato con l’innesto di Okaka per Biabiany, visto che il nuovo arrivato aveva gli stessi compiti di chi ha rilevato. I telecronisti della Satellitare solo dopo l’ingresso di Okaka si sarebbero accorti della mediana “a tre” del Parma (e non a quattro, come pareva loro, bordocampisti inclusi), salvo spiegarci che Giovinco sarebbe stato il trequartista ispiratore del duo d’attacco Okaka-Floccari. Rizzica si era prodotto anche in simpatiche battute, che peraltro mi sono subito dimenticato, quando dal campo arrivava solo a tratti la voce di una delle sue preziosissime “spalle”, ‘Peppe’ Di Stefano, il quale, a parere del telecronista lanciato anni fa da Biscardi, sarebbe solito proporre delle perle interessanti. Dopo uno “spottone” così non potevo che aguzzare la vista e l’udito per percepire con la dovuta attenzione cosa stava scaturendo da cotale pretiosa ostrica. “Il pubblico sta acclamando Suazo, che sta per fare il suo esordio stagionale qui al Massimino”. Sticazzi! (scusate il francesismo) come sottolineavano i tifosi dell’Olimpico di Roma all’ingresso in campo di Cigarini dalla panchina, e come mi risponde sempre Piovani quando riceve le mie interessantissime e-mail con copia incollati gli articoli proposti su stadiotardini.com . Affermazione (sticazzi!) doppiamente valida per l’errata corrige proposta pochi istanti dopo dalla perla Di Stefano: “Pardon, ma in realtà Suazo aveva già esordito”. E la perla? Classico esempio di delusione dopo la facile illusione… A proposito del pubblico etneo, invece, è interessante quanto riferisce stamani Grossi (una perla) sulla GdP a proposito dei fischi di delusione che ha accompagnato il ritorno negli spogliatoi delle due squadre: “giusto apprezzamento per il pessimo spettacolo offerto”. Chissà se fossero stati a Bologna la settimana scorsa dopo 100’ di non gioco totale come avrebbero reagito. Pep ha soppesato la qualità delle due trasferte consecutive nella sua consueta “analisi”: “Il pareggio è arrivato al termine di una partita decisamente brutta da vedere, ma almeno più combattuta”. I lettori più fedeli sapranno che dello “spettacolo” abbinato al calcio di solito me ne impipo, essendo uno che bada al sodo e che non disdegna il buon vecchio gioco all’italiana, tuttavia quando si fanno promesse di propositività la lecita aspettativa è quella di assistere un po’ meno a gare soporifere. Floccari, che ha centrato un palo, a propria volta mi ha fatto rivedere un vecchio film, sempre proiettato al Nuovo Cinema Aquila Longhi nel recente passato. Forse è stato l’unico momento in cui il centravanti ha fatto l’attaccante e non il difensore, anche se va ringraziato per questa sua preziosissima opera di sacrificio. Dei tre davanti, di un tridente che mi convince sempre di meno, il migliore è stato senza dubbio Giovinco, sia pure non esaltante; sorvoliamo su Biabiany, la cui pericolosa involuzione è senza dubbio preoccupante. Io credo che la quadratura del cerchio – con una adeguata protezione dietro, sfruttando al meglio le potenzialità davanti – potrebbe essere raggiunta con un sistema di gioco 3 5 2, con Giovinco e Floccari davanti supportati a destra da Biabiany. L’esterno di sinistra potrebbe essere un po’ più difensivo, tipo Modesto o Gobbi. Il centrocampo a tre dovrebbe vertere su un mediano davanti alla difesa in grado di saper impostare (un classico regista): dell’attuale organico potrebbero andar bene Galloppa, Musacci, Pereira; non certo Morrone (che i piedi buoni li ha solo per beneficenza), tanto meno Valiani, i quali possono comunque benissimo fare gli interni.  E dietro, in attesa di poter giudicare Ferrario, direi che Paletta, Zaccardo e Lucarelli possano essere considerati inamovibili. Pavarini ha confermato di vivere un ottimo momento, ribadendo la sua totale affidabilità: se da un lato merita, per questo, la riconferma, dall’altro non si può depauperare il patrimonio Mirante. E la classifica tranquilla non giustifica ribaltoni. Gabriele Majo 
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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

