DONADONI SPIEGA IL SUO “QUESTA NON ERA SFORTUNA” E DA’ UN’OCCHIATA ALLA CLASSIFICA…

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Il tecnico soddisfatto di Marques: “Io mi auguro che non sia un’arma in più solo per l’emergenza: è un giocatore di assoluto spessore che ha attraversato un periodo complicato, anche recentemente è stato via un po’ di giorni perché ha avuto problemi famigliari con la mamma che non stava bene e quindi anche dal punto di vista della condizione non è al meglio, però fa parte della rosa del Parma e al Parma è costato diversi soldi, quindi poterlo rivalutare, avendo la possibilità di sfruttare le sue qualità, è assolutamente un nostro dovere. Ma è chiaro che serva anche il suo di aiuto: io mi auguro di poterci contare. Fisicamente anche lui, dopo la partita, ha avuto qualche problemino fisico, infatti oggi credo che si alleni a mezzo servizio, e lo valuteremo meglio domattina. Non è in condizione fisica ottimale, però è un giocatore che se sta bene ci può far comodo”

IL VIDEO AMATORIALE DELLA SECONDA PARTE DELLA CONFERENZA STAMPA DEL MISTER

 

ALL’INTERNO LA TRASCRIZIONE DELLA SPIEGAZIONE DI DONADONI SUL SUO “QUESTA NON E’ SFORTUNA” PRONUNZIATO “FUORI ONDA” DOPO PARMA-NAPOLI E LE SUE CONSIDERAZIONI SULLA CLASSIFICA

Michele Gallerani (Sky) – Voci di corridoio dicono che uscendo dallo stadio a dei tifosi/giornalisti di Napoli che ti avevano detto mister che sfortuna che avete avuto oggi avresti risposto questa non è sfortuna…

“Ma perché dobbiamo tirar fuori sempre ogni cosa e vedere il lato più oscuro? Io credo che non sia veramente costruttivo per nessuno. A volte si riesce ad estrapolare da un contesto una singola frase per poi manipolarla a seconda di quello che è il tornaconto… Ripeto: non c’è stato assolutamente niente di polemico: sono delle valutazioni che io ho fatto in merito a quella che può essere la prova di un arbitro che, come tutti quanti noi sbaglia, fa degli errori, che chiaramente alle volte ti condannano in maniera anche pesante. Però si ferma tutto lì. Non c’è niente di più di questo…”

Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Ho capito male o lei è anche un po’ preoccupato per la classifica?

“No, non sto guardando la classifica, anche se i punti sono quelli… Però bisogna guardare avanti, bisogna guardarsi indietro, però so che guardandola, sia in positivo che in negativo, non cambia nulla. Lo stato di fatto è quello. Quindi noi abbiamo tre punti in palio domani e sappiamo che tre punti vogliono dire veramente molto, perché con tre punti in classifica domani, sapete bene voi dove si può arrivare a livello di posizione, riagganciando squadre, rimettendosi bene… Quindi questo deve essere il nostro obiettivo, ripeto, con grande serenità e convinzione e poi vedremo…”

(Roberto Donadoni, estratto dalla conferenza stampa del 06.03.2012 al Centro Sportivo di Collecchio – Videoregistrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

1 commento

  1. Quella di domani è, o dovrebbe essere, la gara della stagione. E lo è per una ragione: in un momento in cui il Lecce ha sensibilmente alzato la quota salvezza ed in cui la Fiorentina, contrariamente a quanto si poteva immaginare ad inizio stagione, è direttamente coinvolta nella lotta per non scendere al piano di sotto, battere i viola significherebbe mettere nei guai loro ed aumentare in modo considerevole la quota punti che dovrà toccare il Lecce per agguantare la salvezza. Il vantaggio di ritrovarsi in questo momento del campionato nella posizione di lepre e non quella di inseguitore è che un mezzo passo falso ogni tanto puoi concedertelo. Chi invece sta dietro a recuperare, deve provare a vincerle tutte, producendosi in uno sforzo considerevole (sia sotto il profilo mentale che fisico), e sperare che quelle davanti inizino a perdere colpi. Che il Lecce sia squadra che "venderà cara la pelle fino all'ultimo istante dell'ultima giornata di campionato" (parole di Cosmi) è risaputo. Ma da che calcio è calcio, ogni recupero, per quanto miracoloso che sia, prima o poi lo si paga in termini di condizione che va a scadere.

    Tornando a noi, mi spiace che una prestazione perfetta la si è spesa in una gara che ci ha visti essere penalizzati dagli episodi ed uscire dal campo a mani vuote. Se prima degli incontri con Napoli e Fiorentina mi avessero chiesto "quale delle due vorresti assolutamente vincere?", avrei decisamente puntato sulla seconda. Ecco, una prestazione della stessa intensità di quella offerta domenica, ci serve come il pane nella gara di domani sera. E spero che il Parma non abbia già sparato proprio domenica scorsa tutte le sue munizioni, risparmiandosene qualcuna per domani sera.

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