MA I DISAGI SONO COLPA DELLA PARTITA O DI CHI E’ TROPPO ZELANTE IN SERVIZIO?

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Sabato scorso la Gazzetta di Parma ha pubblicato la lettera di una sua addetta alle pulizie con il racconto di cosa le è accaduto in occasione di Parma-Juventus

quanti disagi per una partita lettera gdp 25 02 2012(gmajo) – Il lettore che si è avventurato nella nostra omelia calcistica di ieri, dopo il rito profano di Genoa-Parma 2-2, avrà senza dubbio notato la presa di distanza dello scrivente dalla titolazione di prima pagina di ieri del principale quotidiano cittadino (“Parma beffato al 96’ – Arbitraggio sotto accusa”) dal momento che l’arbitraggio non era stato messo sotto accusa dal Parma, in quanto l’unico oratore presentatosi in sala stampa a Marassi, il tecnico Roberto Donadoni, rimanendo fedele ai suoi principi pur di fronte ad evidenti malefatte arbitrali (bilaterali), non ha proferito parola contro il direttore dell’incontro. Stamani potrei replicare di nuovo prendendo spunto sempre dal titolo di prima pagina della Gazza (“Parma resta il rammarico dopo il ‘furto’ di Genova”) dal momento che il furto presuppone uno o più ladri: io non so se si riferisca all’arbitro piuttosto che al Genoa, però, in ogni caso, mi pare diseducativo e poco “sportivo”, oltre che, come quello del giorno precedente, un alibi ai professionisti in campo. Tutto ciò nonostante l’analisi interna del giornalista Paolo Grossi esuli dall’operato dell’arbitro e passi ai raggi x l’incontro evidenziando con onestà meriti e demeriti dei nostri eroi. Il mio non sembri un accanimento terapeutico, però anche sabato 25 il titolo della lettera di Ornella Sanna, addetta alle pulizie dello stesso quotidiano tramite la ditta Colser per cui lavora, in cui narra le sue vicissitudini da automobilista in occasione di Parma-Juventus, ha, a mio modesto avviso, un titolo fuorviante (“Quanti disagi per una partita”), dal momento che dal racconto si evince chiaramente come le problematiche evidenziate siano state originate solo da una zelante vigilessa, aggirata la quale, partita o non partita, la lettrice-scrittrice non ne ha più avute. Perché dunque addossare genericamente la responsabilità dei disagi alla partita, fomentando il malcontento di chi si lamenta per il Tardini in centro, quando il testo ricevuto era un evidente grido di lettore di un comune cittadino che riteneva di aver subito un sopruso?

All’interno la lettera di Ornella Sanna alla Gazzetta di Parma sui suoi disagi causati da una vigilessa in servizio per Parma-Juventus

QUANTI DISAGI PER UNA PARTITA

Gentile direttore,

mi chiamo Ornella Sanna, lavoro per la ditta Colser, alla Gazzetta di Parma al mattino e alla palestra Fra Salimbene di sera. Vorrei raccontarvi cosa mi è accaduto il giorno della partita Parma – Juve. Io comincio il mio lavoro alle 18,15 in borgo Felino, per cui verso le 17,00 chiamo il comando della polizia municipale per chiedere se la situazione delle strade fosse uguale come per le precedenti partite disputate nei giorni feriali, vengo informata (peraltro molto gentilmente) che non erano previsti blocchi supplementari. Parto da casa verso le 17,20 e mi trovo imbottigliata sulla via Mantova, riesco ad arrivare in viale S. Michele alle 18,30, ormai a due passi dalla meta, trovo una «zelante vigilessa» che mi dice che non potevo passare, le mostro il permesso per il varco zona 2, rilasciato per motivi lavorativi, e lei ribatte domandandomi dove fossi residente. Le rispondo a Sorbolo, lei mi controbatte dicendomi che potevo pure tornare a Sorbolo. Io gentilmente ribadisco che devo andare in B.go Felino per lavoro, dovendo aprire la struttura, e le domando come mai molte auto passavano e io no, e lei sostiene che può «valutare lei» che auto far passare, quindi come opzione mi dice o di tornare a casa o di andare a piedi. Avendo il parcheggio all’interno della scuola Fra Salimbene, non mi andava di cercare un eventuale posteggio disponibile in zona non a ztl e di riavviarmi verso l’auto dopo le 22.30, orario di termine lavoro.

Ora io mi chiedo, come sia possibile che una persona, sia pur una vigilessa, senza nessuna ragione apparente (e nemmeno reale) possa decidere se tu quel giorno debba lavorare o no? Io non mi sono arresa, ho fatto il giro della città passando da viale Toschi, e, su viale Martiri non c’era nessun disordine. Finalmente sono arrivata a lavoro, in ritardo, arrabbiata e col dubbio di aver preso la multa al varco uno, dubbio tolto dalla cortese signora Salati del comando, che mi ha informata che i varchi erano spenti dalle 16, dove mi sono recata la mattina dopo per denunciare l‘accaduto.

Ora in vista della partita Parma Fiorentina, spero che non accada la stessa cosa, o per lo meno se dovessi essere bloccata, che ci sia una ragione valida. Ma noi comuni cittadini non contiamo proprio niente?

Ornella Sanna

Sorbolo, 23 febbraio

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

1 commento

  1. Io avrei chiesto alla vigilessa nome cognome e matricola. Non è che andato via Jacobazzi possono fare tanto gli spavaldi perché il 90% degli ingorghi che si creano a Parma sono colpa dei vigili che non sono capaci di fare il loro mestiere, altro che blocchi del traffico per la partita.
    Antonio

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