LEONARDI TRA IL RINNOVO POSTICIPATO IN ESTATE E LA LETTERA DEL MANNO ALLA GAZZA

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La corte della Fiorentina, che ha divorziato da Corvino, all’Ad crociato è serrata e Ghirardi si dice orgoglioso, ma in realtà è preoccupato, perché potrebbe essere un problema: è vero che è ancora sotto contratto fino al 2014, ma con questi chiari di luna non è rischioso procrastinarne il prolungamento a fine stagione? Il plenipotenziario, però, è d’accordo sull’attendere la conclusione del campionato, che ha la priorità su tutto, anche perché non vuole passare per quello che chiede il rinnovo subito solo perché ha delle offerte…

fumata nera gds(gmajo) – Negli intendimenti della società Parma F.C. la presente settimana avrebbe dovuto filar via liscia, senza condizionamenti esterni, per non disturbare la preparazione della delicata sfida di Cesena. Andava letta, in questo senso, ad esempio, la telefonata di Leonardi a Michelotti, perché all’AD dava fastidio che potesse iniziare con il tarlo di quei due “dovete vergognarvi” pronunziati dall’ultra ottuagenario ex arbitro internazionale a “Pronto chi Parma?”, che si sa mai attecchissero nella mente degli ascoltatori. Io rimango dell’idea, però, che se il Plenipotenziario non avesse alzato la cornetta per replicare a quelle affermazioni le stesse sarebbero filate via tra le mille altre dei tifosi delusi che abitualmente vomitano in quel lavandino il proprio malcontento. L’intervento in diretta a Tv Parma del dirigente sommo, invece, le ha ulteriormente amplificate, tant’è che la Gazzetta di Parma di stamani, ad esempio, ospita una lettera del “Manno” (Francesco Mannella, lettore attivo anche di stadiotardini.com) proprio su questo tema. Però la maggiore interferenza alla voglia di tranquillità è indubbiamente dettata da quel trafiletto della Gazzetta dello Sport di stamani a pag. 19, firmato da Sandro Piovani, che la redazione milanese ha titolato con un significativo “Leonardi, fumata nera per il rinnovo”. La Gazzetta di Parma, invece, a pagina 41, propone un pastone un po’ raffazzonato attingendo a fonti più o meno fresche, anche se la “vera notizia”, che è poi la stessa che Piovani ha girato anche alla Rosea di cui è corrispondente, è il virgolettato di Ghirardi in conclusione di articolo (“del prolungamento del contratto parleremo in estate”), che in parte smentisce i contenuti proposti qualche riga indietro dove si leggeva, sempre per bocca del Ghiro “a giorni allungheremo il contratto”.

