IL DISCRETO ESORDIO NEL CALCIO DEL “RUGBYSTA” MULAZZI

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La Gazzetta di Parma ha affidato ieri alla propria firma della palla ovale la cronaca bianca sul rinvio della gara con la Fiorentina. Il giornalista si era fatto le ossa nella fucina di Onda Emilia fin dagli anni ’80

ondaemilia5(gmajo) – Ieri non è stata solo la giornata dello stadio Olimpico, tempio del calcio, prestato al rugby: a Parma, infatti, prima ancora che nel pomeriggio, nella capitale, l’Italrugby disputasse dinnanzi a 65.000 spettatori circa (i biglietti venduti erano 73.000 ma non tutti hanno risposto presente) la storica battaglia sportiva con gli inglesi per il Sei Nazioni, persa solo 15-19, il principale quotidiano cittadino aveva affidato al proprio collaboratore Paolo Mulazzi, firma del rugby, il compito di seguire l’evolversi della situazione neve allo stadio Tardini, luogo da lui poco o mai frequentato, essendo che la palla gli piace, sì, ma ovale e non rotonda. In effetti ieri mattina attorno alle 11, vedendolo assieme ad altri colleghi all’Ennio, mi ero un po’ stupito non essendo certo il calcio la sua specialità o la sua passione, come ben so fin dagli anni ’80, quando lui era una delle colonne della mitica redazione sportiva di Onda Emilia (nella foto a lato, scattata durante una cena revival dell’emittente nel giugno del 2010, è il primo da sinistra). Io a quei tempi dovevo ancora virare verso il calcio, occupandomi più che altro del coordinamento della redazione giornali radio, sotto la responsabilità dell’indimenticato direttore Carlo Drapkind. Ma lo stesso Mulazzi mi confermava che ieri era lì in servizio per la Gazzetta di Parma

