PRONTO, CHI PARMA? LEONARDI…

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Telefonata sfogo dell’Ad a Tv Parma per replicare a Michelotti che, a proposito della prova di ieri dei calciatori crociati con il Milan, aveva esclamato, più volte: ‘Vi dovete vergognare!”. “La parola ‘vergogna’ – ha ammesso l’AD – mi ha fatto saltare dalla poltrona. La parola ‘vergogna’ veramente non l’accetto, perché ci metto veramente tutto me stesso, con tutti i miei limiti. Non accetto che mi si dica che mi debbo vergognare. Io non sento di dovermi vergognare di nulla, perché io amo questa realtà e ci ho messo tutto me stesso, e con me l’allenatore e tutta la squadra, che ha lottato contro un colosso, composto con valori che non sarebbe giusto fosse composta così, perché abbiamo combattuto contro uno strapotere che ha speso 20 volte più di noi”.

ALL’INTERNO IL VIDEO AMATORIALE CON LA SECONDA PARTE DELLA TELEFONATA DELL’AD LEONARDI A TV PARMA, IN CUI HA PARLATO DEL MOMENTO DI BIABIANY: “E’ FUORI FORMA: SPERIAMO CHE DA CESENA TORNI AD ESSERE QUELLO CHE CONOSCEVAMO…”

 

LEONARDI SU BIABIANY A PRONTO CHI PARMA: “E’ FUORI FORMA, SPERIAMO CHE DA CESENA TORNI QUELLO CHE CONOSCEVAMO…”

“Io non voglio entrare molto nello specifico, sotto il profilo tecnico, perché c’è un allenatore. Ma per come la penso io non è cambiato molto da quando è iniziato il campionato. E mi spiego: mentre prima lui faceva il quarto di un centrocampo a due, adesso fa il quarto o quinto, a seconda di come giochiamo, a tre centrocampisti, nel caso fa il quinto di centrocampo da un’altra parte. E nel momento e nella misura in cui l’allenatore non gli dice, come è successo nella parte iniziale del campionato, di correre dietro a chi spinge, ma di essere molto più determinato in fase offensiva, bisogna anche mettere in preventivo che in questo momento Biabiany non sta attraversando un periodo di forma così importante come lo era all’inizio della stagione, perché i metri da dover fare e le situazioni da dover svolgere, non cambiano, perché nel momento in cui il terzo centrocampista, va in fase di chiusura e fate attenzione sempre a qual è il terzo centrocampista che gioca di fianco a Biabiany, va a fare la diagonale e basta,significa come se lui avesse sempre l’uomo che lo protegge… A questo punto, dico, può capitare e bisogna aspettare che Biabiany riacquisisca quel momento di forma che può capitare in momenti diversi del campionato, e vedrete che Biabiany darà il suo contributo, così come dobbiamo essere positivi, con questo cambio di allenatore, non perché voglia incensarlo, abbiamo avuto la possibilità di alternare e di avere più utilizzi, questo fa sì, come nel caso di Valdes, che questo possa essere importante da qui alla fine del campionato. Ribadisco: sono dettagli di natura tecnica, ho molta fiducia nel lavoro del tecnico e sono però così convinto che è un problema veramente di condizione e che Biabiany deve andare dentro un po’ più convinto nei mezzi che ha, mentre alle volte lui, invece, è uno di quei soggetti che deve pensare che ha dei mezzi incredibili e alle volte, invece, non lo riesce a capire…”

Luca Ampollini: Quindi, secondo te, lui non è frenato per il fatto di dover curare un po’ di più, rispetto alla prima parte di stagione, la fase difensiva?

“Assolutamente no. Ti ricordo un particolare: in un paio di partite in casa che noi abbiamo giocato, facendo il 4 4 2, e facendo le diagonali che andavano fatte, lui arrivava fino alla linea di fondo; ricordati, per esempio, cosa faceva in Parma-Roma, Biabiany sul terzino della Roma. Ricordati quel lavoro lì che andava a fare 90 metri; in questo caso qui non lo fa più. Però il problema è che lui in Parma-Roma attaccava e difendeva; in questo momento, purtroppo, è in una fase un po’ involuta. Ne dobbiamo prendere atto e aspettare; aiutarlo; sta giocando, perché di solito a volte nemmeno giocano… Sta giocando e ci auguriamo che da Cesena riparta ad essere quel Biabiany che tutti quanti conosciamo…”

(Pietro Leonardi, estratto dalla telefonata a Pronto chi Parma? – Tv Parma, domenica 18.03.2012 – Videoregistrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

