IL COMPASSATO DONADONI: “QUESTA NON E’ SFORTUNA”

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La frase pronunziata “fuori onda” è stata riferita da Michele Angella nel suo servizio per la pagina sportiva del Tg di Teleducato delle 12.25: il tecnico ha risposto così a un cronista napoletano che aveva cercato di consolarlo in mix zone. Intanto i tifosi non hanno ancora digerito il fuorigioco di un metro di Lavezzi non segnalato dall’assistente Giordano: per mercoledì starebbero pensando ad una contestazione a sorpresa. Stasera alle 21 l’antenna cittadina propone il consueto salotto “Calcio & Calcio”

(Michele Angella, dal Tg di Teleducato) – Come si fa a giustificare un errore come questo? Fuorigioco di un metro di Lavezzi non segnalato dall’assistente Giordano, piazzato ottimamente. I tifosi del Parma non riescono ancora a digerire la partita dell’ora di pranzo, di ieri al Tardini. Nemmeno il giorno dopo. Nemmeno a mente fredda. E per dopo domani – quando alle 18.30 allo stesso Tardini arriverà la Fiorentina, per il recupero della partita rinviata a causa del maltempo lo scorso 12 Febbraiogli esponenti del tifo organizzato gialloblù stanno pensando a una contestazione a sorpresa.

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Il Parma, dal canto suo, ha scelto il silenzio stampa: a parlare è stato il solo Ghirardi, intervenuto in collegamento telefonico su Rai Due ieri pomeriggio, per esprimere tutta la propria amarezza per la situazione. Parma penalizzato nel turno precedente a Marassi contro il Genoa, Parma azzoppato ieri contro il Napoli: solo una casualità? Oppure c’è dell’altro? Perché il dubbio che anima molti supporter gialloblù è che in situazioni particolari siano state tutelate volutamente società più potenti. Oppure c’è il timore che al Parma sia stato voluto far pagare qualcosa. Ma cosa? E perché? Noi preferiamo pensare che si sia trattato di casualità e di incapacità. Non certo di malafede. Però fa specie la frase sfuggita a Donadoni ieri in mix zone quando, rispondendo a un giornalista napoletano che lo salutava e gli manifestava il dispiacere per la sfortuna dei gialloblù, il sempre composto tecnico bergamasco rispondeva: “Non è sfortuna, questa…”

Per tutti i commenti appuntamento da non perdere questa sera a Calcio & Calcio, come sempre in diretta alle ore 21. Con telefoni aperti, e a quanto pare bollenti…

(di Michele Angella – dal Tg di Teleducato delle ore 12.25 del 05.03.2012)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 Commenti

  1. Per correttezza nei confronti dei colleghi dell'ANSA (ieri era in servizio al Tardini Giampiero Moscato, inviato con il quale abbiamo condiviso tantissime trasferte del Parma in giro per l'Europa, coadiuvato dal corrispondente sportivo Giuseppe Milano) è doveroso da parte mia segnalare che la frase di Donadoni che presta il titolo di questo post era stata riportata anche nel reportage proposto ieri a caldo dall'agenzia, come si può leggere nel copia incolla del lancio sotto riportato. Del resto oggi su alcuni quotidiani era appunto riportata, magari proprio grazie alla preziosa Ansa. Cordialmente Gmajo
    ANSA/CALCIO: MAZZARRI, 'EPISODI FAVOREVOLI, NON MERITAVAMO'
    PARMA FURIOSO IN SILENZIO STAMPA, 'MAI ORGOGLIOSI DEI FURTI'
    PARMA
    (ANSA) – PARMA, 4 MAR – Prendi i tre punti e scappa. Walter Mazzarri, spesso accusato di lamentarsi troppo, oggi cambia registro: "Ci è girato tutto bene, il Parma ha giocato meglio e noi non meritavamo di vincere". Un atto d'onestà che, però, non ha placato la furia del Parma. Già al fischio finale tutti i gialloblù avevano accerchiato Valeri imbufaliti, poi la scelta del silenzio stampa, rotto da due sole frasi. "Io non sono mai orgoglioso dei furti", le uniche parole del dg Pietro Leonardi, mentre Roberto Donadoni, ex poco rimpianto, si è lasciato scappare: "Questa non è stata sfortuna".
    Mazzarri non ha nascosto che al suo Napoli sia andata grassa: "Eravamo stanchi, abulici, poco lucidi. Abbiamo raccolto molto di più di quanto meritassimo". E sugli episodi ha esposto la sua teoria: "Tante volte quest'anno abbiamo giocato meglio e raccolto poco o niente, magari per situazioni negative. Oggi è successo il contrario, non è che sia capitato molte volte da quando sono a Napoli". Colpa anche delle nazionali che hanno tolto a Mazzarri mezza squadra: "Un calo è comprensibile. Nell'unica settimana senza Champions, mezza squadra è partita e l'ho rivista solo venerdì. Praticamente non ci siamo allenati". La quarta vittoria consecutiva (quinta contando la Champions, un record dell'era Mazzarri) rilancia comunque gli azzurri in ottica Champions: "Sono tre punti pesantissimi ma non pensiamo al terzo posto. Dobbiamo continuare come abbiamo fatto sempre, giocare al 120% ogni gara e poi a fine anno tireremo le somme".
    Inevitabile, però, un riferimento al Chelsea che ha esonerato Villas Boas dopo l'ennesimo ko di un'annata disastrosa: "Mi dispiace umanamente, perché è un amico e ci stimiamo. Ma di certo per noi non sarà un vantaggio". In mezzo, però, ci sarebbe venerdì il Cagliari: "Pensare già ora alla Champions non serve a niente, bisogna farlo nel momento giusto per tirare fuori tutte le motivazioni necessarie". Anche perché il Napoli rischia di avere qualche problema di formazione con Dzemaili squalificato e le condizioni degli infortunati Britos e Grava da verificare nelle prossime ore. In casa Parma, invece, solo silenzio e tanta rabbia. La beffa di Lavezzi si aggiunge a quella di Genova, dove Palacio aveva raggiunto il pari al 96' in una gara con episodi contestati.
    Meglio restare zitti, insomma, piuttosto che parlare a caldo: "Profondamente amareggiato", recita un comunicato, il Parma tornerà così ad allenarsi già domani, mercoledì infatti c'é il recupero con la Fiorentina. (ANSA).
    Y8C-Y5C/MR
    S0B QBXB