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TROPPA NEVE GAZZETTA DI PARMA PRIMA PAGINA 12 02 2012Del resto sul giornale di oggi, persino con il richiamo del nome in prima pagina, troviamo le sue puntuali recensioni sulla mattina di ieri al Tardini a pagina 48, la prima della sport con ben due ricchi articoli. Apprezzabili soprattutto i box, sempre a sua cura, in cui ha fatto opera di divulgazione spiegandoci la composizione del mitico GOS, cosa che anche noi avevamo fatto il 31 gennaio scorso, dopo il discusso rinvio di Parma-Juve, chiedendo durante le comuni interviste in mix zone al delegato alla sicurezza Stefano Perrone di dire chi ne fa parte. Ricordiamolo, ancora una volta, perché il Gruppo Operativo Sicurezza, nominato dal Prefetto, è diventato un organismo collegiale piuttosto di moda negli ultimi tempi, visto che, o in anticipo, o in ritardo, decide se le partite possono essere disputate o no. E negli ultimi due casi è stato appunto “no”. Scrive Mulazzi che “Il Gos (Gruppo operativo sicurezza), di nomina prefettizia, è un organismo che controlla e approva le condizioni di sicurezza di un impianto sportivo prima dell’inizio GOSdell’evento. Il coordinamento del Gos è affidato al responsabile della Questura. Ne fanno parte anche la società sportiva, la polizia municipale, i vigili del fuoco e l’Ausl. Dopo l’inizio della gara le decisioni in merito di sicurezza riguardano invece il dirigente di pubblica sicurezza in servizio allo stadio. Il Gos di fatto debuttato proprio a Parma, quando ha deciso il rinvio di Parma-Juventus”. In quella occasione ai maligni, quorum ego, parve che la decisione attribuita al Gos, fosse di fatto già stata presa prima da qualcun altro in ossequio ai desiderata della Juve, di cui era piuttosto evidente la volontà di non scendere in campo. Ragionando in maniera altrettanto maliziosa, si potrebbe arguire che anche in questa occasione il Gos abbia avallato la volontà della Lega Serie A: in tal caso sembrerebbe meno casuale la precipitosità RINVIO PARMA FIORENTINA PASTICCIACCIO COMUNICAZIONALEdel lancio di agenzia delle 11.10 del mattino con la notizia del rinvio del Tardini, ben due ore prima della riunione del Gruppo Operativo Sicurezza. Quel take all’origine della querelle polemica di ieri di parma.repubblica.it che se l’era presa con la società (per la precisione con il suo ufficio stampa). E proprio sulle pagine di parma.repubblica.it, tra i commenti, è intervenuto l’ex capo ufficio stampa del Parma, oggi alla Lega Serie B, Alberto Monguidi, che ha spiegato l’iter che porta ai rinvii delle partite. Sempre allo scopo di fare opera di divulgazione ricopiamo qui la sua spiegazione: “Ciao, non voglio sostituirmi ai colleghi della A, io che li guardo dai piani bassi MONGUIDI SU PARMA REPUBBLICAdella Lega Serie B, ma vi spiego come succede quando viene rinviata una partita: il Gos fa un sopralluogo e scrive un provvedimento sulla sicurezza o meno degli spalti e delle strade per raggiungere lo stadio. Questo provvedimento va alla Lega Serie A che in base alla relazione del Gos ufficializza il rinvio. Dunque l’atto ufficiale spetta alla Lega ma è il Gos a provocarlo. Proprio per evitare ALBERTO MONGUIDIsciocchezze come con Parma-Juve la decisione viene presa prima, almeno il giorno precedente. Così la squadra ospite non parte per la trasferta, che è sempre un disagio, e con loro i tifosi che la seguono o semplicemente i tifosi della squadra di casa che devono percorrere un sacco di chilometri per arrivare allo stadio. Ultima roba, il Gos decide per spalti e condizioni di viabilità. Se c’è l’ok non è detto che si giochi: infatti circa il terreno di gioco la decisione ultima spetta all’arbitro all’inizio della partita (che poi comunica alla Lega eccetera eccetera)”. Parma.repubblica.it avrebbe quindi copiato i vari lanci di agenzia di ieri dove si fa riferimento a comunicazioni della Lega Calcio, REPUBBLICA LANCI DI AGENZIAche a questo punto dovremmo considerare solo verbali e non scritte, se si presta fede alla spiegazione data dal parmigiano Marco Brunelli, della parrocchia di Maria Immacolata, direttore generale della Lega Serie A, riportata sulla Gazzetta di Parma di stamani, nella pagina a cura di Paolo Mulazzi: «In queste decisioni la Lega Calcio non c’entra. Noi ci limitiamo a prendere atto della decisione dei Gos ed a comunicare a tutti gli interessati che la gara non viene giocata». E’ Marco Brunelli, il parmigiano direttore della Lega di serie A, a BRUNELLIspiegare la procedura in situazioni come quelle occorse ieri a Bologna e a Parma. «Ieri mattina è uscita un’agenzia che attribuiva alla Lega la decisione del rinvio. In realtà il nostro comunicato lo abbiamo emesso nel tardo pomeriggio dopo aver preso atto di quanto disposto dal Gos». Del giallo su chi abbia in effetti deciso il rinvio parma.repubblica.it, piuttosto sensibile al tema, ha riportato sulle proprie pagine anche la tesi esternata ieri in conferenza stampa dall’Ad crociato Pietro Leonardi (riascoltabile cliccando qui): “Non c’è stato alcun pronunciamento ufficiale della Lega, è falso. Il rinvio lo ha deciso il Gos pochi minuti fa. E questa decisione verrà ratificata dalla Lega. La decisione è stata presa per DSC09689tempo, in modo da tutelare i tifosi a causa del ghiaccio e della neve sugli spalti. In questo modo si è agito con tempismo evitando così gli errori fatti in occasione della sfida rinviata contro la Juventus, quando comunque sono stati compiuti da parte nostra sforzi notevoli: le polemiche sfociate successivamente le considero strumentali. Quella è stata una circostanza diversa dall’attuale perché aveva iniziato a nevicare con insistenza solo in giornata e dopo le 17, non il giorno prima”. Appassionatici alla questione pure noi abbiamo provato a chiedere lumi alla OndaEmiliaredazione Ansa di Bologna, ma ci hanno riferito di essere stati a propria volta spiazzati dai colleghi o di Milano o di Roma, che appunto avevano messo in circolo la notizia del doppio rinvio delle due squadre regionali Bologna e Parma. Ma torniamo a Paolo Mulazzi: nel titolo abbiamo definito discreto il suo esordio. Perché non ottimo? Perché pur nella fedele e scrupolosa ricostruzione della giornata (anche il dettaglio che sia stato un addetto di Emporium ad avvertire del non si gioca i giornalisti che stavano lasciando il Tardini: quell’addetto altri non è che Mirco Lori, l’ex DSC09691capo ultrà dei tempi d’oro dei Boys, dalla stagione 2004-05 magazziniere del Parma Fc, assunto, a tempo indeterminato, dall’allora AD Luca Baraldi) è incorso in qualche piccola sbavatura. Ma non oso pensare cosa avrei combinato io se fossi stato catapultato ad occuparmi di argomenti per me meno consoni. Per esempio i 20 addetti che ieri si stavano facendo il “mazzo” con la pala per sgombrare gli spalti scoperti dell’Ennio non erano “comunali” come ha scritto Paolo, bensì al “soldo” della STS, la società PERRONE DECISIVE LE PREVISIONIcontrollata dal Parma FC per la gestione dello stadio, amministrata da Stefano Perrone che per il Parma FC è il delegato alla sicurezza, ma non certo il “responsabile per l’ordine pubblico” come l’ha nominato il Mulaz. Insomma, bravo 7+… Gabriele Majo