18 Commenti

  1. Leonardi non sa più come pezzarla: la verità è che con Pentagramma Dondonadoni la società ha fatto un clamoroso autogol. Anziché prendere un traghettatore capace di caricare psicologicamente la squadra ha infatti pescato l'uomo più dannoso dal punto di vista motivazionale. Prima di tutto il suo passato da campione ha messo in soggezione uno spogliatoio già vittima di un grave complesso di inferiorità. Pentagramma inoltre si è posto con quella sufficienza tipica di chi presume di possedere il Verbo calcistico e ha iniziato ad impartire la sua lezioncina ai giocatori, col risultato di frustrarne il morale e di stravolgere quegli equilibri positivi che Colomba aveva creato, due su tutti le posizioni di Govinco e Biabiany in campo: guarda caso con Dondonadoni entrambi sono spariti. Leonardi dice che Biabiany sia fuori forma ma è sotto gli occhi di tutti come venga impiegato in una posizione non sua e questo è un segno di grave incompetenza dell'allenatore. La reazione di Leonardi ieri è un pessimo segnale poichè indica che anzichè lavorare al suo interno la società sta attaccando chi la critica a ragion veduta, con indiscussa competenza e con lucida obiettività. Se domenica il Parma non vincerà bisognerà richiamare urgentemente Colomba.

  2. L'ODCECPR, ovverosia l'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Parma, rende noto che, in seguito all'ondata di grande entusiasmo suscitata tra i propri iscritti dal recente attivo in bilancio raggiunto dal Ghileo, è in fase di costituzione di un nuovo Parma Club con sede presso la locale Camera di Commercio.

  3. Buondi parmigiano. Vedo che, nonostante tutto, si è alzato di buon umore. Il commento degli ODCECPR avrebbe tuttavia dovuto postarlo sotto uno degli articoli dedicati al bilancio "virtuoso" del Parma (anche se il giudizio è stato dato da giornalisti sportivi e non economici… ovviamente la mia è una benevola stilettata in ricordo di quanto sentenziò il Ghiro un anno prima, sulla stessa analisi della Rosea che però aveva messo in mostra dati meno confortanti rispetto a quelli di oggi. L'attivo del bilancio, comunque, non è una opinione, ma un dato di fatto sancito nero su bianco). Le rispondo brevemente, invece, sulle questioni calcistiche. Anche se penso mi dilungherò un po' di più nelle spiegazioni nella consueta analisi a freddo post gara. Mi spiace deluderla (così come gli eventuali sostenitori di Colomba, cui, secondo i fautori della partigianeria, apparterrei pure io) ma non sono affatto convinto che la soluzione degli attuali mali sia una nuova rivoluzione tecnica con il richiamo del vecchio coach, a suo tempo, a mio modesto avviso cacciato ingiustamente. Il problema è nei calciatori non in chi li guida se, inseguendo ricette diverse, si raggiunge sostanzialmente il medesimo risultato. Non sono d'accordo con chi – Leonardi in primis – ha visto chissà quali miglioramenti con l'avvicendamento: io ho continuato a vedere il "solito Parma" anche con Donadoni alla guida, eccezion fatta per le due partite con Genoa e Napoli in cui non si è raccolta la vittoria per evidenti errori della componente arbitrale. Componente che fa parte del gioco, però, nel bene e nel male: per cui può capitare nel lasso di un campionato di essere favoriti o sfavoriti, ma se pensiamo a complotti o malafede meglio ritirarsi, o presentare circostanziate denunzie. Ma se tutti si lamentano e non c'è nessuno sfacciatamente favorito mi pare che non sia la fattispecie.
    Né sono con Lei, parmigiano, quando dice che il sontuoso passato da calciatore di Donadoni possa influenzare negativamente la psiche dei calciatori. Non ne trovo proprio il nesso. Anzi, di solito se uno vanta un cognome importante di solito è più ascoltato e porta risultati oltre il valore, vedi Ranieri con la truppa che stava retrocedendo con Pioli.
    Infine: fossi stato in Leonardi avrei evitato di sobbalzare sulla seggiola per telefonare a Pronto chi Parma? Indipendentemente dalle parole che possono uscire più o meno volontariamente dalla bocca dell'ultra-ottuagenario Michelotti, ieri sera in versione ispettore Derrick, come da felice intuizione di un telespettatore che ha inviato apposito SMS a Tv Parma.
    Cordialmente Gmajo