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ghirardi tmwPerché un conto è se il contratto lo rinnovi “a giorni”, un conto, invece, se lo si rinnoverà questa estate, perché questo significa, come ha titolato il principale quotidiano sportivo nazionale, che c’è stata una fumata nera. Attenzione bene: non stiamo parlando di un contratto qualsiasi, ma di quello dell’Amministratore delegato del Parma FC, su cui si basa sostanzialmente tutta la società, dopo che tre anni fa il Presidente aveva deciso di dargli pieni poteri, tra cui quello di firma, e questi aveva piazzato in ogni ganglio vitale del club persone di propria piena stima e fiducia, persone che lo hanno fedelmente accompagnato nelle esperienze pregresse e dimarzio donadoni firma seratache, c’è da giurarci, saranno con lui anche dopo l’esperienza di Parma. Si dirà: il Plenipotenziario ha un contratto in scadenza nel 2014, cioè tra due anni, perché, dunque, c’è tutta questa fretta di prolungare adesso l’accordo? Semplice, perché il pressing della Fiorentina, che ha divorziato da Pantaleo Corvino, è diventato davvero asfissiante. Il Ghiro, di questo, a parole va orgoglioso, ma deve avere pure qualche timore, peraltro fondato, se, proprio nella ipotetica tranquilla settimana pre-Cesena, attraverso il canale fidato di dimarzio ghirardi blinda leonardiGianluca di Marzio (come ricorderete con il fresco esempio di Donadoni, è sempre questo opinionista ad ufficializzare le notizie del Parma sui propri canali, Sky e sito personale, ben in anticipo rispetto agli altri) ha fatto circolare la notizia del prolungamento di ulteriori tre anni del massimo dirigente: “Pietro Leonardi – scriveva lunedì 19 gianlucadimarzio.comdovrebbe restare a Parma e, forse già domani, siglare un nuovo contratto di 5 anni (la scadenza attuale è 2014). Questo è l’obiettivo del presidente Ghirardi, che ha fissato per martedì un incontro con il suo amministratore delegato per discutere anche questo tema: nei giorni scorsi, il presidente del Parma ha già proposto a Leonardi DSC02156questo prolungamento e adesso aspetta il prossimo appuntamento per analizzare i dettagli e magari formalizzare”. Insomma un modo per blindarlo e lanciare il messaggio ai Della Valle di cercarsi un altro. La notizia che Ghirardi e Leonardi avrebbero parlato del futuro in occasione del comitato esecutivo del club – svoltosi ieri, durato circa 4 ore, ma solo due minuti sulla questione prolungamento rinviata – a mio modesto avviso avrebbe dovuto rimanere segreta, proprio per non creare turbative all’ambiente (di solito tendono ad avere una cortina di protezione persino eccessivamente prudente) prima della madre di tutte le partite, ma probabilmente se è stata fatta uscire, con una certa dovizia di particolari (tipo la data precisa) era appunto una sorta di tentativo di forzare la mano. E il fatto che la fumata – come ha scritto la Rosea – sia stata nera, lascia presagire oscuri presagi, al di là della benevola lettura di Di Marzio degli parma leonardi resta gianluca di marzioeventi di ieri: “Parma, Leonardi resta: c’è l’accordo, a giugno il rinnovo fino al 2017 – La stretta di mano, il futuro da pianificare subito, una salvezza da conquistare in fretta. Prima di allungare il contratto fino al 2017, segnale di massima fiducia. Il Parma continuerà con Pietro Leonardi in cabina di regia dirigenziale, questo l’esito dell’incontro avvenuto oggi con il presidente Ghirardi: nonostante la corte di alcune società (soprattutto Fiorentina e Samp), Leonardi ha infatti deciso di restare e firmerà il prolungamento previsto, ma solo a fine campionato. O comunque a obiettivo raggiunto. Cominciando però già adesso a studiare le strategie per la prossima stagione”. Di Marzio conoscerà anche bene le cose di casa Parma, ma l’interpretazione data da Piovani, riconosciuto biografo del Ghiro, ci fa trasparire meglio la situazione. C’è, leonardi ghirardinell’occhiello, un virgolettato di Ghirardi, in cui parla di Leonardi: “Ha chiesto garanzie sul progetto”. Ma come?, mi viene da pensare, non è proprio Leonardi l’autore dei progetti (leggi il piano industriale quinquennale, oltre che la intera e totale gestione tecnica), che garanzie deve chiedere a Ghirardi? Sarà semmai Ghirardi a dover chiedere delle garanzie a lui… Piovani, sulla GdS, annota questo virgolettato di Tom: “Abbiamo pranzato insieme per impostare tutto, Pietro ha ancora due anni di contratto con noi. E abbiamo trattato di tutto tranne che di questioni economiche. Pietro ha voluto semplicemente rassicurazioni sul nostro progetto, delle conferme tecniche per il futuro”. Fumus a parte, per come la penso io Ghirardi avrebbe voluto siglare l’accordo di prolungamento (se no perché far sapere a tutti del Comitato leonardi ghirardiaEsecutivo di ieri?) per altri tre anni, e Leonardi gli avrebbe detto di no, per aspettare la conclusione del campionato, che al momento è la comune priorità, visto che il rendimento in classifica è ben al di sotto di quanto auspicato (e programmato). Leonardi avrebbe anche voglia di rimanere (pur tenendo aperte le porte alla Fiorentina, come sottolinea Piovani sulla Rosea), ma non gli va di passare per quello che vuol prolungare subito il contratto solo perché ha delle offerte, né gli va ora di studiare le strategie future (ma il piano non era già stato presentato? Dunque le strategie ci dovrebbero già essere…). A stagione conclusa, poi, se il piano industriale è di cinque anni sarà giusto che chi ne è il primo realizzatore abbia un accordo in essere di pari durata. Sempre ammesso, però, che a fine stagione l’infatuazione di Della Valle per Leonardi sia passata: ma il mercato dei dirigenti (e i movimenti di questi professionisti saranno tanti a fine stagione) lo si fa adesso, non in estate. Dunque è rischioso aspettare. Ecco perché, Cesena o non Cesena alle porte, la notizia dell’importante incontro di ieri era trapelata. Probabilmente perché si voleva mettere la parola fine alla telenovela. Invece abbiamo assistito ad una nuova avvincente puntata in attesa della prossima. Gabriele Majo


