SALA STAMPA BENTEGODI / MA IL PARMA HA IL BRACCINO DEL TENNISTA O NO?

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Donadoni: “Bisogna vedere se è corto il nostro o più lungo quello degli avversari”; Leonardi: “Nella gestione del vantaggio la squadra ha ancora troppa paura di vincere e timore riverenziale. Serve propositività anche quando si è in vantaggio”

DSC09300(gmajo) VERONA Il primo problema evidenziato da Roberto Donadoni dopo il successo sul Siena era stata la paura di vincere che a suo dire (probabilmente non a torto…) è peggiore della paura di perdere. Il Parma col Chievo ha fatto progressi, in questo senso? O, come ha chiesto Sandro Piovani in conferenza stampa all’allenatore, ha avuto ancora una volta il cosiddetto “braccino del tennista”? All’interno potrete leggere l’esauriente risposta del nocchiero: (“Bisogna vedere se si allunga di più quello degli avversari che devono recuperare o se si accorcia il nostro. Ma oggi tutti si sono fatti un mazzo tanto dal portiere a Giovinco e Floccari”). E sullo stesso tema ha detto la sua, al microfono di Giuseppe Milano di Tv Parma, anche l’amministratore delegato Pietro Leonardi: “Questa squadra deve migliorare – e lo dico dopo una vittoria – perché nella gestione del vantaggio ha ancora troppa paura di vincere e ha ancora troppo timore riverenziale che non ci deve essere e deve avere più determinazione e più propositività anche quando è in vantaggio”.

All’interno la trascrizione delle dichiarazioni di Donadoni e Leonardi

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – E’ uscito alla fine il solito difetto, il braccino del tennista, la paura di vincere…

Roberto Donadoni (Allenatore Parma FC) “Beh, insomma, hai di fronte una squadra che il braccio lo allunga perché deve recuperare. Quindi bisogna vedere se si allunga di più quello dell’avversario o se si accorcia il tuo. Direi, comunque, che c’è stato un atteggiamento positivo: proprio la coscienza di capire e di giocare con la consapevolezza che si può fare il risultato sempre. Giocandoci le nostre carte, tutte le nostre armi, senza mai risparmiarci. Questo atteggiamento dal portiere a Giovinco a Floccari, che si sono fatti veramente un mazzo tanto, scusate il termine, però con grande impegno e convinzione: se questo è l’atteggiamento che continueremo ad avere, credo che ci toglieremo veramente delle soddisfazioni”.

Giuseppe Milano (Tv Parma) – Donadoni, gettando nella mischia Biabiany nel finale, ha dimostrato che voleva vincere la partita…

Pietro Leonardi (Amministratore Delegato Parma FC)“Io lo dico da tempo, indipendentemente da tutto: questa squadra deve crescere, perché se noi ci accontentiamo di quello che facciamo partita per partita, indipendentemente dal risultato, significa non avere voglia di migliorarsi. Quando io da tempo dico che questa squadra deve avere una mentalità, deve essere più propositiva, dico questo. Poi non contano nulla gli atteggiamenti tattici e tutto il resto. Quello che conta è la propositività e il non aver timore. Questa squadra deve migliorare, invece – e lo dico dopo una vittoria – perché nella gestione del vantaggio ha ancora troppa paura di vincere e ha ancora troppo timore riverenziale che non ci deve essere e arrivare con più determinazione e più propositività anche se è in vantaggio”.

 

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

1 commento

  1. Come ho già avuto modo di dire nel commento al commento (scusate il bisticcio di parole) di Zennaro, oggi NON ho visto un Parma timoroso quando si è trovato in vantaggio e mancavano pochi giri di lancette al triplice fischio. Dissento, per questo, sia dal commento del tecnico che del direttore e, anzi, un Parma così coraggioso e "vincente" in una condizione di vantaggio, non l'avevo mai visto. Coi se e coi ma non si fa la storia e per questo mi limito a dire che oggi contro il Chievo ho visto, per la prima volta durante questo campionato, un Parma nè preso dalla paura di vincere, nè ingelatinato da quella di perdere.

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