ASSOLTO (CON FORMULA PIENA) ROCCO DEI BOYS – IL TRIBUNALE DI ROMA: "NON HA COMMESSO IL FATTO"

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All’amico di Gabriele Sandri Federico Negri, proprietario dell’auto con l’arsenale bianco fermata dai Carabinieri in Via dei Gladiatori nei pressi dello stadio Olimpico prima di Lazio-Parma, il minimo della pena (6 mesi con la condizionale)

(gmajo) – Rocco Marroni, per noi di stadiotardini.com semplicemente “Rocco dei Boys” è stato assolto oggi pomeriggio dal Giudice monocratico della Decima Sezione Penale Giulia Arcieri del Tribunale di Roma, con formula piena, per non aver commesso il fatto, dal reato contestatogli di detenzione di oggetti atti ad offendere. Il 6 novembre scorso, infatti, egli venne arrestato dai Carabinieri di Roma, poiché trovato, in Via dei Gladiatori, nei pressi dello stadio Olimpico, appena prima di Lazio-Parma, a bordo di un auto contenente un vero e proprio arsenale bianco, appartenente a Federico Negri, noto alle forze dell’ordine e non solo per essere stato in compagnia di Gabriele Sandri nell’autogrill maledetto di Badia al Pino, dove quattro anni prima il “Gabbo” morì per il colpo di pistola esploso dall’agente della Polizia di Stato Luigi Spaccarotella. Negri, invece, è stato riconosciuto colpevole e condannato con il minimo della pena, 6 mesi con il beneficio della condizionale, anche se l’avvocato difensore Claudio Ferrazza ha già preannunciato appello.

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La posizione processuale dei due accusati è subito apparsa differente: se da un lato per il caso di
Rocco dei Boys, membro del direttivo del gruppo ultrà gialloblù, l’avvocato Ferranda aveva solo da far emergere la sua totale estraneità ai fatti, diverso era il discorso per il proprietario dell’auto Federico Negri, che, al contrario del trasportato, non poteva non sapere di avere nel bagagliaio tutta quella Santa Barbara (coltelli, martelli e altri oggetti pericolosi, oltre ad adesivi con la scritta
Spaccatorella infame e una bandiera) che la Benemerita aveva scoperto durante il controllo eseguito in via dei Gladiatori, in piena area Stadio Olimpico. Se da un lato l’avvocato difensore dei due ultrà può essere totalmente soddisfatto perché il teorema accusatorio è andato completamente demolito (dopo l’iter processuale non è stato dimostrato che i due volessero utilizzare l’arsenale in modo doloso per reati più gravi come lesioni o danneggiamenti), dall’altro non gli è rimasto che prendere atto che il Giudice ha inteso punire Negri, sia pure con il minimo della pena 6 mesi, con la sospensione condizionale, per  il solo possesso di quegli strumenti, che già è un reato (“dolo eventuale”). E ha nulla è valso il suo tentativo di dimostrare che il suo assistito non fosse in quel momento consapevole di avere a bordo tutti quegli attrezzi: “Negri – ha detto l’avvocato Ferranda a stadiotardini.com che lo ha contattato telefonicamente – si era dimenticato di avere in macchina tutta quella roba. E nell’appello cercheremo di far leva proprio sulla particolarità di quel ragazzo che era con Gabriele Sandri quando è stato ammazzato e poteva essere lui a lasciarci le penne, e comunque gli è morto tra le braccia un amico. Proprio in quei giorni veniva effettuata la sua commemorazione, quindi era in uno stato di forte emozione: per cui quando Marroni gli aveva chiesto di accompagnarlo allo Stadio Olimpico, poiché doveva consegnare lo striscione in cui venivano ricordati Bagnaresi e il Gabbo, non si era ricordato di cosa avesse ssu quell’auto. Quel giorno non era neppure ipotizzabile che ci potessero essere tensioni. Tra l’altro Negri, in gioventù,ha praticato il rugby, per cui è più sensibile al terzo tempo che ad altro… Per Rocco Marroni, invece, il procedimento è terminato con l’assoluzione con formula piena e l’iter processuale, per lui, è terminato”. Tra due settimane usciranno le motivazioni della sentenza e solo allora Rocco dei Boys potrà richiedere l’eventuale sospensione del provvedimento accessorio del Daspo per un anno (senza obbligo di firma) che allora gli era stato comminato. Ni di stadiotardini.com che eravamo stati testimoni oculari dei fatti – ero personalmente sul Pullman del CCPC ed ebbi modo di assistere direttamente al passaggio di mano dello striscione da Rocco a un passeggero – e che da subito ci eravamo schierati per la totale innocenza di Rocco Marroni non possiamo che prendere atto, con legittima soddisfazione della odierna assoluzione con formula piena e congratularci con lui. Del resto, conoscendo Rocco, era impensabile che potesse essere autore di una simile nefandezza e men che meno nel giorno in cui biancazzurri e crociati erano scesi in campo con maglie speciali con una toppa con i loghi delle due Fondazioni Onlus che ricordavano i “martiri” Bagnaresi e Sandri, iniziativa avallata dai due club, con tanto di conferenza stampa ufficiale il 4 novembre scorso alla quale aveva preso parte proprio Rocco dei Boys. Gabriele Majo

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.