GHIRARDI: “A VERONA NON FARO’ SCENDERE IL CAMPO IL PARMA SE IL MANTO SARA’ SCHIFOSO”

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Il Pres, stamani, a Sky Sport 24 è tornato sul rinvio di ieri, ma inquadrandolo nell’ottica della prossima gara col Chievo: “Mi auguro che ci sia la stessa  attenzione di ieri”. E il presidente della Lega Beretta: “la sicurezza deve essere il punto di riferimento numero 1”

GHIRARDI E MAROTTA FERMO IMMAGINE SKY(gmajo) – Il giorno dopo la “figura di merla” del rinvio di Parma-Juventus si sono espressi, entrambi sulla satellitare Sky Sport 24, il presidente della Lega Serie A Maurizio Beretta e quello del Parma FC Tommaso Ghirardi. Il primo ha sancito che è giusto e corretto che le decisioni vengano prese dal Gos (Gruppo Operativo Sicurezza): la sicurezza di tutti deve essere il punto di riferimento numero 1”, il secondo, invece dopo una condivisibile disamina sugli orari pazzi di questo campionato (replicando concetti già espressi nei giorni seguenti la gara Parma-Palermo ammantata dalla nebbia) ha subito inquadrato la prossima partita che attende i Crociati, in trasferta al Bentegodi dove “c’è un manto erboso che è schifoso, con tutto il rispetto per i tifosi del Chievo”. E dunque “mi auguro che ci sia la stessa  attenzione, altrimenti la mia squadra non la faccio scendere in  campo”. Proposito che nel caso potrebbe essere sanzionato con la sconfitta a tavolino. Anche perché se a puntare i piedi è la Juve è un conto, se a farlo è il Parma è un altro…

All’interno l’intervento del Presidente Ghirardi a Sky Sport 24

GHIRARDI A SKY SPORT 24

«Le regole sono chiare, è la Prefettura che deve dare l’agibilità allo stadio e l’arbitro deve verificarla,  le società in realtà non contano nulla». Il presidente del Parma  Tommaso Ghirardi, intervenuto a Sky Sport 24, ha parlato del rinvio della partita con la Juventus, che era in programma ieri sera. La partita è stata rinviata con una decisione comunicata pochi minuti dopo le 20.
«Bisognava analizzare in maniera più precisa il calendario, gli orari sono da rivedere e quando ci sono queste previsioni si può  spostare la partita con largo anticipo – continua Ghirardi -. Io ho impiegato un’ora e mezza dall’autostrada per arrivare allo stadio. Noi abbiamo giocato con il Palermo alle 20,45 quando a Catania si è giocato alle 15, qui non ci vuole molto a capire che a dicembre la nebbia  può esserci a Parma piuttosto che a Catania, bisogna stilare i  calendari in maniera più attenta. Poi bisogna rinnovare gli  stadi. Il nostro è uno dei migliori, anche se non modernissimo, ma il paragone con quello della Juve non regge. Bisogna far  passare la legge sugli stadi e incentivare le società a  rimodernarli, ma non per il business, passa un messaggio  sbagliato. Bisogna dare un posto decente a chi viene a vedere  questo sport».
Quando sarà recuperata la partita persa? «Non lo so, questa sarà  un’altra barzelletta – dice Ghirardi -. L’unica cosa che chiedo è che vengano  rispettate le 10 persone che hanno comprato il biglietto e i 12mila abbonati. Adesso vediamo che campo troveremo domenica a  Verona, già c’è un manto erboso che è schifoso, con tutto il rispetto per i tifosi del Chievo, mi auguro che ci sia la stessa  attenzione, altrimenti la mia squadra non la faccio scendere in  campo».  
Sul mercato che si è appena concluso Ghirardi spiega di essere soddisfatto del lavoro di Leonardi: «Abbiamo fatto acquisti mirati e giocatori giovani. Futuro Giovinco a giugno? Ci sono ancora  tre-quattro mesi, c’è freddo, la neve, avremo tempo per pensarci.  Sarà determinante la volontà del giocatore e la trattativa con  la Juve. Il colpo che mi ha stupito? La partenza di Thiago Motta  dall’Inter, anche se sono stati bravi a sostituirli».