LA LETTERA DI FRANCESCO MANNELLA ALLA GAZZETTA DI PARMA

MICHELOTTI E LEONARDI

DSC03878Egregio direttore,
le chiedo di concedermi un piccolo, proprio minimo, spazio nel nostro giornale. Scrivo perché questa sera a Tv Parma, durante la trasmissione “Pronto, chi Parma?” ho assistito ad una scena che mi ha dato parecchio fastidio ovvero Alberto Michelotti che ha dovuto giustificarsi con Leonardi per aver detto che la società dovrebbe vergognarsi.
Mi ha dato molto fastidio perché Michelotti è un tifoso, la trasmissione è fatta dai tifosi (sia i conduttori che i telespettatori) e la società, quindi in questo caso Leonardi, avrebbe dovuto ascoltare la trasmissione e prendere atto di michelotti e leonardi gdp mannoquello che è stato detto senza fiatare anche perché non è nella posizione adatta per replicare facendo l’arrabbiato vista la situazione che il Parma sta affrontando.
Vorrei ricordare a lor signori della società che il Parma F.C. è a 5 punti dalla zona retrocessione e questo è dovuto non certamente ai furti subiti contro Genoa e Napoli ma anche e soprattutto al fatto che la squadra è priva di attaccanti che fanno gol (quello più buono se n’è andato prima di iniziare il campionato… ricordate Borini? Ecco… tanto abbiamo
ottenuto una buona plusvalenza vero Ghirardi? Gli altri godono con i gol e noi con la classifica della Gazzetta dello Sport sugli utili di bilancio), abbiamo in squadra un Giovinco che da quando è stato accostato ancora ad un ritorno alla Juventus è calato nel rendimento (contro il Milan camminava invece di correre), abbiamo un Morrone che ci mette tanto cuore ma che obiettivamente non è da serie A (e mi spiace tantissimo doverlo scrivere), abbiamo gestito la situazione Hernan Crespo in modo tale che lui si è sentito talmente inutile da andarsene… e questo solo quest’anno!
Francesco Mannella
Parma, 18 marzo

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

22 Commenti

  1. L'eventuale divorzio da Leonardi sarebbe un duro colpo. Soprattutto per il petto di Enrico Boni.

  2. Bella, questa… Ma anche tu, che hai cantato che vorresti essere come Pietro Leonardi, non credo ci rimarresti bene…

    Ciao Gmajo

  3. Sì, ma una canzone è una canzone… un tatuaggio… 🙂

    Scherzi a parte, la canzone era volutamente parodistica. Nonostante questo, rimango dell'idea che Leonardi vada tenuto come il pane.

  4. C'é già chi dice che il posto di Leonardi sarà preso dal suo uomo di fiducia Antonino Imborgia (ora se non sbaglio consulente esterno, ma non troppo, del Parma). Bella roba! Leonardi va a Firenze e qui lascia Imborgia: così controlla due società … Svegliati Ghiro che ti fanno fesso!

  5. Vladimiro, Antonino Imborgia fa a tutti gli effetti parte (al momento) della "squadra" di Leonardi, pur non essendo uno dei suoi storici collaboratori come Preiti e Lanzillo… Saluti Gmajo

  6. Se finisce così me l'hanno tagliata….manca lo sprono verso i tifosi per andare a cesena in massa e manca un pezzo importante della lettera…
    Francesco Mannella

  7. Io ho copia-incollato tutto, Manno. Se vuoi mandarmela completa non ho difficoltà ad ospitarla integralmente. Tanto sono prolisso anch'io 🙂

    Ciao Gmajo

  8. Stasera copio-incollo la mail che ho mandato così almeno il senso della lettera sará completo.
    Francesco Mannella

  9. Secondo me la Gazzetta di Parma farebbe meglio a pubblicare le lettere per intero se le vuole pubblicare, perché una lettera monca perde significato.

