MICHELOTTI, GIUSTIFICAZIONI NON DOVUTE SULLA GAZZA E NON SOLO. LE ALTRE LETTERE AL DIRETTORE SUL TARDINI, IL PARMA E I DINTORNI

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Una comune conoscenza ha favorito un chiarimento privato tra l’ex arbitro internazionale e il presidente Ghirardi. A stretto giro di posta una missiva ospitata sul quotidiano locale, che nelle ultime due settimane ha offerto diversi spunti dei lettori sull’universo crociato…

DSC02102(gmajo) – Caro Crociato 63, no, non sto perdendo dei colpi… Avevo visto perfettamente che la rubrica Lettere al Direttore della Gazzetta di Parma ha ospitato nuove missive con protagonista Lei e le sue pagelle (sembra sia quasi in atto un tiro al piccione, sarò dietrologo come qualche volta capita anche a Lei e ad altri utenti della piazza virtuale che frequenta, però ci intravvedo qualcosa di torpido, e non credo che la causa siano le mie miodesopsie), però sul quotidiano cittadino in questi giorni sono apparsi anche molti altri scritti sui temi che ci sono cari (il Tardini, il Parma) e se avessi dovuto dedicare un pezzo ad ognuna non avrei finito più. E così proprio oggi, sabato, in cui c’è un attimo di tregua, dal momento che non ci sono Lettere al Direttore sull’universo crociato offrirò una rapida carrellata cumulativa, un po’ chiosata, di quelle che sono apparse nelle ultime due settimane. Ad iniziare da quella di Alberto Michelotti, al quale è stato fatto capire di doversi vergognare per il suo “dovete vergognarvi” pronunziato domenica sera a Pronto chi Parma?, che a mio avviso sarebbe filato via liscio in mezzo a tanti altri messaggi delusi dei tifosi, dopo la sconfitta con il Milan, se non fosse stato amplificato, a mio avviso con un vero e proprio autogol comunicazionale, dalla telefonata dell’AD Pietro Leonardi in trasmissione.

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Non era certo la prima, né sarà l’ultima volta, che l’ultra ottuagenario cor crozè oltretorrentino si lasciava andare a sanguigne reprimende sui nostri dal piccolo schermo, e nessuno ci avrebbe fatto caso più di tanto, se il Plenipotenziario non fosse sobbalzato sulla poltrona, alzando la cornetta per chiamare il programma. Io, anche in anni passati, ho trovato più stucchevoli certi appellativi tipo “tacchino lesso”, o invenzioni del genere, all’indirizzo dei calciatori, ma la società di Viale Partigiani d’Italia, specie negli ultimi anni, mi pare se la prenda di più se a finire nel mirino non sono tecnici ed atleti, perché quel “dovete vergognarvi” Leonardi aveva inteso fosse riferito a lui, dal momento che poco prima “Miclot” aveva fatto riferimento a chi sabato sera, sorridendo, si era presentato in sala stampa a dire che non c’era da preoccuparsi, cioè lui. E non è un caso se proprio Crociato 63 sulle sue Pagelle in Dialetto per la Gazzetta di Parma ha delle regole di ingaggio, peraltro accettate, per cui deve star lontano dal lasciarsi andare contro i vertici, che sarebbero, poi, i suoi bersagli preferiti. Leonardi, in trasmissione, aveva fatto capite che comunque la questione si sarebbe chiusa lì, anche perché nutre una certa simpatia per Michelotti (probabilmente perché entrambi sono appunto un po’ sanguigni senza tanti freni inibitori). In realtà, poi, le cose non sono andate esattamente così. A stadiotardini.com risulta infatti che propedeutica alla Lettera di Michelotti alla Gazzetta di Parma, ospitata l’altro ieri (giovedì 22 marzo) ci sia stato un chiarimento tra lo stesso Albertone e il presidente Ghirardi, favorito da una (influente) conoscenza comune. In buona sostanza, con le buone, dopo essersi dovuto cospargere il capo di cenere in trasmissione pubblicamente (“Ho esagerato”, ha dovuto riconoscere, in ciò provocando la lettera a Molossi di Francesco Mannella – peraltro, probabilmente perché un po’ lunga, pubblicata mozza dal quotidiano mercoledì 21, tant’è che il Manno l’ha rispedita a stadiotardini.com che l’ha proposta integralmente – in cui affermava: “ho assistito ad una scena che mi ha dato parecchio fastidio ovvero Alberto Michelotti che ha dovuto giustificarsi con Leonardi per aver detto che la società dovrebbe vergognarsi. Mi ha dato molto fastidio perché Michelotti è un tifoso, la trasmissione è fatta dai tifosi sia i conduttori che i telespettatori e la società, quindi in questo caso Leonardi, avrebbe dovuto ascoltare la trasmissione e prendere atto di quello che è stato detto senza fiatare anche perché non è nella posizione adatta per replicare facendo l’arrabbiato vista la situazione che il Parma sta affrontando”) Michelotti ha dovuto farlo anche privatamente con Tommaso, al quale ha dovuto ricordare (come se ce ne fosse bisogno) che il Parma ce l’ha dentro fin da prima di indossarne la maglia come calciatore nell’immediato dopo guerra, come poi ricordato nella lettera (sotto ricopiata), ulteriore momento di pubblica penitenza e riconciliazione. Va bene che siamo in Quaresima, però basterebbe essere un po’ più impermeabili per evitare degli tsunami mediatici (in un bicchier d’acqua)…

