REGALAR CI DONA LA PRIMA DELUSIONE…

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Domani (sicuramente) e nei prossimi giorni (probabilmente), gli allenamenti al Centro Sportivo di Collecchio saranno a porte chiuse

DSC07683(gmajo) – Magari non sarà tutta farina del suo sacco, nel senso che forse non è stato (solo) lui ad avere ispirato l’idea, tuttavia domani (sicuramente) e nei prossimi giorni (probabilmente) gli allenamenti al Centro Sportivo di Collecchio diretti da Roberto Donadoni, saranno a porte chiuse, e dunque off limits ai tifosi e a quei pochi cronisti che ancora trascorrono qualche ora scrutando, come si faceva abitualmente una volta, sul campo. Se ieri erano circa in 200 i supporters ad essersi alternati sulla terrazza della palazzina per la prima uscita del nuovo allenatore, oggi, invece, al massimo ne saranno transitati 20 (tra cui 4 del direttivo del CCPC). Che fastidio potranno mai dare? O forse dà fastidio la presenza discreta di cronisti amici (alcuni molto) che cercano di indovinare se la nuova guida tecnica virerà sulla difesa a 3, piuttosto che confermare l’abituale assetto a 4 ? Insomma una mossa che puzza un po’ di pretattica poco propositiva e che stride con quella discreta parmigianità che rispetta il tuo lavoro, nel senso che non ti opprime, ma che poco apprezza il veto di poterti star vicino.

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DSC07536Se la memoria non mi inganna anche Pasquale Marino all’esordio fece serrare i cancelli con qualche giorno di anticipo rispetto al solito, per timore delle infiltrazioni di spie ed osservatori avversari (dalla vicina Brescia): ma, onestamente, non ci saremmo aspettati che il primo dono di Regalar fossero appunto le porte chiuse agli allenamenti. Il giovedì, poi, da quando esiste il Centro Sportivo era il giorno battezzato per le porte aperte ai tifosi anche nei periodi di maggior chiusura. Senza dimenticare che dopodomani, venerdì, è Sant’Ilario, festività DSC07305confermata dalla Prefettura di Parma, essendo la ricorrenza del Santo Patrono: tanti parmigiani che avrebbero potuto stringersi alla squadra e al nuovo mister per uno sprone positivo. Probabilmente, però, chi ha deciso avrà visto le previsioni del tempo: dal momento che venerdì ci sarà nebbia e non il bel sole degli ultimi giorni, perché far venire a Collecchio i tifosi? Già, ma cosa serve chiudere: se ci sarà la nebbia anche le spie nemiche avranno difficoltà nello stilare i rapporti…  Gabriele Majo

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.