    Per il resto, ripropongo una battuta che ho fatto altrove: se Leonardi va via, a Boni conviene sperare che arrivi Lo Monaco…dato che il tatuaggio in realtà somiglia più al catanese.

    Arcobaleno78

  10. se leonardi chiede garanzie sul progetto a ghirardi….mi sà che ha già trovato casaa firenze allora…………..secondo me leonardi è sgraziato nei modi ma è un ottimo dirigente…..solo che come gli alenatori da noi devono andare a nozzeon i fichi secchi…anche i dirigenti con ghirardi devono fae lo stesso…..quindi se propio dovesse andare viasarebbe solo mettere un altra persona a CONVIVERE….con i problemi attuali del parma…per risolverli occorrono liquidi che non ci sono
    Filippo1968

  11. Caro Majo,
    non ci sono soldi……..
    Leonardi se ne va per questo motivo………
    Ci aspettano anni duri…………..

  12. Condivido molto quanto ha scritto Filippo1968. Il problema vero è che Ghirardi non ha in mente alcun progetto Parma e pure Leonardi se ne sta rendendo conto. Secondo me il buon Pietro è anche stufo di prender su critiche a destra e manca perchè si espone sempre in prima persona per coprire le magagne di altri… Per me è uno dei migliori dirigenti sulla piazza e non vedo per quale ragione dovrebbe legarsi al Parma per altri cinque anni se qui non ci sono ambizioni. Per Leonardi vale lo stesso discorso che si potrebbe fare per Giovinco: Seba andrà via a giugno perché qui non c'è la possibilità di costruire qualcosa di più di una modestissima salvezza e francamente non possiamo pretendere che Giovinco si diverta a giocare con al fianco gente come Okaka o Pellé… Lo stesso vale per Leonardi. Quali soddisfazioni si è tolto da quando è a Parma?! Sul mercato ha fatto i salti mortali ed ha costruito delle plusvalenze da vero fuoriclasse (vedi Mariga, Biabiany e più di recente Borini), ma sul campo ha raccolto poco o niente, vedendosi addossate molte colpe che in realtà non gli appartengono. Per quale motivo dovrebbe continuare ad annaspare in una società senza ambizioni se lo cercano altrove?! Se davvero ha chiesto rassicurazioni a Ghirardi sul progetto sportivo del Parma, significa che anche lui (proprio come) dubita che dal prossimo anno potrà disporre delle risorse economiche necessarie a costruire una squadra più competitiva… Temo molto una sua partenza, perché da un lato significherebbe perdere un ottimo dirigente e dall'altro lo spettro di un ulteriore ridimensionamento societario si materializzerebbe sempre di più… Davide.

  13. Posto che sia vero che Leonardi è stanco di corprire le magagne di altri o di rispondere in prima persona, mettendoci la faccia, delle manchevolezze del Pres, posto che Giovinco sia stanco di giocare avendo al suo fianco gente come Okaka, Floccari e Pellé, ipotizzare che sia il primo che il secondo vadano via da Parma a breve termine in virtù delle poco allettanti prospettive che la nostra piazza garantirebbe loro, è corretto? Non scordiamoci che a stretto giro di posta entrerà a regime il fair play finanziario voluto e imposto da Michel Platini. Il ché, detto in soldoni, costringerà i club a non spendere più di quanto guadagnano. Siamo sicuri che il Parma continuando a dover fare le nozze coi fichi secchi (che equivale in questo momento ad assumere comportamenti economicamente corretti o comunque in piena sintonia coi principi del fair play finanziario di cui sopra) sia destinato per i campionati a venire ad anni di vacche magre? Io non lo credo. E anzi sono convinto che la strada intrapresa dal Parma sia proprio quella che in futurò garantirà anche ai club cosiddetti medio-piccoli di potersi togliere qualche soddisfazione. Certo, Parma resterà una piazza in cui sarà difficile fatturare quanto si fattura a Milano o a Torino, ma è anche vero che a Milano e Torino i vari Berlusconi, Moratti e Agnelli non potranno più mettere deliberatamente mano al portafogli per rimpolpare le casse dei propri club. Insomma, anche le società più dotate sotto il profilo economico dovranno presentarsi sul mercato tenendo d'occhio l'equilibrio del proprio bilancio piuttosto che fare affidamento alle risorse private di chi ne è a capo. Quindi, se l'idea di Ghirardi non è solo quella di risanare un bilancio disastrato dalla retrocessione di qualche anno fa, ma pure quella di investire in giovani promesse da crescere e valorizzare (non solo da un punto di vista tecnico, ma anche patrimoniale) nel Parma, non vedo perché Leonardi e Giovinco debbano scappare a gambe levate dalla nostra città. Per fare delle buone squadre, tra qualche anno non servirà (e non sarà comunque più possibile) spendere tanti soldi. Servirà spendere bene quelli messi a disposizione dal proprio bilancio. Quindi essere nel Milan potrebbe non dare più garanzie di successo. Così come l'esere nel Parma potrebbe non voler più significare solamente doversi salvare ogni anno. E in questo senso l'avere tante risorse private non è un vantaggio. Lo è poter disporre di un dirigente che, appunto, sappia fare le nozze coi fichi secchi. Se Leonardi ha chiesto delle garanzie a Ghirardi, secondo me lo ha fatto solo per assicurarsi che il Pres non si disimpegni dal Parma. Se un pericolo c'è sta tutto nella possibilità che Ghirardi molli il Parma una volta che ha recuperato i capitali bruciati tra retrocessione e anno in serie B.