Crociato 63 mi scuserà se ho dato la precedenza a Michelotti, ma a lui avevo dedicato il primo pensiero di questo articolo, perché ce l’ho sempre nel cuore, essendo un mio fornitore ufficiale di lettori. Sempre giovedì 22 marzo la Gazza, proprio dopo la lettera di Albertone, ha pubblicato la missiva di tale Alfonso Apicella (omonimo di Mariano, lo chansonnier del Berlusca) in cui velatamente, come giorni prima i suoi conterranei di Parma Partenopea in maniera più manifesta, lo accusava di razzismo dal momento che non ha usato par condicio di valutazioni tra i tifosi del Napoli e quelli del Milan. Così Apicella gliele ha cantate, dopo avergli dato zero meno: “in occasione della partita di calcio Parma-Napoli egli diede «zero» alla tifoseria partenopea, solo perché a suo dire i napoletani avevano invaso Parma ed il «Tardini» per assistere al match tra gialloblù e azzurri. Volendo usare il frasario dell’anonimo Crociato, lo stesso si sarebbe potuto dire sabato quando a Parma sono arrivati centinaia di tifosi milanisti, ma chissà perché adesso il misterioso giudice non ha espresso verdetti, speriamo che dietro queste votazioni non ci siano, diciamo così, distinguo di tipo etnico”. Ricordiamo come Crociato 63 abbia già più volte chiarito che lui non è razzista (semmai sono loro che sono napoletani, se mi concedete un po’ di humour… O adesso sarò bacchettato pure io per la battuta poco politically correct?). In sede di incipit accennavo al tiro al piccione sulla Gazza contro Federico: il 16 marzo scorso è apparsa nella seguitissima rubrica, ospitata nei fogli precedenti l’altrettanto lettissima pagina dei morti, l’epistola di tale Davide Vaccari (“chiacchiere da bar”) che prendeva spunto da una precedente disputa tra Crociato 63 e un suo vicino di casa “gobbo”. Ricorderete senza dubbio la successiva uscita pubblica di Leonardi, che chiedeva ai lettori bianconeri di andare a scrivere su Tuttosport, lasciando ai tifosi crociati la Gazzetta di Parma “che è un nostro patrimonio”. Magari sono io un po’ malizioso, ma il messaggio più che ai lettori a me sembrava rivolto alla direzione del quotidiano come dire, lasciate lì di dare spazio a chi non tifa per il Parma. Sprone, peraltro, rimasto inascoltato, dal momento che sarebbe seguito, su quelle pagine, un ulteriore botta risposta tra supporter bianconeri e milanisti, di cui evito di riportare qui traccia, poiché obbediente alla richiesta del’AD (e soprattutto perché a furia di copia incollare questo pezzo che avrei voluto far breve sta diventando eterno come tanti suoi fratelli…).