 

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 Commenti

  1. Con riferimento al caso specifico di ieri sera, Gabriele non sono d'accordo col tuo momento nella parte in cui "se a puntare i piedi è la Juve è un conto, se a farlo è il Parma è un altro…". Non lo sono perchè oggettivamente sarebbe stato complicatissimo iniziare e portare a termine Parma Juventus (ma diciamoci la verità: è convenuto alla Juventus arrivare fino a Parma, starsene a Parma fino alle 20, buttando via un'intera giornata a far niente invece che utilizzarla per recuperare le energie dopo l'ultima gara di campionato ed in vista della prossima?). La macchina deputata a spalare la neve dai teloni posti a protezione del campo, è dovuta intervenire per almeno quattro volte dalle 18 in avanti. Segno evidente che di neve ne stava cadendo in abbondanza. E che poco ci avrebbe messo a ricoprire il campo così come aveva fatto coi teloni.

    La comica, se mi permetti di impiegare un termine già utilizzato da Ghirardi, è che il Parma punti i piedi ora che, a mio modestissimo avviso, non avrebbe il diritto di farlo (per quanto espresso nelle righe precedenti). E ora che mettersi contro certi poteri potrebbe metterci in cattiva luce (senza nasconderci, sappiamo come vanno certe cose). Ci può stare che la società possa opporsi alla disputa di Chievo Parma di domenica prossima se le condizioni del campo non fossero ottimali, ma a far da premessa a questa possibilità, non deve esserci la rabbia dovuta al non aver giocato ieri sera su un campo che nella migliore delle ipotesi sarebbe stato ricoperto da almeno un paio di centimetri di neve. Che poi i calendari siano pensati e stilati senza usare la testa, è fuori discussione. Ma, per coerenza, gli esponenti del calcio dovrebbero lamentarsi per tempo di certe situazioni. E non solo dopo che hanno avuto luogo.

  2. non lo farà mai il parma domenica prossima giocherà……….ghirardi è buono a parlare ma quando ci sono da fare i fatti…..anche ieri ….ci sarebbe stato da questionare almeno un pò con marotta e compagnia bella….invece ha permesso al direttore sportivo gobbo di denigrare il nostro impianto(anche se…è vecchio …non si può dire di no)…se vogliamo riassumere il concetto che ha espresso è questo "o ci sonoi soldi per fae i nuovi impianti altrimenti il campionato ce lo giochiamo tra noi ricchi"….come prima o poi ….succederà verrà fatto un campionato europeo tra i club più ricchi…con buona pace di noi "poveretti"
    filippo1968

  3. Caro Luca, premesso che finora non ho risposto a nessuno dei commenti postati sul tema della sospensione della gara, avendo in animo di fare un pezzo di riflessione a parte, visto che mi tiri in ballo per la conclusione del mio articolo sull'uscita del Ghiro in vista di Chievo, ne approfitto per meglio esplicare il concetto. Anche perché io non ho inteso esprimere un giudizio in quella sede se fosse giusto o meno disputare l'incontro, se c'erano le condizioni etc: ho soltanto voluto dire che il Parma non ha certo lo stesso peso specifico della Juventus. Sicché il puntare i piedi per non giocare al Bentegodi, qualora il campo fosse più "schifoso" del solito, potrebbe comportare solo una penalizzazione per la squadra. Ieri sera "la figura di merla" sarebbe stata circoscritta se anziché ospitare la "Genoveffa" Juventus il Parma avesse ospitato una qualsiasi delle "Cenerentole". Anche se di rango come il "Palermo", come successo nella gara ammantata dalla nebbia, i cui riflessi mediatici furono ben inferiori a quelli di ieri. Chievo-Parma, tra due squadre di medio-bassa classifica non ha appeal, e anche una clamorosa protesta del genere non porterebbe a nulla. Quello che volevo dire era solo questo: il Parma non è la Juve. Tutto lì. Cordialmente Gmajo

  4. Di sicuro il Parma non è la Juve. Il mio era un semplice appunto circoscritto alla gara che si sarebbe dovuta giocare ieri. La Juve è la Juve e siamo d'accordo, ma non mi sembra che ieri il suo peso specifico abbia peggiorato la situazione. Insomma, non penso che ieri la Juve avesse il bisogno di "essere la Juve". Mi auguro di aver reso meglio l'idea che volevo esprimere poc'anzi.