21 Commenti

  1. Ciao Gabriele,
    sono parzialmente d'accordo con te.
    Certo la partita non è stata un granché, ma dobbiamo considerare che non è di certo un campo facile e a conti fatti il pareggio per me è un buon risultato.
    Abbiamo sbagliato molti passaggi e sicuramente l'attacco non ha ancora assimilato le posizioni e movimenti richiesti dal nuovo mister.
    Mister che ha avuto la bravura di correggere in corsa la formazione iniziale dimostrando di saper leggere le partite, abilità nella quale il precedente allenatore non eccelleva di certo.
    Mi pare di leggere tra le righe del tuo articolo una sottile polemica sulla mancanza di "spettacolo" nel nuovo corso, spettacolo la cui mancanza è stato il motivo dell'ingiusto, a tuo parere, esonero di Colomba.
    Dato che anche con i nuovi innesti , tecnico e giocatori, non è che possiamo pensare di essere diventati il Barca, di ieri mi è piaciuto comunque l'atteggiamento in campo.
    Non è poco considerando che negli ultimi mesi, tolte poche eccezioni più uniche che rare, appena preso un goal tendevamo a scioglierci come neve al sole.

    Febbredacalcio

  2. Ho come l'impressione di aver appena letto la Bibbia e, quindi, di non poter contestare nulla di quello che hai sapientemente scritto. Anzi. Mi accodo ai tuoi suggerimenti tattici: Donadoni, passa al 3-5-2!

    In difesa, così, riusciremmo a mantenere l'equilibrio e l'assetto voluti dal neo tecnico. A centrocampo potremmo permetterci le geometrie di un regista sul quale non graverebbe tutta la responsabilità di impostare la manovra, potendo contare (oltre che di due interni votati a compiti di interdizione), su un lato, del contributo di un esterno non troppo offensivo (Modesto?), e sull'altro di quello di un tornante offensivo come Biabiany. Facendo in questo modo, Biabiany dovrebbe ritornare agli eccellenti livelli di qualche tempo fa – sappiamo tutti che il suo habitat naturale è il corridoio di sinistra, ed in attacco Giovinco recuperebber quella libertà di movimento di cui si è nutrito, con ottimi risultati per lui e numerosi benefici per il collettivo Parma, sotto la gestione Colomba. A proposito di Sebastian, è inconfutabile, finora, la tesi di Majo…con Colomba, Giovinco era riuscito a ritagliarsi la sua posizioncina in campo, con Donadoni, invece, sembra quasi esser divenuto priogioniero dei compiti che gli sono stati affidati dal nuovo tecnico.

  3. Sto cazzi.

    Concordo grossomodo con,l'analisi.

    Molti hanno beneficiato, del cambio di tecnico.
    Biabiany, invece, lo trovo fortemente penalizzato, era forse il più in forma e invece in,queste tre partite mi sembra proprio avulso… Nonostante l'impegno.

    E poi Seba. Anche lui secondo me fatica un,po' di più.

    Ma chissenefrega. C'è la juve. E sappiamo che se va come vorremmo… Per un mese donadoni potrà pure fare pipì in campo senza che nessuno gli muoverà alcuna accusa, guadagnandosi l'immunità.

    Speriamo 🙂

  4. Luca è troppo buono e io, non per ricambiare ed essere altrettanto buono come lui, rimarco la sua valida interpretazione/spiegazione del mio teorema sul sistema di gioco che potrebbe risultare ottimale facendo una virata sul 3 5 2 che potrebbe essere un ottimo compromesso tra quanto di buono ha lasciato la precedente gestione tecnica, e le migliorie apportate dall'attuale.
    In questo commento mi sono dilungato sulla parte tattica, perché la costante delle prime tre gare sono le difficoltà che hanno gli attaccanti rispetto a prima. Anche se il problema principale da superarsi – giustamente evidenziato da Donadoni dopo Parma Siena – riguardava l'aspetto psicologico: la paura di vincere che è peggiore della paura di perdere. Io credo che questo tipo di timore si fosse avvertito anche al Dall'Ara, pur sembrandomi entrambe le squadre più che altro desiderose di non farsi del male, come se si stesse chiudendo l'intero anno scolastico e non il primo quadrimestre. Questo tipo di paura non mi è parso di scorgerla nella gara del Cibali e quindi convengo con Febbre che si sia fatto un notevole passo avanti nel non essersi persi dopo aver preso il gol, sapendo, anzi, rimediare, senza poi farsi riprendere e sfiorando addirittura l'impresa. Dunque enumero gli aspetti positivi: i risultati, indubbiamente, e vengono prima di tutto; e poi questo atteggiamento positivo, che però a sprazzi e senza continuità, erano comunque saltuariamente presenti anche prima del nuovo corso.
    Il motivo dell'ingiusto, a mio parere, esonero di Colomba non era l'assenza di spettacolo – spiegazione che Febbredacalcio mi attribuisce, ma che non sento mia, o per lo meno non mi pare il primo capo di imputazione del licenziamento – quanto il fatto che l'ambizioso Ghirardi non si riconosceva nella concreta umiltà del tecnico, tecnico dal nome meno famoso rispetto a quello di Donadoni (che vanta un passato di calciatore di fama mondiale e da CT) il quale aveva il torto, a parere di chi l'ha cacciato, di fare il compitino e non tentare quel qualcosa in più; e soprattutto ritenuto colpevole per le tre figuracce a casa delle grandi che hanno fatto sì che il Ghiro non potesse pavoneggiarsi con Galliani o Moratti. Il discorso dello spettacolo era più imputato a Guidolin. E mi domando con quale coraggio. E tra gli altri capi di accusa dello scomparso c'era pure la supposta non valorizzazione dei giovani: bene, come era naturale che fosse il buon Musacci, rivelazione delle prime due gare di Donadoni ieri se n'è rimasto in panchina, da dove difficilmente si sposterà quando sarà tesserato Mariga. Colomba – scusate se lo nomino qui, visto che mi sono sforzato, a grande richiesta di non parlarne nell'opinione – su Brandao ci aveva visto giusto se inizialmente gli preferiva perfino Feltscher. Ma non vorrei sparare sulla Croce Rossa. Torniamo al nostro centrocampo: dov'erano ieri Musacci, Pereira e compagnia bella,tutti quei giovani continuamente invocati prima? Donadoni nella ripersa, con un centrocampo a 3, che avrebbe ben esaltato le qualità dei due sopramenzionati, ha schierato Valiani, Morrone e Galloppa, rispettando in pieno le gerarchie di chi l'ha preceduto. Anzi, se vogliamo, il jolly Valiani era perfino fuori ruolo, volendolo considerare soprattutto un esterno. Sarà stato anche modesto, il suo predecessore, ma era arrivato, come era fisiologico che fosse, alle stesse conclusioni cui sta giungendo ora il tecnico dopo le naturali prove che si trova a fare. Continua