Domenica 18 marzo, a fianco di una lettera del botta a risposta di cui sopra (“Moralismo bianconero”) ne appariva un’altra (“I biglietti di Parma-Milan”) su un tema a noi molto caro, la promozione Emporium, in cui, rivolgendosi a Molossi, tale Michele Avanzini osservava: “Gentile direttore, scopro con rammarico che il Parma Calcio ha messo in vendita presso Emporium biglietti di curva nord al prezzo di soli 10 euro, martedì e mercoledì scorsi. Avendo acquistato per sicurezza due biglietti (totale 50 euro) della stessa curva il giorno prima,lunedì, presso un punto Lottomatica, mi sono sentito totalmente preso in giro. Credo che se una società sportiva vuole crescere, lo deve dimostrare anche evitando queste iniziative ‘raffazzonate’.”. Il mio pensiero sulla così detta Promozione Emporium l’ho esposto diffusamente su stadiotardini.com il 15 marzo scorso (clicca qui per rileggerlo), ma in estrema sintesi ricordo come sarebbe stata più ottimale una operazione trasparente e dichiarata, fin dall’inizio del campionato, in cui a beneficiare della liberalità di Ghirardi fossero stati tutti gli ex abbonati del suo quinquennio e non chi si presenta allo store, senza obblighi di acquisto di prodotti, purché residente a Parma e Provincia. Iniziativa benemerita che avrebbe dovuto essere meglio reclamizzata a beneficio della intera comunità crociata, anche al fine di evitare che rimanesse un segretuccio.

Chiudo questa rassegna epistole con un classico, le lamentele per il traffico in zona Tardini il dì (o la sera) della partita. Specie con una big. L’ultima è di tale Francesco Gorreri, dopo Parma-Milan, pubblicata ieri, venerdì 23 marzo 2012. Posto che io darei il mio voto al candidato sindaco più bravo a far quadrare il cerchio della presenza dello stadio in centro con il più ridotto numero di disagi possibili per i residenti, magari prendendo provvedimenti sulla viabilità più funzionali rispetto a quelli a cui siamo abituati, mi chiedo: ma nelle altre città pensate che non ci siano problemi di flusso/deflusso auto? Per tre, massimo cinque partite l’anno in cui c’è qualche disagio, c’è sempre da lamentarsi? O pensate che Parma sia l’unica città con lo stadio in centro? Certo, esiste un problema parcheggi e viabilità che andrebbe affrontato e risolto senza i voli pindarici di improbabili delocalizzazioni, ma la lamentela fine a sé stessa non porta da nessuna parte. Non mi riferisco peraltro a quanto scritto in particolare dal signor Gorreri, la mia è una riflessione di carattere generale. Anzi, devo riconoscergli che l’accostamento tra il traffico in tilt di sabato scorso (con innalzamento di smog e PM 10) e il blocco del traffico della domenica successiva è a dir poco geniale. Tuttavia mi chiedo: quanto siamo disposti, noi parmigiani, a rinunziare ad avere le natiche appoggiate sul nostro bel Suv anche per percorrere appena 100 metri di strada, piuttosto che farci una sana passeggiata a piedi o in bicicletta (per cui una volta andavamo famosi)? Il blocco del traffico domenicale mi fa tornare alla mente quella belle sane domeniche di “Austerity” di quando ero bambino io e si poteva giocare a pallone persino sulla Via Emilia. Oggi, invece, se c’è un blocco del traffico andiamo subito in tilt, coma il traffico il dì, o la sera, della partita… Gabriele Majo


LA TRASCRIZIONE DELLE LETTERE PUBBLICATE NEGLI ULTIMI GIORNI DALLA GAZZETTA DI PARMA, COMMENTATE IN QUESTO ARTICOLO DI GABRIELE MAJO