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 Commenti

  1. Signor Majo, ormai sembra che un posto da cronista non lo si neghi a nessuno, o quasi…..
    Ps: si scherza 🙂

  2. Troppo buono…comunque riguardo a Perrone, l'ho qualificato due volte nell'articolo: la prima giusta, la seconda, che hai notato, errata…avevo le ragazze della pallavolo che mi aspettavano… (e poi la prima è quella che conta 😉 )
    Un anonimo non tanto anonimo

  3. Ringrazio Paolo Mulazzi per aver accolto con il giusto spirito il nostro pezzo di ieri, tramite il quale abbiamo potuto tornare ancora sull'argomento rinvio di Parma-Fiorentina. Ovviamente i rilievi erano stati fatti con spirito costruttivo, non potendoli sottacere essendomi occupato di lui. Tra l'altro nella biografia ho anche dimenticato l'importante collaborazione che lo stesso Mulazzi ha avuto per anni con la "bottega" di Edit Freedom degli amici Boellis, Lia, e Bonezzi e che mi pare abbia mantenuto anche dopo il passaggio in comproprietà alla Gazzetta di Parma di qualche tempo fa. Come dice Demos ce ne fossero di Paolo Mulazzi. Il messaggio anonimo delle 10.36 (sarebbe sempre assai gradito almeno uno psudonimo, grazie, e vale anche per il buontempone che scherzava ieri sera alle 20.23…) onestamente non l'ho capito. Anche perché non capisco quale sia la rivoluzione cui fa riferimento e soprattutto perché non capisco quale sia la guerra tra poveri. Magari se esplica meglio il discorso lo capisco. Poi che in generale questo lavoro, quello del giornalista, sia diventato una guerra tra poveri è anche vero, ma non capisco quale sia la rivoluzione alla Gazza cui fa riferimento…
    Cordialmente
    Gmajo

  4. Caro Majo, faccio un'ultima comparsata. Spirito per spirito … noto che ti esprimi come il Mago Otelma: è preoccupante!
    Seriamente. Al calcio ho dato due articoli (tra scritto e voce) in un giorno in oltre venti anni di "onorata" carriera. Conservate quel numero della Gazza: diverrà un cimelio. Ringrazio per i complimenti, anche se eccessivi.
    Buon proseguimento.
    PM

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