  5. (prosegue) Anche quella di Modesto, ad esempio, era una prova, ben superata dall'esterno. Dopo aver visto all'opera Gobbi, su cui non credo ci sia nulla da dire, il tecnico aveva pensato di sperimentare Modesto finora inutilizzato; così come a Bologna aveva provato Valdes al posto di Biabiany, e il primo, che pure non lo aveva deluso (così, almeno aveva dichiarato), se n'è tornato là dove languiva con Colomba, cioè tra i rincalzi, nonostante il Fulmine Nero stia attraversando un periodo poco felice. Si noti, dunque, che non sto polemicamente mettendo in contrapposizione i due allenatori: sto evidenziando ai detrattori del primo quanto il secondo non si discosti dalle sue valutazioni che tanto loro facevano storcere il naso. Prima su tutte la valutazione di Crespo.
    Poi che Colomba non sapesse leggere le partite, cara Febbre, è vero fino lì: basti pensare al match con l'Udinese quando – per stessa ammissione di Leonardi – vinse la gara con la mossa di Santacroce al posto di Pellè. Ma anche la partita col Lecce, che stavamo con ignominia perdendo per 3-1 in casa, seppe riacciuffarla lui, l'equilibrato, con uno squilibratissimo 4-2-4 che manco Conte… Cordialmente Gmajo

  6. Caro Plin, il fatto gli è (come scriverebbe Collodi) che Donadoni (anzi il Parma) la Juve deve batterla sul campo. Impresa che, sinceramente, non mi pare alla portata dei nostri, capacissimi, sì, di tutto, ma che in valore assoluto (anche come resa) al momento sono lontani anni luce – sia in termini di qualità che di rendimento – dalla Corazzata con al timone il Cappellone (e non Schettino). Poi, come ho già scritto sul pezzo, sarò felicissimo di espormi al pubblico ludibrio se martedì sera saremo inebriati da una vittoria di prestigio, ma come predico spesso meglio non illudersi per non essere delusi (piccola variante del solito: se non vuoi deludere non illudere). Cordialmente Gmajo

  7. Assolutamente d'accordo.
    Sia con l'opininione, che con il modo di esporla.
    Ma sarei ben lieto di dovermi mettere all'opera dopo l'eventuale impresa.
    Perchè poi, da bresciano, sento meno di voi i vari derby emiliani… Ecco, per me la Partita con la "P" maiuscola rimane quella con la Juve.