MICHELOTTI E IL PARMA

Caro direttore,

scopro che in città non si parla d’altro che di una mia battuta, pronunciata durante la trasmissione di Tv Parma «Pronto chi Parma?». E si parla di una polemica che secondo me non esiste. Vorrei proprio chiarirmi attraverso la «nostra» Gazzetta. E’ il caso di precisare che io sono il primo tifoso del Parma? Credo proprio di no, tutti lo sanno. I telespettatori che mi seguono alla domenica sera, tutti quelli che mi conoscono, quelli che mi fermano per strada per chiedermi un parere sui «nostri» crociati, o sull’arbitraggio, o sulle scelte del mister. Io amo questo Parma, brucio tremendamente per questo Parma. Nel Parma ho giocato. Era il 1947, avevo 17 anni, venivo dalla Giovane Italia. L’ingaggio è stato una bicicletta «Romani» di Sala Baganza, con il freno a contropedale. Indossare la maglia crociata è stata una grandissima soddisfazione, di cui sono sempre andato orgoglioso. Devo andare oltre, per spiegare quanto bene voglio al Parma? E’ proprio per la mia passione che «brucio» quando i crociati non giocano come vorrei, che mi preoccupo se vedo il Parma in zona retrocessione. Io vorrei vedere il Parma vincere il più possibile. E soprattutto giocare sempre dando il massimo. Per 90 minuti. Vorrei vedere i giocatori uscire sempre con la maglia impregnata di sudore, vorrei vederli giocare con grinta, con motivazione, con concretezza. E mi ha fatto piacere leggere sulla «Gazzetta» che anche Donadoni e lo stesso presidente Ghirardi la pensano come me. Ecco perché ho parlato di «vergogna»: perché mi sento deluso, dopo le ultime partite. E non solo per i risultati, che ci hanno comunque messo in una situazione in classifica un po’ troppo traballante, per i miei gusti. Ma soprattutto perché non ho visto giocare il Parma come vorrei io, con la grinta di cui parlavo. E’ questo che ho spiegato al direttore generale Pietro Leonardi, quando ha chiamato durante la trasmissione. Io non ho nulla contro la società. Proprio nulla. Sai, caro direttore, chi potrebbe mettere la parola fine a questa polemica che per me non è mai cominciata? Te lo dico io: il «nostro» Parma. Se domenica, a Cesena, tornasse a vincere, e soprattutto a giocare come dico io, sarei solo felice di brindare ai tre punti con Leonardi e con il presidente Ghirardi. Forza ragazzi, dateci dentro. Forza Parma!

Alberto Michelotti

Parma, 21 marzo

(da Lettere al Direttore, Gazzetta di Parma di giovedì 22 Marzo 2012, pagina 54)

 

ZERO MENO A CROCIATO 63

Signor direttore,

chiedo un po’ di spazio per dare un voto ad una persona che dà sempre voti, firmandosi sulla Gazzetta usando lo pseudonimo «Crociato 63». La mia valutazione nei suoi confronti è «zero meno», perché in occasione della partita di calcio Parma-Napoli egli diede «zero» alla tifoseria partenopea, solo perché a suo dire i napoletani avevano invaso Parma ed il «Tardini» per assistere al match tra gialloblù e azzurri. Volendo usare il frasario dell’anonimo Crociato, lo stesso si sarebbe potuto dire sabato quando a Parma sono arrivati centinaia di tifosi milanisti, ma chissà perché adesso il misterioso giudice non ha espresso verdetti, speriamo che dietro queste votazioni non ci siano, diciamo così, distinguo di tipo etnico. Anzi colgo l’occasione, sfatando qualche luogo comune, che altri milanesi, un gruppo di pseudo tifosi interisti, qualche anno fa a Parma devastò addirittura una scuola. Siccome Parma è internazionale, come spesso la Gazzetta stessa non manca di sottolineare, essa è piena di tifosi di tutte le squadre che sono affezionati lettori del suo giornale, nessuno invade nulla, già siamo qui. Inoltre colgo l’occasione per segnalare le critiche feroci sulla vittoria del Napoli a Parma, non sono state le stesse quando si è visto che il secondo goal del Milan era da annullare come doveva essere quello dei campani.

