E GUIDOLIN PLAGIA LEONARDI…

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Sulla Gazzetta dello Sport l’allenatore dell’Udinese mutua il motto dell’AD “Vogliamo stupire!”

guidolin vogliamo stupire(gmajo) – Se Pietro Leonardi dovesse chiedere una royalty per l’utilizzo delle sue espressioni potrebbe accrescere il proprio conto in banca… Da quando ha lanciato l’aggettivo “propositivo”, ad esempio, tanti altri, anche lontano da Parma (non solo Donadoni, che ne ha fatto il proprio manifesto fin dall’insediamento), hanno cominciato a ripeterlo, fino alla ossessione… Lo stesso Giovanni Scaramuzzino di Tutto il calcio minuto per minuto, che per la gigantesca statura dovrebbe veder accresciuto il proprio cognome in Scaramuzzone, durante la radiocronaca di Parma-Juventus, come ebbi già modo di rimarcare, lo ha speso a dismisura, facendomi pentire di non averne tenuto il conto come facevo con i “va bene” pronunziati dal prof. Toschi, mio insegnante di storia (supplente) al Liceo… Ma c’è un’altra uscita di cui Pietro Leonardi vanta il copyright, il famoso “Vogliamo stupire!” che pronunziò lunedì 31 ottobre 2011 nella sala stampa dello stadio Tardini, il giorno dopo la sua fragorosa assenza dalla panchina aggiuntiva in occasione di Parma-Cesena, in segno di protesta per l’atteggiamento a suo dire timoroso e rinunciatario di allenatore (uscitone delegittimato) e squadra nel precedente turno infrasettimanale con il Milan. Nel riportare tutti i video amatoriali del suo lungo sermone non ero stato abbastanza abile da titolare semplicemente “vogliamo stupire”, e mi ero dilungato in un più prolisso:

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“Leonardi spiega la sua assenza di ieri: “Per mostrare che non condivido un certo tipo di mentalità rinunciataria”. Decisamente più in gamba di me era stato il collega Michele Angella, che di quel “Vogliamo stupire” si servì ad esempio già lunedì 7 novembre 2011, il giorno dopo la sconfitta di misura dell’Olimpico con la Lazio, ma salutata come grande prestazione dai più, per andare controtendenza e parlare di “Parma provinciale, altro che stupefacente”. Che dire poi di Francesco Guidolin, già inviso per millanta motivi al Plenipotenziario crociato – non ultimo per avergli soffiato Armero (vedi sotto) come rivelò a Bar Sport, lunedì 13 febbraio 2012 – che si è permesso di mutuare il suo diktat di allora, riciclandolo ieri, dopo Bologna-Udinese 1-3: “Vogliamo stupire il mondo ancora per due mesi”, così come riportato oggi dalla Gazzetta dello sport a pagina 21, nella corrispondenza di Nicola Zanarini? Gabriele Majo

ADDENDUM – GUIDOLIN E IL RATTO DI ARMERO

“Tante volte ci hanno contestato, in modo assurdo, dicendo che avevamo perso Armero per tesserare Zè Eduardo. E questa è una grande falsità, perché Zè Eduardo lo avevamo preso tempo in un tempo antecedente, come stiamo facendo adesso per Nimis. Noi avevamo operato con la certezza che ci fossero due posti da extracomunitari e avevamo depositato subito Zè Eduardo. Ma poi è cambiata la regola e noi abbiamo corso un grandissimo rischio, perché se non si fosse arrivati al deposito avremmo avuto anche una penale. Poi, se mi permettete, sembrerò polemico, ma vi dico che con furbizia l’entourage tecnico dell’Udinese, non potendolo tesserare noi, lo hanno fatto loro, avendo il posto libero da extracomunitario. E questo dovrebbe indurre a riflessioni, perché io lo avevo fatto vedere a più riprese a Guidolin. Ma hanno fatto bene a prenderlo perché erano diventarti professionisti a disposizione dell’Udinese. Però avevamo visto giusto…”

(Pietro Leonardi, Amministratore delegato del Parma F.C. ospite di Bar Sport (Tv Parma) lunedì 13.02.2012 – Trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.