E ORA CONTE CI RIPENSA E CHIEDE SCUSA A GIOVINCO…

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«Ho espresso dei giudizi, per altro parlando di un giocatore che stimo molto, e ho sbagliato»

conte juventus com(gmajo) – Oggi, venerdì 17 febbraio 2012, Giornata Mondiale del Gatto, Antonio Conte, coach della Juventus, ha meglio riformulato il proprio pensiero rispetto alla rusticana dichiarazione pronunziata a proposito del tesserato del Parma F.C. Sebastian Giovinco nella conferenza dopo partita di mercoledì sera, quando lo aveva accusato di essere svenuto. Ecco, dalla trascrizione di Juventus.com, cosa il Capellone ha detto a proposito della Formica nella conference pre-Catania: «Approfitto dell’occasione per scusarmi di quanto ho detto dopo la partita contro il Parma relativamente all’episodio di Giovinco. Ho espresso dei giudizi, per altro parlando di un giocatore che stimo molto, e ho sbagliato». Meglio tardi mai che mai…
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Il sito ufficiale Juventus.com apre così il proprio reportage dalla sala stampa di Vinovo: “Chi si aspettava un Antonio Conte teso, magari innervosito dalle tante parole spese un po’ ovunque e da chiunque dopo la partita contro il Parma, beh, si sbagliava di grosso. Il tecnico si presenta in sala stampa per la conferenza alla vigilia della gara contro il Catania con il volto disteso e il sorriso dei giorni belli. E non è un sorriso di facciata”. Ma che quadretto idilliaco! E poi, ancora. “Conte scherza con i giornalisti e spiega, senza lasciare spazio a equivoci, il senso delle sue dichiarazioni rilasciate dopo la sfida contro gli emiliani: «Al Tardini ho espresso un’opinione, parlando di qualcosa che avverto e l’ho fatto senza contestare i singoli episodi. Non mi sono lamentato, ma ho fatto semplicemente notare che alla decima volta che mi viene “pestato un piede”, comincio ad “avvertire dolore”. Io non ho mai chiesto favori, ma semplicemente equità di trattamento». Tra coloro che avevano ironizzato sull’improvvida uscita di Conte, con il garbo e l’educazione che l’ha sempre contraddistinto c’era il doppio ex – probabilmente interessato – Claudio Ranieri. Conte chiosa: «Ranieri ha detto di augurarsi che “chi alza la voce non condizioni il designatore o gli arbitri”. A parte il fatto che io non ho alzato la voce, ma ho espresso un’opinione con molta serenità, questa frase però lascia una porta aperta, perché insinua l’idea che condizionamenti ci possano essere. Ripeto, io non chiedo nient’altro che non sia parità di trattamento. Ho grande rispetto e stima di Ranieri e di Lo Monaco (anche lui intervenuto a commentare le dichiarazioni post Parma di Conte, ndr) uno dei direttori sportivi più preparati del nostro calcio. Non si può però pensare che io voglia aizzare le folle. Da calciatore sono sempre stato indomito, ma leale e non mi sono mai permesso di aizzare i tifosi… (omissis) E se qualcuno mi accusa di mancanza di stile, vorrà dire che andrò a lezioni di bon ton…». Ed è a questo punto, che nel resoconto di Juventus.com, appaiono le scuse di Conte a Giovinco: l’autore rimarca: “E’ evidente insomma l’intenzione di Conte di raffreddare il clima incandescente di questi giorni: «Ho apprezzato il fatto che Braschi sia intervenuto in settimana dicendo che il rigore che non ci è stato dato contro il Siena ci fosse. Questo è un modo per stemperare gli animi». Dopo aver creato un diversivo alla Mourinho o alla Leonardi, Antonio Conte ha quindi posto l’accento su quello che avrebbe dovuto essere il primo argomento della scaletta, e cioè il mea culpa per le evidenti pecche che i bianconeri (soprattutto nel reparto avanzato) hanno mostrato al Tardini, dove sono stati incapaci – specie nella prima frazione letteralmente dominata – di segnare il gol necessari per vincere la partita. «E infatti quando sono rientrato negli spogliatoi ho subito detto ai miei giocatori di fare un “mea culpa”. E’ un momento in cui fatichiamo a centrare la porta, ma con i dati che abbiamo non posso preoccuparmi: siamo la squadra che tira di più, quella che, con Roma e Milan, fa più possesso palla nella metà campo avversaria, siamo primi a livello di pericolosità… Tutto questo dimostra che la struttura funziona e la gara di Parma ci dice che ormai giochiamo in trasferta con lo stesso atteggiamento che mostriamo in casa. Ora stiamo attraversando uno di quei momenti che nel calcio possono capitare. Prendiamo ad esempio Milito. Per un certo periodo non riusciva a segnare e ora è tornato ad essere un cannoniere stratosferico. Basta poco per finalizzare le tante occasioni che produciamo e io ho piena fiducia nei miei giocatori». Gabriele Majo (fonte: juventus.com)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 Commenti

  1. A botta calda, specialmente quando si è convinti di avere i tre punti in tasca prima di giocare, la delusione fa dire cose spiacevoli. Poi ci ha ripensato e ha avuto il buon senso di chiedere scusa, e non è da poco. Per i tifosi del Parma un'ulteriore soddisfazione. Ciao

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