Alfonso Apicella

Parma, 20 marzo

(da Lettere al Direttore, Gazzetta di Parma di giovedì 22 Marzo 2012, pagina 54)

CHIACCHIERE DA BAR

Gentile direttore,

vorrei usufruire di un piccolo spazio per rispondere a sig. Federico «Crociato 63» delle Donne in merito alla sua lettera «Replica agli juventini». Nella sua risposta al fratello Filippo Delmonte, rivolta a tutti noi juventini, si può notare tutto il bello del calcio visto dalla parte del tifoso ovvero la chiacchiera da bar. La videoteca delle nostre prodezze non contiene certo il nubifragio di Perugia, il cambio di regolamento sugli extracomunitari a stagione quasi finita e tante altre chiacchiere da bar, il Parma ha subito danni da una determinata squadra, beh io a dire il vero ne ricordo anche da parte di Inter, Milan, Napoli e altre big solo che ora si parla di Juventus e le altre si dimenticano chiacchiere da bar, i parmigiani ricordano volentieri il fallo di confusione fischiato a Cannavaro e tutti i parmigiani dimenticano o non vogliono ricordare che l’angolo non c’era, ricordate il rigore su Seba «Atom» Giovinco ma dimenticate che per noi ce n’era uno prima e uno dopo e tante altre chiacchiere da bar, abbiamo pure tentato di farvi retrocedere!! Chiacchiere da bar, viene menzionato l’abuso di farmaci non condannato semplicemente perché non esiste regolamento sull’abuso di farmaci legali ma una lista doping e la Juventus non è mai stata condannata per doping, come si fa a condannare per abuso? Come si quantifica l’abuso? Poi detto da un parmigiano, ricordo un video di Cannavaro quando il Parma vinceva e volava in campo! Chiacchiere da bar, viene velatamente menzionata calciopoli che noi Juventini chiamiamo Farsopoli e ne spieghiamo il motivo ma anche queste tra noi tifosi sono chiacchiere da bar. Quindi io dico che se dobbiamo tacere noi pure voi avete da stare zitti allora facciamo una cosa, voi guardate nel vostro giardino che noi guardiamo nel nostro parco, si perché ora dopo le tante chiacchiere da bar si arriva al grave errore. Alla fine della lettere viene scritto testualmente "… non avete una identità…" in merito al dialetto. Caro Crociato 63, quello che dici è offensivo perché noi tifosi Juventini non è che siamo senza identità ma ne abbiamo molteplici, a livello Nazionale, Europeo e Mondiale, noi non siamo tifosi di una provinciale, spero che i cittadini di Parma non si offendano a sentirsi dire provinciali, quindi abbiamo centinaia di lingue e milioni di dialetti, io sono ignorante e non me ne vanto (ho solo la 3° media) ma credo che sia errato definirci come hai fatto tu, se vogliamo proprio approfondire la questione credo che sia una parte del vostro tifo a non avere identità, una parte forse anche elevata. Ricordi quando il Parma era in C o in B per chi tifavano, litigavano, andavano allo stadio e gioivano per scudetti e coppe molti dei tuoi tifosi? Io ricordo di milanisti, Juventini e interisti sfegatati diventati poi parmigiani che sputano nel piatto dove fino a ieri hanno mangiato ben bene, a propositi tu per chi tifavi? Quindi caro Crociato 63 continuate pure a darci addosso perché io godo quando agli avversari tira il lato B perché vuol dire che siamo tornati e spero di tornare presto anche a vincere coppe e scudetti, la Juve rubava prima di Moggi quando vinceva, la Juve rubava con Moggi quando vinceva e spero di tornare prestissimo a rubare ancora senza Moggi perché è il nostro destino essere chiamati ladri quando vinciamo anche se abbiamo 11 nazionali in campo per non parlare della finale Mondiale Italia Francia, a me frega poco essere simpatico, la Juventus o si ama o si odia. E ti vorrei ricordare che il signor Antonio Conte ha chiesto scusa a Giovinco il giorno dopo le sue dichiarazioni fatte a caldo, perché solo gli stupidi non ammettono i propri errori aspetto quindi le tue scuse a Mister Conte in merito a quello che gli hai scritto nella pagella a Seba di Fiorentina Parma quando ha evitato un’espulsione ingiusta.

Davide Vaccari

Parma, 14 marzo

(da Lettere al Direttore, Gazzetta di Parma di venerdì 16 Marzo 2012, pagina 53)

 

I BIGLIETTI DI PARMA-MILAN

Gentile direttore,

scopro con rammarico che il Parma Calcio ha messo in vendita presso Emporium biglietti di curva nord al prezzo di soli 10 euro, martedì e mercoledì scorsi. Avendo acquistato per sicurezza due biglietti (totale 50 euro) della stessa curva il giorno prima, lunedì, presso un punto Lottomatica, mi sono sentito totalmente preso in giro. Credo che se una società sportiva vuole crescere, lo deve dimostrare anche evitando queste iniziative “raffazzonate”.