  14. ciao luca
    quello che dici del fair play finanziario è giusto ma……..vale solo per le medio piccole….io non crdo che per volere di sua maesta "LE ROY"Platini….le varie milan inter juve roma lazio napoli(forse però il napoli è a posto con i conti mi sà)….in italia e le vari ebarcellona real madrid manchester united chelsea rientreranno mai dai debiti…..vedrai che nel momento in cui bisognerà rientrare ricatteranno il sistema così:ah sì!!??fatevelo voi un campionato italiano solo con palermo udinese genoa parma bologna udinese senza "NOI GRANDI"…..stesso discorso per l europa senza real barcellona milan chelsea e compagnia bella??…..cosa fanno ??ci mettono al loro posto il metalist?… hik helsinki?….lo sporting braga..?….il malaga??…..sai che introit??dove vuol andare platini?? che lapianti per loro ci saranno i solitipiani di rientro ventennali per quelli come noi solo la mannaia immediata sulla testa…..detto ciò noi dobbiamo rispettarlo per forza ma gli altri ci mangeranno sempre in testa….per questo dico occhio si al bilancio ma alcuni sforzi per migliorare la rosa sono da fare adesso …subito…per evitare di non poterli fare in futuro quando il regime finanziario di platini nonlo permetterà più
    filippo1968

  15. Ecco la mia lettera per intero:

    Egregio direttore,
    Le chiedo di concedermi un piccolo, proprio minimo, spazio nel nostro Giornale.
    Scrivo perchè questa sera a TVParma, durante la trasmissione “Pronto, chi Parma?” ho assistito ad una scena che mi ha dato parecchio fastidio ovvero Alberto Michelotti che ha dovuto giustificarsi con Leonardi per aver detto che la società dovrebbe vergognarsi.
    Mi ha dato molto fastidio perchè Michelotti è un tifoso, la trasmissione è fatta dai tifosi (sia i conduttori che i telespettatori) e la società, quindi in questo caso Leonardi, avrebbe dovuto ascoltare la trasmissione e prendere atto di quello che è stato detto senza fiatare anche perchè non è nella posizione adatta per replicare facendo l’arrabbiato vista la situazione che il Parma sta affrontando.
    Vorrei ricordare a lor signori della società che il Parma F.C. è a 5 punti dalla zona retrocessione e questo è dovuto non certamente alle sole partite ladrate contro Genoa e Napoli ma anche e soprattutto al fatto che la squadra è priva di attaccanti che fanno gol (quello più buono se n’è andato prima di iniziare il campionato…ricordate Borini? Ecco…tanto abbiamo ottenuto una buona plusvalenza vero Ghirardi? Gli altri godono con i gol e noi con la classifica della Gazzetta dello Sport sugli utili di bilancio), abbiamo in squadra un Giovinco che da quando è stato accostato ancora ad un ritorno alla Juventus è calato nel rendimento (contro il Milan camminava invece di correre), abbiamo un Morrone che ci mette tanto cuore ma che obiettivamente non è da serie A (e mi spiace tantissimo doverlo scrivere), abbiamo gestito la situazione Hernan Crespo in modo tale che lui si è sentito talmente inutile da andarsene…e questo solo quest’anno! "Da qui la parte censurata" Ma vorrei ricordare a tutti che sono 5 anni che noi tifosi non abbiamo più una soddisfazione! Ah, si, giusto, il ritorno in serie A….peccato che prima di tornare in A siamo finiti in B e non è stato certo Bondi o Angiolini in amministrazione straordinaria a fare una campagna acquisti tale da farci retrocedere. Mi spiace ma io il ritorno in A lo vedo come una cosa dovuta da parte di chi è pagato e strapagato per andare in campo.
    Credo quindi che la società con Ghirardi in testa dovrebbe prendere in mano un microfono e chiedere scusa a tutti noi per i 5 anni schifosi che ci han fatto e ci stanno facendo passare.
    Lo so, Buona parte dei tifosi replicherà che senza Ghirardi nessuno ci avrebbe salvato…forse avete ragione, ma io mi chiedo se ci ha salvato visto che facevamo molto meglio in amministrazione straordinaria con Bondi ed Angiolini.
    Chiudo, visto che ho già rubato troppo spazio, ricordando ai miei colleghi dello stadio che la partita di Cesena è fondamentale e sarebbe carino se ci fosse un bel settore gialloblu-crociato.
    FORZA PARMA!