  4. Buongiorno Gabriele (ti do' del tu se non è un problema).
    Io invece sono d'accordo con Leonardi quando fa riferimento ai miglioramenti derivanti dall'avvicendamento del tecnico.
    Ad esclusione della gara con la Roma, ho sempre visto un Parma che ha giocato la sua onesta partita….meritando molto meno di quanto seminato.
    Nelle trasferte (tutt'altro che semplici) di Bergamo, Bologna, Catania, Chievo ho visto una squadra (la nostra) che ha concesso poco all'avversario raccogliendo il giusto in termini di punti.
    La questione, purtroppo, cade sempre su 2 gare maledette: Genoa-Parma e Parma-Napoli. Premetto che sono del parere che l'errore arbitrale può sempre capitare. Sbagliare è umano, devo e dobbiamo tutti riconoscerlo. Ma in quelle due gare non si è visto solo qualche errore. Tutt'altro. Quando si subiscono almeno 5 episodi DECISIVI arbitrali contro significa che "qualcosa" non doveva andare nel nostro verso. Quei 3/5 punti che mancano pesano come un macigno…e sono sicuro che la compensazione (luogo comune) non ci sarà mai.
    In Parma-Milan la squadra è stata vergognosa? Mah, non ho parole. E in Juventus-Parma, Milan-Parma, Inter- Parma, Fiorentina-Parma che prestazioni abbiamo visto?

    In ogni caso, forza Parma…sempre e comunque.

    Francesco.

  5. Buondì a lei Majo e grazie per la risposta in cui ha anticipato alcune delle tematiche che andrà a sviscerare nel prossimo suo resoconto del match di ieri. Non vorrei apparire troppo pessimista ma io la situazione la vedo nera -anzi picea- e per questo ho deciso di buttarla sul ridere, che è sicuramente meglio del piangere specie se si tratta delle facezie calcistiche "de' noantri". Quanto al discorso del passato sontuoso mi riferisco alla sensazione che ho avuto ascoltando recenti interviste di Donadoni, quando diceva più o meno testualmente: "Quel tal giocatore deve imparare a… quel tal altro invece deve riuscire di più a… ecc, ecc…". Insomma: ho l'idea che si sia posto male nei confronti del gruppo, con un atteggiamento dall'alto al basso in virtù proprio del suo passato remoto calcistico. A lei non sembra? Cordialmente, Parmigiano.

  6. Ciao Francesco, il "vergognoso" pronunciato da Michelotti assume una connotazione diversa se pronunziato in tv da un qualsiasi altro opinionista, perché conosciamo e non è certo indubbio l'amore sanguigno per la squadra dell'Oltretorrentino. Il vergognoso potrà anche essere esagerato, ma la telefonata dell'Ad mi è parsa proprio fuori luogo. Inclusa l'ammissione: "sono sobbalzato dalla poltrona". Io fossi nell'Ad non darei peso alle parole di un ultra ottuagenario in tv. Così come non starei attento ad ogni minimo sussurro sul web. A parte che ci si fa meno il fegato amaro, però non vedo che pro possa esserci per la squadra nel prendersela per le critiche giuste o sbagliate che siano.
    Detto questo, come più tardi leggerai nella consueta opinione del lunedì che sto confezionando, tra la sconfitta dell'andata e quella di ieri non ci passa molta differenza, avendo i rossoneri non espresso completamente il proprio potenziale, con errori che di solito Ibra & C. non commettono, oltre alla bravura del decisivo Mirante. Io non sono d'accordo neppure sul fatto che con Donadoni la squadra giochi meglio che con Colomba e che Donadoni abbia raccolto meno del dovuto. Ciò è vero solo da dopo Genoa-Parma; prima, invece, aveva raccolto sicuramente di più rispetto a quanto espresso sul campo dai suoi giocatori. Ma la guida tecnica è un falso problema. Il problema sta altrove. Almeno, secondo me. Saluti Gmajo

  7. Ciao Gabriele, permettimi di dirti che io dalla seggiola sarei sobbalzato eccome, ed è stata giusta la telefonata di Leonardi. Parlare di vergogna dopo aver perso contro il Milan, e dico il MIlan non il Poggio Bustone, giocando anche discretamente bene per buona parte della partita non può essere una vergogna. La vera vergogna, a mio modesto parere, è stato perdere alla prima di campionato a Torino con i gobbi quando sembravamo una squadra di villeggianti in visita al museo ma non sabato. Leonardi difende il morale della squadra in un momento delicatissimo della stagione, dove il minimo crollo psico-fisico può portare a risultati che non voglio nemmeno immaginare. Tu conosci bene il buon Pietro ormai, lo conosco io e credo che anche molte persone a Parma abbiano capito il perchè di questi interventi, lui tutela il Parma a modo suo catalizzando le critiche solo su di lui (mourinhanamente oserei dire) e, se fossi un dirigente del Parma, farei esattamente la stessa cosa. Le critiche vanno bene e possono essere costruttive, però bisogna stare attenti a non alzare polemiche esagerate che sono anni ormai che ci "deprimiamo" troppo in fretta.
    Un saluto e buon lavoro

