REVIVAL: COSA SCRISSE SETTORE CROCIATO QUANDO MARINO CHIUSE LE PORTE DEL CENTRO SPORTIVO DI COLLECCHIO…

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“L’eccessiva chiusura di Collecchio alle volte ha crato tensioni”: le considerazioni di allora tornano di attualità oggi, visto che anche gli allenamenti diretti dal nuovo tecnico crociato Roberto Donadoni da oggi pomeriggio saranno off limits

settore 25 08 2010(da Settore Crociato, articolo del 25 agosto 10) – Pasquale Marino non tema Parma. Ha voluto abitare, mostrandosi ben predisposto, in centro storico per poterla vivere e dovrebbe aver già imparato a conoscerla. Potrà girarvi tranquillamente, durante tutte le stagioni, come nell’occasione del suo esordio, il deserto di via Cavour in un pomeriggio di agosto. Se transiterà allo stadio ‘Ennio Tardini’, intercetterà sempre qualche pensionato il quale lo saluterà in dialetto oppure qualche ragazzino tifoso il quale vorràf arsi immortalare con lui. Al Centro Sportivo di Collecchio, poi, non si dovrà eccessivamente preoccupare. L’affluenza agli allenamenti continuerà a esser discreta come e forse più che in queste giornate estive, quando la gente è ancora in vacanza. A meno che non si giochi un’amichevole infrasettimanale oppure non si sia alla vigilia di un incontro particolarmente sentito per cui bisogna infonder carica agli alfieri della Maglia, il traffico sui gradoni della tribunetta, sul terrazzo della palazzina o attorno alla recinzione dei campi è, al massimo, di poche decine di persone, fra le quali qualche giovane pronto a domandar di vergare un autografo. Nulla più.

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A dar fastidio, a imporre la chiusura per quattro giorni consecutivi, però, non sarebbero i sostenitori. La spiegazione, su precisa domanda, è stata fornita oggi da Alessandro Lucarelli:"Ci alleneremo a porte chiuse perché il mister vuole provare alcune soluzioni tattiche che proporremo domenica e, come è normale che sia, non vuole siano anticipate. Stiamo lavorando a livello tattico e sicuramente, da qui a domenica, troveremo la soluzione migliore". La battuta sarebbe fin troppo spontanea: ma Marino non è uno di quegli allenatori fedelissimi al proprio modulo, uno di quelli che non cambia mai il modo di giocare delle sue squadre? Allora che bisogno c’è di temere un eventuale spionaggio? Non vorremmo che chiuder troppo il cancello di via La Spezia avesse un effetto boomerang e originasse immotivate tensioni, come all’epoca di mister Mimmo Di Carlo, quando, per la sua mania claustrale, mai giunta, tuttavia, al poker di giornate successive di porte serrate, furono protagonisti, loro malgrado, in negativo, subendoquesta pressione, l’allora direttore dell’area tecnica Andrea Berta e il responsabile della struttura Danfio Bianchessi, quest’ultimo ancora oggi in servizio con il garbo il quale lo contraddistingue. Fortunatamente fu un episodio isolato, poi rimediato, ma segnò un punto negativo profondo nel rapporto con la Comunità Crociata.

Da Settore Crociato – Notizia del 25 Agosto 2010

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 Commenti

  1. caro Gabriele,
    è appena arrivato, lasciamolo lavorare in pace.
    Non sappiamo ancora se sarà una sua abitudine e per quanto la farà, non cominciare proprio tu con le…polemiche.
    Forse che Colomba non faceva mai allenamenti a porte chiuse?

    febbredacalcio

  2. Ciao Febbre, lungi da me ogni intento polemico. la chiusura al pubblico delle porte è un dato di fatto di cui ho dato pubblica informazione. Riportando l'articolo di Settore Crociato, poi, ho cercato di far capire all'allenatore cos'è Parma, con le stesse parole usate qualche anno fa da loro, in analoga circostanza. Avrei anche potuto titolare DONADONI COME MARINO e me lo sono risparmiato. Non solo: con il mio articolo di ieri ho evidenziato, da parmigiano, che domani è la Festa del Patrono e magari a due gatti avrebbe anche fatto piacere trascorrere la giornata festiva con i propri beniamini. Situazione sulla quale, secondo me, in società hanno ponderato, dal momento che poco fa la capo ufficio stampa Maria Luisa Rancati mi ha comunicato che non è sicura che domani la seduta sia a porte chiuse. Quindi potrebbe esserci un bel gesto nei confronti del tifo. vedremo. Nel tal caso il nostro stimolo costruttivo sarebbe andato a buon fine. Colgo l'occasione per ribadire che pur essendo da tanti schierato come "colombiano", in realtà mi reputo un libero pensatore cui non piace il muro contro muro o far parte di schieramenti. Come col tempo ho apprezzato Colomba pur da me accolto con lo stesso scetticismo di Donadoni, se non peggio, e poi lui è stato in grado di conquistarmi, lo stesso dicasi per l'attuale allenatore, il quale non sarà da me mai giudicato per aver preso il posto di Colomba, quanto per quello che saprà fare. E poi dal punto di vista umano pure lui mi pare un galantuomo. Dunque perché dovrei infierire su di lui? Rimango dell'idea che l'esonero di Colomba sia di pancia e un capriccio presidenziale come già ho più volte detto, ma il suo erede non c'entra. Non posso far ricadere sui figli (Donadoni) le colpe dei padri (Ghirardi). Infine so che di solito non segui le conferenze stampa. Ebbene: è in corso di caricamento quella di Lucarelli che, da me stimolato, ha dato spettacolo e ti consiglio di sentirlo, perché magari è un po' trash ma divertente. E a proposito delle porte chiuse ha spiegato (guarda un po' gli era toccato farlo anche con Marino…) che è per non offrire il vantaggio al Siena di sapere come gioca il Parma. Ciao Gmajo

  3. Hai ragione, le conferenze stampa mi annoiano a morte,di solito sono solo aria fritta,comunque aspetto quella di Lucarelli.
    Ci vediamo domenica.

    febbredacalcio

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