    Mannella Francesco
    Via Toscana, 45/1
    43123 Parma

    cel: 3468684702

  16. Caro Luca, sono spesso d'accordo con te ma questa volta secondo me hai toppato di grosso. Temo che il fair play finanziario non cambierà nulla. I grandi club in virtù di plusvalenze fittizie e poderosi innesti di capitale da parte dei rispettivi azionisti continueranno a fare il bello ed il cattivo tempo… Il Parma continuerà ad essere una cenerentola della Serie A (sempre che si riesca a salvare la categoria); o meglio, come ama scrivere il buon Gabriele, una nobile decaduta dal passato glorioso e dal presente modesto… Non credo che Ghirardi abbia intenzione di sviluppare chissà quale progetto, come peraltro testimoniano le sue ultime dichiarazioni anche sull'affaire Giovinco. Il patron ha infatti detto che "se Giovinco andrà via, vorrà dire che ne avranno beneficio le casse societarie"… Ebbene, se davvero ci fosse un progetto ambizioso, avrebbe detto "se Giovinco andrà via, lo sostituiremo con un altro giovane talento di prospettiva". Non l'ha fatto e temo che anche Leonardi si sia reso conto che al di là di tante belle parole, costruire calcio di un certo livello a Parma sia ormai pressoché impossibile! Scrivi anche che il progetto del Parma deve passare per l'acquisto e la valorizzazione di giovani di belle speranze… ti chiedo allora se pensi davvero che questi giovani talenti possano identificarsi con Okaka, Musacci, Ferrario o Santacroce?! Io dubito molto e temo che i miei dubbi stiano diventando gli stessi di Leonardi! Un saluto. Davide.

  17. ciao manno
    ti quoto soprattutto sul fatto che in amministrazione bondi /angiolini…..forse con un esborso economico anche ineriore a quello attuale o altrimenti poco superiore abbiamo fatto meglio…..segno che se c è un pò di competenza,(evidentemente i due lasciavno fare a chi ne sapeva loro erano solo due "commissari")si può fare qualcosa di dignitoso…ho scritto anch io qualcosa di analogo stamattina sul forum della gdp
    filippo1968

  18. E' ma vedi com'è la Gazzetta? Sembrava che fossi contro Leonardi quando in relatà per me le colpe le ha tutte Ghirardi e con oggi Leonardi ha scoperto nettamente le carte ed ha fatto bene…sarei stufo anch'io di prendere su dei nomi dai tifosi per colpe che non ho.