  2. Domanda veloce: ma non era il Parma quello che dopo la partita con la Juve, nettamente avvantaggiato dalle decisioni arbitrali (2 rigori per la Juve di cui uno al 90' non dati), diceva che bisogna saper accettare gli errori, che non bisogna fare polemica, ecc…ecc…??

  3. Diventa difficile digerire quanto visto ventiquattro ore fa, anche a mente fredda. Ripeto un concetto già espresso: un conto è perdere per una decisione arbitrale dubbia, al termine di una gara giocata così così. Un altro è perdere, per le stesse ragioni, una partita in cui il Parma ha messo sotto, dal principio alla fine, una squadra che, a scanso di sorprese, entrerà tra le prime otto di Europa. Nei tre momenti chiave dell'incontro, il direttore di gara ha arrecato un danno al Parma, facendo un favore (e che favore!) al Napoli. E stavolta non mi faccio fregare dalla storia dei sei e dei ma: perchè se non ci fossero stati quei tre errori, il Parma avrebbe vinto. Punto.

    Avrei qualcosa da dire anche in relazione alle dichiarazioni di Mazzarri (riporto dalla Gazzetta dello Sport di oggi): "E' vero, ci è girato tutto giusto, gli episodi arbitrali hanno dato ragione a noi e non agli altri, DOVEVA SUCCEDERE PRIMA O POI, visto che spesso (???) è accaduto il contrario, NELLA PARTITA DI ANDATA, per esempio (???)". Non capisco come si possa essere così poco sportivi anche al termine di una contesa in cui l'arbitraggio ha combinato quel che tutti sappiamo. E non capisco a cosa alluda il sig. Mazzarri riferendosi a delle decisioni assunte dall'arbitro della gara d'andata. Quella partita l'ho vista allo stadio, il Parma giunse al San Paolo col chiaro intento di non lasciar giocare il Napoli, vinse in "ripartenza" ma senza rubare nulla. Tra la gara di ieri e quella dell'andata c'è una bella differenza, almeno sul piano arbitrale.

    Detto che gli errori hanno influito sul regolare corso dell'incontro, sarebbe buona pratica che al termine degli incontri di serie A (ma anche di categorie inferiori) i direttori di gara si presentassero alla stampa ed alla tv per commentare in diretta alcune delle decisioni assunte. Che male ci sarebbe ad ammettere pubblicamente la responsabilità degli errori(orrori) commessi? Magari, ma restiamo nel campo delle ipotesi, tutto questo potrebbe contribuire a stemperare i toni di certi infuocatissimi post-partita. Della moviola in campo ormai son stanco di parlare. Però fatico a dimenticare che con questo strumento, nel basket è stato assegnato uno scudetto. E scusatemi se è poco…

  4. Caro Anonimo delle ore quindici, non mi pare che in Parma-Juventus ci fossero due rigori per i bianconeri. Se di episodi si vuole discutere, allora è giusto dire che i rigori in dubbio erano sì due, ma uno per parte. E io non sono nemmeno tanto convinto che fosse giusto, in un caso e nell'altro, concedere la massima punizione.

    Poi, permettimi…ma prendere lezioni di stile da uno che proabilmente è tifoso della Juve (ma potevi esserlo anche del Milan, dell'Inter o del Napoli…non opero alcuna distinzione tra i tifosi di quelle piazze che amano scaldarsi quando l'arbitro osa solamente sfiorarle), sarebbe un'offesa alla nostra intelligenza.

  5. "prendere lezioni di stile da uno che proabilmente è tifoso della Juve (ma potevi esserlo anche del Milan, dell'Inter o del Napoli…non opero alcuna distinzione tra i tifosi di quelle piazze che amano scaldarsi quando l'arbitro osa solamente sfiorarle), sarebbe un'offesa alla nostra intelligenza"
    Parole sante caro Luca! P.S. Ho sentito come ha replicato il sig. Nicchi (a proposito, è un signore?!) alla delusione di Ghirardi… Conferma di essere un poveretto che è presidente dell'AIA per consentire alle grandi di falsare il campionato… Davide

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