  8. Ti dirò, caro Plin, che il vero derby è solo quello con la Reggiana (non a caso lanciai la proposta che poi venne fatta cadere da altri meno entusiasti di giocarne uno benefico), quello col Bologna è solo un surrogato, specie da quando è alla "volemose bene" come negli ultimi anni; la partita con la Juve è particolarmente sentita dalla tifoseria crociata, ma non credo che l'interesse sia ricambiato dagli avversari, che hanno nemici un po' dappertutto essendo la squadra da battere. O essendola stata in passato (pre-Calciopoli) ed essendo tornata tornata ad essere adesso. Certo negli anni 90/2000 quando il Parma era l'avversario più attrezzato il discorso era diverso. Quindi per noi è la Partita con la P maiuscola; per loro è una partita con la p minuscola, cioè come tutte le altre. Ciao Gmajo

  9. caro Gabriele,
    forse mi sono espressa male; avrei dovuto usare, invece di spettacolo, il termine "gioco propositivo" da te più volte utilizzato.
    Comunque non cambia la sostanza, tra le righe di quello che scrivi io ci leggo sempre : Donadoni non sta facendo meglio di Colomba che perciò non andava esonerato.
    Lo sappiamo che questa è la tua opinione, io la vedo diversamente, ma comunque sia, acqua passata non macina più.

    Febbredacalcio

  10. Cara Febbre, sul fatto che acqua passata non macini più siamo tutti d'accordo. Perfino io e te che quanto a gusti di allenatori non siamo tanto in sintonia. Preciso che l'allocuzione "calcio propositivo" di cui abuso ha il copyright del nostro beneamato AD Pietro Leonardi. Detto questo specifico che la mia non è una opposizione a Donadoni (il quale, come il suo predecessore ha il pregio di essere un bravuomo e in conferenza stampa utilizza un tono di voce più alto così facilita le mie riprese amatoriali senza microfono) solo perché ha preso il posto del mio adorato Colomba. Il problema non è lui, Donadoni, semmai chi lo ha chiamato. Io ho evitato di scrivere nel mio pezzo il nome Colomba proprio perché richiamato dai lettori che non volevano che facessi paragoni col passato. Appunto non ne ho fatti. Ho solo rimarcato cosa non sta funzionando. Cosa che facevo anche quando la guida tecnica era affidata al suo predecessore. L'assioma non è come scrivi tu: "Donadoni non sta facendo meglio di Colomba, che perciò non andava esonerato". Colomba non andava esonerato a prescindere dai risultati del suo successore (che, come i terremoti, non si potevano certo prevedere). E poi Donadoni – sotto il profilo dei risultati, che è quello che interessa davvero – sta facendo meglio di Colomba. Nel senso che su 3 gare ne ha vinta una in casa e pareggiate due fuori, mentre l'andamento "dello scomparso" nell'ultimo periodo era senza dubbio inferiore. Ma nel calcio alti e bassi sono all'ordine del giorno, e dopo due mesi che non vinceva anche il Parma di Colomba avrebbe potuto riassaporare la vittoria col Siena (anche se non avremo mai la controprova di questo).
    Mi consola che sulla gestione dei giocatori lo stesso Donadoni si sia orientato sulle stesse identiche conclusioni che aveva tratto il tanto vituperato Colomba.
    Del calcio propositivo io me ne impipo: a me piace un bel catenaccio e poi la ripartenza. Ma ognuno ha i suoi gusti. Se c'è chi si diverte con delle partite bloccate, spacciate per propositive, faccia pure. A me stava benone Guidolin ed è stato un delitto perderlo: il progetto tecnico del Parma si è interrotto lì. E mi auguro con tutto il cuore che Donadoni possa riprenderlo, durando un po' più degli altri.
    Che poi il suo 3 4 3 non mi convinca lo dico indipendentemente dal fatto che Colomba sia stato esonerato. E se suggerisco il 3 5 2 è perché, a mio modesto avviso, potrebbe essere la quadratura del cerchio. E questa potrebbe essere acqua che macina ancora.
    Dello spettacolo o della propositività, ripeto, non mi interessa: che cosa c'è di più bello di un rapido capovolgimento di fronte, di un contropiede, la nobile arte provinciale? Con la presunzione di voler imporre dappertutto il proprio gioco non si va lontano. Perché per farlo serve materiale umano idoneo. E che ieri Donadoni abbia avuto l'umiltà (costretto dalla sciagurata prova di Brandao, in verità) di guardare l'avversario (schierato con 3 punte, dunque servivano 4 difensori, come predicava uno che non era Mourinho, ma che aveva buon senso come l'onesto Gedeone Carmignani) anziché insistere sulle proprie idee a testa bassa ("pensiamo solo a noi stessi, non agli avversari" è il suo manifesto illustrato fin dal suo arrivo) non può che fargli onore.
    Infine: per me spendere 5.000 per ottenere 500 è un controsenso. E per tentare di scalare l'Europa non bastano certo 4 innesti di medio-bassa qualità (eccetto Mariga). Ciao Gmajo