Michele Avanzini

Parma, 16 marzo

(da Lettere al Direttore, Gazzetta di Parma di domenica 18 Marzo 2012, pagina 53)

TRAFFICO AL TARDINI

Gentile direttore,

sabato sera stavo rientrando a Parma in auto, quando mi sono ricordato che al Tardini si stava svolgendo la partita Parma-Milan. Non sono un appassionato di calcio, la partita non mi stava particolarmente a cuore, ed ecco perché me ne ero completamente dimenticato. Tuttavia, ahimè, il ricordo è immediatamente riaffiorato non appena, varcati i limiti della città, mi sono trovato mio malgrado imbottigliato in un traffico tremendo. Non credo di esagerare se dico di aver percorso appena due chilometri in ben quarantacinque minuti. Chissà quante auto in altre zone della città hanno dovuto subire lo stesso disagio, spostandosi a passo d’uomo, con continue accensioni del motore, fermate e ripartenze, costrette pure ad allungare i consueti tragitti a causa delle deviazioni imposte. Questo è proprio il genere di situazioni che aumentano il livello di emissioni delle automobili. La cosa che mi ha fatto sorridere (volevo piangere) è stato pensare che in compenso il giorno successivo avremmo avuto un bel blocco del traffico. Sul sito dell’Arpa leggo che il valore di PM10 registrato sabato a Parma era ben oltre la soglia massima, ed era il doppio rispetto al sabato precedente e alla domenica successiva. Alla luce dei problemi ambientali che ci obbligano a due giorni di blocco del traffico alla settimana, ha senso permettere che tutto questo avvenga? Al di là dei disagi che tutta la città deve subire per permettere lo svolgimento della partita (trovo che sia semplicemente anti-democratico), come si giustifica la penalizzazione che ne deriva per la salute dei cittadini (specie fasce deboli)? Perché non viene indetto il blocco del traffico il giorno della partita? Oppure, perché non si impone, per motivi di ordine pubblico e di tutela ambientale, che la partita si giochi durante una giornata di blocco del traffico? Come si suol dire, prenderemmo due piccioni con una fava. Signor direttore, ma le Amministrazioni sono così impotenti di fronte a tutto ciò?

Francesco Gorreri

Parma, 19 marzo

(da Lettere al Direttore, Gazzetta di Parma di venerdì 23 Marzo 2012, pagina 54)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 Commenti

  1. Devo dire altrettanto geniale l’accostamento tra le mie parole e il demone SUV, con le natiche appoggiate in cima. Degno di un giornalista “professionista”, certo.
    Ebbene, Sig. Majo, io mi sposto a piedi dal lunedì al venerdì.
    Dio mi voglia perdonare se, per esigenze oggettive che non devo senz’altro stare a giustificare a Lei, il sabato appoggio le mie natiche su una Fiat Punto Euro 4 (unico mezzo a quattro ruote in uso alla mia famiglia) e mi sposto fuori città.
    Il mio intervento sulla Gazzetta di Parma conteneva una precisa domanda: non è possibile far coincidere il blocco del traffico con la partita? Ed era rivolta all’Amministrazione Comunale.
    Se è legittima la sua domanda: <> penso che sia altrettanto legittima la mia: quanto sono disposti i tifosi parmigiani a rinunziare ad avere le natiche appoggiate sul loro bel veicolo a quattro ruote anche per andare a vedere la partita?