  19. Il progetto non deve consistere nel tenersi il Giovinco nato alla Juve, ma nel mettere il nostro settore giovanile nelle condizioni di "figliare" tanti Giovinco partendo da zero. Che il fair play finanziario sia solo una manovra di facciata che non modificherà certi equilibri, è tutto da vedere. L'Inter quest'anno non mi pare che abbia speso chissà quali risorse sul mercato. Anzi, ha avvertito l'esigenza esattamente opposta: è andata a cercare giocatori giovani, di ottime prospettive (almeno sulla carta) e a prezzi ragionevoli. Lo stesso Milan sta campando di rendita sulle prestazioni di Nocerino (oltre che di Ibra) che in rossonero ci è arrivato a parametro zero. D'accordo che il Parma mai avrà lo stesso appeal contrattuale di un Milan o di un Napoli, ma che almeno si cominci a cercare i campioni quando i campioni, campioni ancora non lo sono. E per muoversi in questa direzione bisogna iniziare a destinare molte risorse alle attività di scouting e molte meno a quelle necessarie per l'acquisto di giocatori già fatti (si prenda esempio dall'Udinese). I giocatori dobbiamo farceli da noi. Dubito che Leonardi vada via da Parma se Ghirardi dovesse mettergli in mano la possibilità di "installare" a Parma una struttura simile a quella che lavora per conto della famiglia Pozzo.

  20. Ciao Gabriele, sono il Manno ti inoltro la lettera completa che avevo mandato alla Gazzetta di Parma. Via email ti giro l’originale della mail inviata alla Gazzetta perché così puoi constatare la veridicità di quanto dico…perché uno potrebbe pensare che il resto l’ho aggiunto dopo. Grazie Ciao Manno
    Egregio direttore,
    Le chiedo di concedermi un piccolo, proprio minimo, spazio nel nostro Giornale.
    Scrivo perchè questa sera a TVParma, durante la trasmissione “Pronto, chi Parma?” ho assistito ad una scena che mi ha dato parecchio fastidio ovvero Alberto Michelotti che ha dovuto giustificarsi con Leonardi per aver detto che la società dovrebbe vergognarsi.
    Mi ha dato molto fastidio perchè Michelotti è un tifoso, la trasmissione è fatta dai tifosi (sia i conduttori che i telespettatori) e la società, quindi in questo caso Leonardi, avrebbe dovuto ascoltare la trasmissione e prendere atto di quello che è stato detto senza fiatare anche perchè non è nella posizione adatta per replicare facendo l’arrabbiato vista la situazione che il Parma sta affrontando.
    Vorrei ricordare a lor signori della società che il Parma F.C. è a 5 punti dalla zona retrocessione e questo è dovuto non certamente alle sole partite ladrate contro Genoa e Napoli ma anche e soprattutto al fatto che la squadra è priva di attaccanti che fanno gol (quello più buono se n’è andato prima di iniziare il campionato…ricordate Borini? Ecco…tanto abbiamo ottenuto una buona plusvalenza vero Ghirardi? Gli altri godono con i gol e noi con la classifica della Gazzetta dello Sport sugli utili di bilancio), abbiamo in squadra un Giovinco che da quando è stato accostato ancora ad un ritorno alla Juventus è calato nel rendimento (contro il Milan camminava invece di correre), abbiamo un Morrone che ci mette tanto cuore ma che obiettivamente non è da serie A (e mi spiace tantissimo doverlo scrivere), abbiamo gestito la situazione Hernan Crespo in modo tale che lui si è sentito talmente inutile da andarsene…e questo solo quest’anno! Ma vorrei ricordare a tutti che sono 5 anni che noi tifosi non abbiamo più una soddisfazione! Ah, si, giusto, il ritorno in serie A….peccato che prima di tornare in A siamo finiti in B e non è stato certo Bondi o Angiolini in amministrazione straordinaria a fare una campagna acquisti tale da farci retrocedere. Mi spiace ma io il ritorno in A lo vedo come una cosa dovuta da parte di chi è pagato e strapagato per andare in campo.
    Credo quindi che la società con Ghirardi in testa dovrebbe prendere in mano un microfono e chiedere scusa a tutti noi per i 5 anni schifosi che ci han fatto e ci stanno facendo passare.
    Lo so, Buona parte dei tifosi replicherà che senza Ghirardi nessuno ci avrebbe salvato…forse avete ragione, ma io mi chiedo se ci ha salvato visto che facevamo molto meglio in amministrazione straordinaria con Bondi ed Angiolini.
    Chiudo, visto che ho già rubato troppo spazio, ricordando ai miei colleghi dello stadio che la partita di Cesena è fondamentale e sarebbe carino se ci fosse un bel settore gialloblu-crociato.
    FORZA PARMA!

    Mannella Francesco

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