  11. Ma quand'è che passeremo a fare del "giornalismo propositivo"?, visto che del "gioco" si vogliono sempre e solo elencare i difetti per difendere l'indifendibile, non le sembrerebbe giusto ogni tanto evitare di guardare al passato e pensare invece a osservare i miglioramenti della squadra che tutti noi tifiamo?
    Suvvia la partita di ieri non è stata così inguardabile, io personalmente ho visto un Parma che ha messo grinta e attenzione in campo per portare a casa un risultato utile, specialmente nel secondo tempo.
    Perché si va a guardare Giovinco e Biabiany fuori posizione ideale (che ci può anche essere, anche se secondo mio modesto parere è invece solo un calo di forma di entrambi iniziato già pre-Donadoni) e non si va a vedere che il Parma "propositivo" ha subito 2 goal in 3 partite (di cui uno, quello di ieri, irregolare) a differenza dei 31 subiti da quello "difensivo" in 17? Basta vedere la stessa partita contro il Catania di un mese fa (giocata in casa a differenza di quella di ieri, e non è cosa da poco visti i loro risultati al Massimino) che è finita 3-3, non proprio un risultato da "difensivisti" non trova?
    Io penso quindi (aperto a ricredermi nell'eventualità tra qualche mese) che sia stato giusto esonerare Colomba, visto che proponeva un calcio difensivo che faceva acqua da tutte le parti (e ci sono i goal-subiti che sono dati inconfutabili), visto che non ha fatto vedere il campo a mezzo-giocatore se non i suoi 11 titolari (salvo partite già segnate come "impossibili" da lui) a differenza del nuovo allenatore che in 3 partite ha provato più o meno 3/4 di rosa, e soprattutto ci sono le dichiarazioni dei giocatori (e dello stesso Colomba) a dimostrare che il feeling tra le parti non era più percorribile. Perché quindi proseguire oltre?
    Guardiamo un pò avanti ogni tanto, invece di buttarci sempre a rimpiangere il passato, Donadoni avrà sicuramente i suoi difetti ma facciamolo lavorare per un pò prima di dare giudizi di tempo per criticarlo se serve ce ne sarà in futuro.

    -Michele C.-

  12. Sarà…ma continuo a pensare che non perdi l'occasione per proseguire con la tua difesa a oltranza di Colomba.
    Comunque ti do una notizia : su Guidolin mi trovo d'accordo con te e spero vivamente che con Donadoni ( facendo tutti gli scongiuri del caso ) si possa finalmente iniziare a parlare di un progetto, questo sconosciuto…

    Febbredacalcio

  13. Caro Michele C. fin che ci sarà chi come Lei addebiterà a Colomba colpe (anche che non ha), da parte mia ci sarà una adeguata "difesa", basata su fatti incontrovertibili, per affermare il contrario. Io ci ho messo il massimo della buona volontà evitando nella mia opinione pubblicata oggi di menzionare "lo scomparso", né ho fatto paragoni tra il passato e il presente, come mi era stato chiesto da diversi lettori. E mi pare stucchevole farli, i paragoni, se sterili, perché non servono a niente. E dal momento che pur essendo un catenacciaro amo fare giornalismo propositivo le mie critiche, ben ponderate ed espresse nel massimo rispetto dei protagonisti, sono tese ad essere costruttive per cercare di indicare quella che a mio modesto avviso può essere la via giusta. Detto questo, però, aggiungo anche che chi si trova a prendere le redini di una squadra in corsa è fisiologico che possa essere oggetto di confronto con chi l'ha preceduto. Nel bene e nel male. Succede a tutte le latitudini: perché dovrebbe essere diversamente qui?
    Detto questo che il 3 4 3 non funzioni è un dato di fatto rimarcato all'unanimità dalla critica, non è solo una mia genialata o una mia trovata. E non mettere in condizione Giovinco e Biabiany di fare il meglio di sé è "un delitto". E dirlo non significa, cara Febbredacalcio, voler affermare tra le righe ma quanto era bravo chi c'era prima. Se no non posso più fare alcuna critica, e allora che cosa sto qui a fare? Poi, ragionando così, io potrei dirti, care Febbre, che ha te stava sulle scatole COlomba perché non faceva giocare il "tuo" Crespo.
    Michele C. poi afferma delle inesattezze quando sostiene che Colomba non abbia mai utilizzato le seconde linee. Come già spiegato il vecchio allenatore, che ha avuto una intera estate per conoscere i suoi polli, ha giustamente fatto delle scelte preventive. E lo stesso sta facendo ora Donadoni (per altro confermando le stesse identiche scelte fatte da chi l'ha preceduto) con la differenza sostanziale che i suoi esperimenti è costretto a farli in partita. Avete visto Musacci? Ha giocato la prima partita di Donadoni, perché Galloppa era squalificato, il secondo tempo di Bologna perché Morrone è dovuto correre al capezzale del piccolo Leo, mentre ieri se ne è stato in panca. E Pereira era forse tra i 18 ? Ovviamente no, perché evidentemente Donadoni gli ha preferito altri. Questo discorso che Colomba non giocare le seconde linee non sta in piedi. E, visto Brandao, se anche lo faceva faceva bene.
    I tanti gol subiti da Colomba testimoniano che non era affatto difensivo: e a casa mia la difesa a tre centrali è più difensiva di quella a due centrali. E in attacco giocavano gli stessi di oggi. Infine; ieri Donadoni ha messo in campo solo due riserve: lo avesse fatto Colomba sarebbe stato accusato di non valorizzare la rosa. E questi sono fatti (reali, non stucchevoli ed imprecisi luoghi comuni o dati errati come quello proposto da Michele C. secondo cui Donadopni avrebbe ruotato in 3 partite 3/4 della rosa) non opinioni. Saluti Gmajo

