CLAMOROSO: IL PULLMAN DELLA JUVE E’ TORNATO A TORINO CON BEN 10 ORE DI ANTICIPO RISPETTO ALLE PREVISIONI DI CONTE !

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Ieri il Capellone, ai microfoni di Sky, aveva affermato che il torpedone ci avrebbe messo ben 15 ore a rientrare alla base, invece alle 2 erano già a letto…  Intanto continua la maledizione neve per i bianconeri costretti ad allenarsi in una Vinovo imbiancata

Schermata 02-2455959 alle 21.30.39(gmajo) – Quanto ci ha messo il pullman della Juve a tornare a Torino? In condizioni normali non ne sarebbe impipato niente a nessuno, ma dopo la sparata di Conte ieri sera su Sky (“ci aspettano 15 ore di viaggio!”) la curiosità ha raggiunto i massimi livelli. Almeno la nostra, perché dei colleghi della stampa subalpina nessuno (almeno di quelli da noi contattati) si era preoccupato di informarsi per saperlo. Ebbene, dopo le dovute verifiche del caso siamo in grado di affermare che, al contrario delle funeste previsioni del Capellone, il torpedone ha percorso la tratta Parma-Torino in sole 5 ore. 10 in meno rispetto alle 15 di Conte versione Sky, 5 in meno rispetto alle 10 di Conte versione mix zone. Eh sì, perché, la valutazione del tecnico della Juve su quanto ci avrebbe messo la modernissima corriera a percorrere i 240 chilometri circa (secondo l’itinerario consigliato da Google) che separano lo stadio Tardini da Torino era variata a seconda dei media che hanno raccolto il suo sfogo dopo gara (non disputata). 5 ore, dunque. Pur sempre il doppio di quanto una normale autovettura ci mette con condizioni meteo normali. Poveri bianconeri, costretti a fare le ore piccole (alle 2 erano però già a letto, dopo esser partiti alle 21). E poi ad allenarsi oggi pomeriggio sulla neve di una Vinovo imbiancata. Perché pare non sia stato concesso il rinvio della seduta di allenamento, nonostante l’ininterrotta precipitazione in corso dalle 12

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juve al lavoro sotto la neveDel resto le autorità competenti (lo stesso Conte) avevano riscontrato “il grande lavoro svolto dallo staff della manutenzione dello Juventus Center che ha prontamente spalato la coltre che ricopriva il manto erboso”, come annunzia il sito ufficiale del club, con un accento da Filmato Luce (l’audio me lo sono immaginato…). Insomma la neve non dà tregua alla Juve, che non l’ha più abbandonata dopo la vittoria con i fiocchi sull’Udinese di Guidolin. L’esternazione del Conte Furioso ha stimolato la fantasia dei tifosi parmigiani: in particolare quella del Plin, del quale conoscevamo le doti canore. E’ suo, infatti, l’improbabile itinerario che circolava oggi su Facebook (malandrino, potevi mandarne una copia anche a noi: anche se non te lo meriteresti, per non averlo fatto, ne parliamo lo stesso…) con tratteggiata la tratta che avrebbe dovuto percorrere il pullman nelle 15 ore “sparate” da Conte. Ma la prossima volta non vi conviene viaggiare in aereo? Gabriele Majo

 

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 Commenti

  1. Ma come, hanno ancora un campo d'allenamento così obsoleto e non riscaldato con le serpentine ?

    Febbredacalcio

  2. Voglio l'alibi della buona fede! Vedo l'articolo solo ora, e io ti ho scritto ieri in tarda serata!

    Comunque il titolo è splendido! 😀

  3. Eh sì, sembrava una presa in giro… Appena finito l'articolo mi è arrivata la tua vignetta che i miei validissimi collaboratori Fava e Belletti mi avevano già segnalato… Quando crei qualcosa manda, manda… Tempestivamente 🙂

    A proposito del titolo (grazie), guarda anche quello al link sotto riportato…

    Ciao Gm

    http://oknotizie.virgilio.it/info/6901905136959016/conte_ma_quale_15_ore_per_tornare_da_parma_alle_2_eravate_gia_a_letto._intanto_continua_la_maledizione_neve_per_i_bianconeri_costretti_ad_allenarsi_in_una_vinovo_imbiancata._la_vignetta_del_plin_e_l_articolo_di_g._majo_su_www.stadiotardini.com.html

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