  5. Non sono d'accordo, Luca. Ieri, per me, la Juve ha fatto pesare tutto il suo peso specifico. Se un Prefetto – stando a quanto aveva riferito Sky, che era a bordo campo con dei propri inviati che hanno sentito – aveva espresso il suo parere favorevole alla disputa dell'incontro e poi questo parere è stato clamorosamente ribaltato dal "GoS" ghe quel cal strusa. Se poi gli stessi cronisti ci riferiscono delle divergenze di vedute piuttosto evidenti tra Marotta e Leonardi sul fatto che si disputasse o meno, con il primo che votava per il no, il secondo per il sì, e poi non si gioca, nonostante il parere favorevole del rappresentante del governo,a ghe quel che strusa.
    E ghe quel che strusa parecchio, perché si è andato evidentemente contro gli interessi persino di Sky, finanziatore ufficiale del campionato, che ha perso una prima serata. Cordialmente Gmajo

  6. mi meraviglio che l'attento e solerte Gabriele Majo (grande inviato al ristorante indiano nei lontani anni 90 :)) non si sia accorto dell'inesattezza del Presidente sul numero degli abbonati del Parma Calcio. 12.000 era quelli che sognava … la realtà è ben diversa … e il futuro sarà ancora peggio !

  7. Ciao Chicco (se sei tu, se no uno dei pochi intimi al corrente della mia performance radiofonica all'Indiano, il cui titolare, peraltro, abita di fianco a casa mia…) ormai delle imprecisioni numeriche che fuoriescono dalla bocca di Ghirardi non mi stupisco neanche più, essendoci abituato. Stavolta, poi, l'errore rispetto ad altre volte, è stato più veniale, da matita rossa che non da matita blu. Insomma quando dice delle cifre lui ci faccio sempre la tara o delle verifiche. Nel caso specifico non ho precisato per non fare il solito "precisino" solerte e zelante. Anche perché da 9.620 quali sono davvero a 10.000 la differenza è minima, è solo un normale arrotondamento. Ah, ma aveva detto 12.000? E vabbè, su dai, cosa vuoi che sia… 2.000 avanti, 2.000 indietro… Cordialmente Gmajo

  8. Gentile Majo, mi sa dire se il presidente Ghirardi é ancora nel consiglio di Lega? Se si mi sembra che questo organismo un minimo di voce in capitolo sulla decisione dei calendari lo abbia. Non mi risulta che dal Parma ci fossero state polemiche anticipate per la decisione di far giocare la partita contro il Palermo in posticipo il 4 dicembre alle 20.45. Troppo comodo lamentarsi a danni avvenuti.

  9. Salve Roberto, Le confermo che il Presidente del Parma F.C. Tommaso Ghirardi è tuttora consigliere della Lega Serie A come può evincere Lei stesso cliccando al link sottoriportato

    http://www.legaseriea.it/it/lega-calcio/il-governo-della-lega

    dove vedrà che il consiglio presieduto da Maurizio Beretta è composto da

    Andrea Agnelli
    Aurelio De Laurentiis
    Adriano Galliani
    Tommaso Ghirardi
    Pietro Lo Monaco
    Ernesto Paolillo
    Gino Pozzo
    Maurizio Zamparini

    Sulla seconda parte della domanda mi sento di risponderle che anche se il Parma si fosse lamentato in anticipo non sarebbe successo nulla, perché una volta che la procedura sancisce un orario, sia pure "folle" mica lo vanno a cambiare se Tommaso si mette a frignare.

    Piuttosto, quando il consesso di riunisce, Tommaso dovrebbe far sentire la propria voce – essendo quella la sede opportuna – per riferire il suo malcontento per gli orari pazzerelli (come aveva fatto al Trentennale del CCPC), che lo convinsero a donare le famose cuffie gialle, strenna natalizia per i tifosi, oppure per la Tessera del Tifoso sulla quale si è sempre dichiarato contrario in pubbliche conferenze stampe aperte non solo agli operatori dell'informazione (ad esempio quest'anno in occasione della Campagna Abbonamenti). Già più volte abbiamo ricordato che il direttore generale della Lega Serie A è il parmigiano Marco Brunelli, sovente ospite del Parma al Tardini e non solo (Monte delle Vigne): anche con lui potrebbe avere ravvicinati scambi di idee su questi argomenti. Cordialmente Gmajo

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