  14. Mi scusi, quindi vorrebbe negare che abbiano giocato di più Musacci, Pereira, Palladino, Okaka, Jonathan e Brandao rispetto alle seconde linee in possesso di Colomba (escluse le partite come detto prima "già ipotizzate perse")? Questo con tutti i pro e i contro che i seguenti giocatori possano portare, ma almeno sono stati provati dal tecnico in partite ufficiali e non in amichevoli. Musacci prima che arrivasse Donadoni non sapevo nemmeno che faccia avesse…
    In ogni caso perché dice che il 3-4-3 non funziona quando in 3 partite abbiamo visto almeno 3-4 varianti di modulo? Capisco che molti sono simili, però io ho visto nelle 3 partite almeno per qualche minuto un 4-3-3, un 3-5-2 ed un 4-3-1-2.
    Ma soprattutto, perché ostinarsi a parlare criticando eventuali scelte del Parma e invece non spendere le stesse energie a favore del Parma? E di tematiche ce ne sarebbero molte anche in questo caso, basta vedere la partita Juventus-Udinese, al 44° del secondo tempo Chiellini da un presunto pugno ad un avversario, su sky hanno fatto vedere l'immagine solo una volta sorvolando come a voler nascondere il tutto. A mio modesto parere invece se fosse successo veramente quello che mi è parso vedere, sarebbe da prova televisiva e porterebbe vantaggio alla nostra squadra. Però io non saprei come comunicarlo alla società, lei forse in compiti come questo sarebbe più indicato. Diciamo che mi aspetterei operazioni come queste da un giornalista pro-Parma come lei piuttosto della solita disamina tecnica arricchita di rimpianti che è possibile trovare su qualsiasi giornale locale, un pò come le curiosità che è riuscito a portarci a noi comuni tifosi che purtroppo non riusciamo a carpire se non dalla tv e dai giornali…

    -Michele C.-

  15. caro Gabriele,
    può essere che il 3-4-3 non sia congeniale, ma vogliamo concedere un po' di tempo,oltre che a Donadoni, anche alla squadra per capirne e assimilarne i movimenti?
    E come dice Matteo questa sterilità offensiva non potrebbe coincidere con un periodo di appannamento di Giovinco ?
    Mi sembra poi riduttivo accusarmi con" cara Febbre, che ha te stava sulle scatole Colomba perché non faceva giocare il tuo Crespo ", oltre che scorretto …
    Se vai a leggerti i miei precedenti commenti vedrai che l'ostracismo a Crespo è stato sicuramente un motivo, ma non l'unico, che mi ha portato
    a pensare che Colomba avesse dei grossi limiti.
    Che un allenatore mi stia più o meno sulle scatole è irrilevante, Il mio metro di giudizio sono solo i risultati e credo di poter affermare che quelli di Colomba fossero abbastanza deludenti.
    E anche questo è un fatto incontrovertibile.