    Cordialità
    Francesco Gorreri

  2. E' con estremo piacere che do il benvenuto su stadiotardini.com a Francesco Gorreri, pure lui lettore della Gazzetta di Parma come Angioldo il nostro ultimo acquisto. Per il suo ingaggio, tuttavia, non debbo ringraziare Parmigiano, mio procuratore ufficiale di frequentatori della versione on line del quotidiano cittadino, ma me stesso, dal momento che qualche tempo fa mi servii di una missiva spedita alla versione cartacea del giornale dallo stesso Gorreri che ebbi modo di riprendere e chiosare in un mio pastone con altre quattro "Lettere al Direttore". Mi pare di intuire – ma forse è solo il mio sensibile sistema di difesa – una qual certa ironia del sig. Gorreri allorquando nell'incipit verga: "Devo dire altrettanto geniale l'accostamento tra le mie parole e il demone SUV con le natiche appoggiate in cima". Altrettanto, perché, nel mio articolo io definii "a dir poco geniale" "l’accostamento tra il traffico in tilt di sabato scorso (con innalzamento di smog e PM 10) e il blocco del traffico della domenica successiva". Ebbene, in quel mio "geniale", egregio Sig. Gorreri, non vi era celata alcuna ironia, pur servendomi sovente di spiritosaggini et similaria: nel caso specifico stavo parlando seriamente e non sottilmente prendendola per i fondelli. Perché come argomentazione nessuno prima di Lei se ne era servito, pur essendo un accostamento arguto e funzionale. Che deve far riflettere. Infatti io "quoto" appieno la sua chiusa: "quanto sono disposti i tifosi parmigiani a rinunziare ad avere le natiche appoggiate sul loro bel veicolo a quattro ruote anche per andare a vedere la partita?". Probabilmente Lei è riuscito, con quella domanda, a tradurre il senso stesso delle mie parole, perché il fatto che io sia un profondo assertore della permanenza del Tardini lì dov'è e non della sua delocalizzazione (magari lei la pensa al contrario) non significa che non possa avere spirito critico nei confronti di chi ha la mia medesima opinione, ma va alla partita appoggiando le natiche del Suv, che in talune occasioni farebbe bene a lasciare in garage. Il mio riferimento al demone era generale, non a Lei personalmente, egregio sig. Gorreri, e lo avevo scritto a chiare lettere nel mio pezzo. Il mio "attacco" non era di natura personale nei suoi confronti, proprio perché avevo individuato nelle Sue parole uno spunto critico intelligente, tra l'altro posto con estremo garbo, al contrario di certe altre "pretestuose lamentele per il traffico in zona Tardini il dì (o la sera) della partita. Specie con una big" indirizzate a Molossi. Pur essendo un assertore del Tardini lì dov'è non sono un oltranzista che non riconosce le problematiche di chi non la pensa come me: anzi, nel mio articolo ho scritto chiaramente (e mi sono ripromesso, appena ho un secondo di tempo di scrivere una articolata articolessa approfondendo la questione Ennio, anche perché lo debbo ad un lettore che mi ha sollecitato con puntuali quesiti in merito)che "esiste un problema parcheggi e viabilità che andrebbe affrontato e risolto senza i voli pindarici di improbabili delocalizzazioni", garantendo "il mio voto al candidato sindaco più bravo a far quadrare il cerchio della presenza dello stadio in centro con il più ridotto numero di disagi possibili per i residenti, magari prendendo provvedimenti sulla viabilità più funzionali rispetto a quelli a cui siamo abituati". CONTINUA

  3. (PROSEGUE) L'ultima precisazione è in merito al SUV e alle natiche: è un evidente artifizio dello scrittore quello di essersi servito del demoniaco mezzo pesante. Lei converrà infatti che colpisca meglio l'attenzione del lettore quel riferimento piuttosto che se mi fossi servito della sua Fiat Punto Euro 4, unico mezzo a quattro ruote in uso alla sua famiglia, oppure della mia vecchia Tipo abbondantemente Pre-Euro (classe 88), unico mezzo a quattro ruote in uso al mio nucleo famigliare (composto da me stesso medesimo) e alla "redazione" di stadiotardini.com . Fiat Tipo che, malgrado le agevolazioni di sosta e di transito concesse a noi giornalisti per espletare il nostro compito di istituto allo stadio Tardini, difficilmente mi accompagna all'Ennio preferendolo di gran lunga raggiungere in bicicletta. Insomma, nel mio piccolo cerco di dare il buon esempio e di influire il meno possibile sul traffico. E non mi dispiacerebbe essere imitato.
    La saluto cordialmente
    Gmajo

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