    Febbredacalcio

  16. Cara Febbre, la mia "scorrettezza" di accusarti di ostracismo a Colomba per il suo precedente ostracismo a Crespo è una risposta alle tue reiterate precedenti insinuazioni nei miei confronti di portare avanti la mia difesa ad oltranza a Colomba, proprio nel giorno in cui nella mia opinione non ho neppure menzionato il precedente allenatore. Le mie "opinioni" sono libere espressioni del mio pensiero sulla base di fatti che analizzo; come dici tu Colomba è acqua passata che non macina più. Bene, allora cerchiamo di far si che macini meglio l'acqua presente. E l'acqua presente a giudizio unanime (vorrà pur dire qualcosa) della critica locale è che il tridente non stia funzionando. Dunque non è solo quel nostalgico Majo ad affermarlo. Come all'inizio della stagione ebbi modo di criticare Colomba perché teneva fuori Crespo, così oggi con i miei scritti cerco di far capire a Donadoni che imbrigliare in schemi preordinati (e un po' sacchiani) gli attaccanti del Parma è nocivo. Può darsi, come dici tu, che stiano attraversando un periodo di scadimento di forma Giovinco, Floccari e Biabiany, ma, santi numi, tutti insieme e tutti nello stesso tempo? Non sarà, forse, che c'è qualche problema tattico all'origine? E non è un mio compito segnalarlo? Io a Donadoni concedo tutto il tempo che vuole, ma se per me sta sbagliando strada non vedo perché non dirglielo. Così come, da Grillo Parlante, non taccio critiche e suggerimenti a tutti. Colomba compreso. Che mi sono ostinato a difendere perché davvero indignato per come è stato trattato e per i luoghi comuni che vengono addotti continuativamente ancora oggi.
    Che un allenatore mi sia simpatico o mi stia sulle scatole è irrilevante anche per me: e il mio giudizio deriva dall'analisi dei fatti. E i fatti testimoniano che Colomba ha viaggiato a ridosso della 12^ posizione in classifica: tale e quale era il valore della rosa (e dell'allenatore) da me razionalmente indicato a bocce ferme, prima dell'inizio del campionato. La sua resa era sufficiente e non tale da giustificare un esonero. Adesso il Parma ha fatto quattro acquisti + un allenatore cambiato: se non centrerà l'8° o 9° posto sarà un fallimento. Ma, ripeto: vale la pensa spendere 5.000 per ottenere 500? Colomba non stava portando a casa, come richiesto, una tranquilla salvezza? Non si poteva pretendere di più da lui: se non stava bene non doveva essere preso prima. Perché stupirsi dopo? E' lo stesso discorso del tuo amato Crespo. Se la dirigenza d'accordo col tecnico aveva deciso che non rientrava più nei piani perché fargli un contratto creando gli equivoci che hanno caratterizzato l'intero girone di andata? Ciao Gmajo

  17. Caro Michele C., come dicevo poco fa anche a Febbre Donadoni ha tutto il tempo che vuole: ma se il suo sistema di gioco non mi convince lo scrivo chiaro e tondo, così come a Colomba a suo tempo scrivevo che era una cavolata lasciar fuori Crespo, quando questi, naturalmente, era non solo presentabile, ma ancora in forma. E' mio diritto dovere dirlo e non abdico di certo perché i detrattori di Colomba mi accusano di essere un suo "cieco" difensore. Sono un libero pensatore che ama mettere tutto sulla bilancia e che non beve né offre ad altri bicchieri pieni di luoghi comuni. Musacci è stato fatto esordire da Colomba, che se non ricordo male gli ha fatto fare almeno un paio di presenze se non tre; stesso discorso per Pereira, che con Donadoni non mi pare abbia giocato molto di più; su Palladino, poi, l'accusa è risibile: ma Dio Bono, Donadoni non gli ha fatto fare neanche un 15' in due partite ! Vada a vedere quante ne ha fatte (appena disponibile) con Colomba, anche dopo il noto episodio di insubordinazione di Cagliari. E prima era indisponibile. All'ultimo atto Colomba aveva portato Palladino, infortunatosi in settimana, a San Siro, lasciando a casa Crespo ! Jonathan e Okaka sono appena arrivati, non c'erano nella precedente gestione ! Varianti di modulo? Anche Colomba l'aveva fatto più di una volta: peccato che se toglieva un attaccante per un difensore lui non andava bene !
    Io spendo le mie energie per diffondere le mie idee, che reputo essere costruttive. E non certo per Colomba che non è che alla fine mi gira una percentuale del suo stipendio (che peraltro continua a percepire).
    Sul discorso di Chiellini, io non ho visto l'episodio incriminato, ma purtroppo il "regime" della Lega Calcio prevede che circolino solo le immagini da loro pre-confezionate e mandate in giro alle varie Tv, dove inseriscono gli episodi che vogliono. Le partite non possono essere riprese da altre telecamere, per cui temo la farà franca.
    Ma il bene del Parma lo si fa proponendo anche delle critiche positive come quelle che cerchiamo di fare su questo blog. Non solo pensando di "danneggiare" gli avversari. Come insegna il "propositivo" Donadoni pensiamo prima di tutto a noi stessi. E se il 3 4 3 non va lo dico. E se penso che sia meglio il 3 5 2 lo scrivo. Educatamente con garbo come ho fatto. Senza rimpiangere il passato. Solo cercando di mixare il pro e il contro delle due gestioni tecniche. Cordialmente Gmajo

  18. ciao Gabriele,
    veramente il termine scorretto era meramente riferito all'errore di ortografia…

    Febbredacalcio

  19. Ciao Febbre, stamani, mentre leggevo la tua risposta, mi chiedevo: chissà a quale errore di ortografia si riferisce? Poi mi sono andato a rileggere la tua risposta e il mio "orrore" precedente e ho capito. Veramente non mi capacito come mai quella h birichina sia andata a precedere impunemente la "a" che doveva, nel caso specifico, essere scompagnata. Nell'occasione mi sono comportato da "cattivo cittadino", non essendo stato attento alla corretta ortografia; a mia discolpa posso solo dire che di solito simili "strafalcioni" non sono nelle mie corde, per cui non so proprio come possa essermi scappato. Probabilmente colpa della eccessiva foga che talora ci metto quando rispondo ai commenti (specie se mi toccano il mio Colomba 🙂 ). E dire che io avevo interpretato per scorretta la mia frecciatina a proposito del fatto che Colomba ti stia/stesse sulle scatole per l'annosa questione ostracismo ad Hernan… A proposito di nostalgici. No, non di Psycolomba, bensì dell'Highlander: nelle rinomate Pagelle in Dialetto Crociato 63 continua ad invocarne l'utilizzo e oggi ne ha parlato in sede di commento in vernacolo al 6 che ha attribuito a Donadoni: "Donadón séz: sìnc pónt in trè partìdi, du fóra ca’ contra a dil concorénti, fin adésa al bilanc’ l’é pozitiv, anca se al spetacol j ultmi do l’é stè pròprja pietóz, e ‘na volta ancòrra a gh’ dagh un consìllj, un nòm d’un ragasòt ch’ l’é béle pu che ‘na speransa, a gh’ al dìgh sòt vóza, al s’ ciäma Hernan, mäj sintì prìmma? A gh’ al dìgh mi ch’l’é bón, e al vrìss provè, ch’ al daga a mént’ a mi Mìsster che äd balón a n’ in capìss bombén, Hernan a gh’al ripét ancòrra !

    Ciao Gmajo

  20. ho immaginato che l'errore fosse dovuto alla tua foga…
    a proposito di Crespo ho trovato una notizia stamane su Timesofindia :
    è il giocatore che parte con una base d'asta più alta, e l'asta avverrà stasera.
    Ti confesso che il meccanismo non mi è per niente chiaro,boh.
    Comunque sia considero l'argomento, ahimè, chiuso, anche se con un enorme rammarico, perché se tu sei scandalizzato per il trattamento riservato a Colomba io lo sono altrettanto per quello riservato a Hernan.

    febbredacalcio

  21. Buongiorno a tutti e ..ciao majo!!
    senza dilungarmi troppo…..dico questo…senza voler fare confronti tra donadoni e colomba (io propendo sempre per il fatto che SI DOVEVA EVITARE L ESONERO vista l inutilità della cosa a fronte della classifica..ma cmq ormai…è così e pace!)visto che sarebbe inutile e improduttivo,vedo un passo indietro rispetto al parma della precedente gestione lo dico in proiezione futura.oltre ad offrire lo stesso "spettacolo" diciamo mi preoccupa che gli schemi offensivi risultano ancora più macchinosi ,già si segnava e si concludeva poco prima verso la porta avversaria adesso ancora meno,mi sembra chiaro che nel modulo a tre punte giovinco ne rimane schiacciato nei pochi spazi e byabiani non riesce a sfruttare la sua velocità in quella posizione troppo avanzata….mi sembra inutile sacrificare per una convinzione tattica i due uomini in grado di dare qualcosa di più in termini di realizzazione e pericolosità….bastava lasciare le cose come prima utilizzando Floccari "alla Pellè" stop!ieri senza la più "classica" e casuale "CIABATTATa"di Modesto saremmo qui a commentare l ennesima presatazione incolore e priva di personalità dalla squadra crociata, poi è vero che donadoni è più camaleontico tatticamente rispetto a Colomba e cambia modulo a partita in corso ma attenzione questa squadra è composta da onesti ma anche modesti pedatori e si rischia veramente di confondere le idee a giocatori che già di limiti ne hanno tanti…..ci salveremo ne sono convinto ma…..questi aspetti secondo me vanno rivisti subito e in fretta, domani sera anche se non è un partita alla portata….vediamo se i crociati dimostreranno almeno carattere quello che il ghiro e i tifosi chiedevano dopo le scoppole di san siro (ma solo quelli a cui non andava giù colomba…perchè non faceva giocare crespo….a proposito?a loro chiedo anche donadoni è uno stupido??…o forse ci sarà dietro qualcosa??che dite??…)domani mezza di ferie e in macchina marcierò verso il tardini…..firmerei per uno zero a zero…di illusioni ho smesso di farmene da tempo se poi ci scappa qualcosa di più…sarò l uomo più felice del mondo
    Filippo1968

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