  8. Credo, Parmigiano, che Donadoni faccia bene a calarsi nei panni del precettore: nel senso che è suo dovere, prendendo spunto dal proprio passato, cercare di insegnare qualcosa agli allievi. Il problema è se questi disimparano.
    Approfitto per dirle che non credo che la sua flemma, quella che a lei lo ha fatto ribattezzare "Dondonadoni", sia negativa: non penso, infatti, che servano dei sergenti di ferro, ma delle persone intelligenti che sappiano conquistare la truppa e da questa farsi amare. Un traghettatore, per definizione, non ha di queste caratteristiche…
    Cordialmente Gmajo

  9. Ciao Claudio. Io non la penso così, ma il mondo è bello perché è vario. Per me Leonardi la domenica sera avrebbe fatto meglio a trascorrerla senza "incazzarsi" davanti alla Tv. Ogni tanto serve anche staccare. E poi mi chiedo: sarà mai un "vergognoso" pronunziato in Tv da Michelotti a cambiare l'equilibrio mentale della squadra? Il creare il diversivo alla Mourinho non serve a niente, appunto dopo una sconfitta che ci può tranquillamente stare. E allora di che cosa stiamo parlando? Ma tu ce lo vedi Galliani telefonare a Crudeli? Cordialmente Gmajo

  10. Ciao Gabriele.
    Personalmente credo che il problema sia nella rosa costruita…con poche, pochissime risorse a disposizione. Per non dire nulle.

    Detto questo, ci può stare di avere opinioni diverse (e ti ringrazio di mettere a disposizione di tutti il blog, anche se io scrivo pochissimo pur leggendovi molto).
    Personalmente, ripeto, tra Milan-Parma (meglio non commentarla) e Parma-Milan ho visto una bella differenza; un Parma che produce almeno 5/6 opportunità da rete (legni inclusi) contro i futuri (probabili) campioni d'Italia non è roba da poco. Un Parma che non aspetta sempre l'avversario e che non si rintana nella propria metà campo in cerca di chissà quale "grazia" divina.

    Donadoni ha avuto dalla sua un calendario ostico, aggravato da 2 partite infrasettimanali che per una squadra come la nostra portano solo danni. Ad esclusione di Siena e Fiorentina, tutti gli scontri diretti sono stati giocati fuori casa. E, a riguardo, non è ancora finita.

    Personalmente sono fiducioso. Speriamo bene.
    Lo so che non sei d'accordo, ma un pizzico di fortuna è giusto che giri anche dalla nostra parte.

    Francesco.

  11. beh Gabriele non puoi paragonarmi l'ambiente Milan all'ambiente Parma, a Parma anche uno spiffero viene avvertito e se permetti i "fenomeni da baraccone" del Milan sono in quantità industriale rispetto a quelli di Parma, per inciso Michelotti non fa parte di quella schiera, il mio era un esempio generale. Evidentemente abbiamo caratteri diversi, io a sentirmi dire di provare vergogna dopo una partita come quella di sabato mi sarei imbufalito, la sostanza del discorso però è un'altra: le critiche vanno bene e ci mancherebbe, stigmatizzare le esagerazioni (perchè la frase di Michelotti l'ho trovata esagerata) non è così sbagliato. In fondo i "blitz leonardiani" quest'anno sono stati veramente ridotti, qui non si è trattato di non accettare una critica come in passato il nostro Ad ha fatto qualche volta attenzione, si è trattato di non accettare una frase palesemente ingiusta.

  12. Di fatto la situazione di classifica è peggiorata nel passaggio da Colomba a Donadoni. E questo è un dato oggettivo, sancito dalla classifica che, per fortuna, non è un'opinione ma il succo di quello che si fa in campo. Al netto degli orrori arbitrali in Genoa-Parma e Parma-Napoli, e quei cinque punti mancanti pesano indubbiamente nelle valutazioni che si fanno a proposito della condizione attuale dei crociati, non credo che il Parma con la nuova guida tecnica non sia migliorato nel gioco. Io di migliorie ne vedo, e le vedo anche nell'atteggiamento. Sabato per 17 lunghi minuti abbiamo quasi tenuto in scacco il potentissimo Milan al quale ha detto bene un episodio e su quello ha costruito la sua partita. Non scordiamoci che all'andata siam finiti fuori pista alla prima curva. E nel prosieguo di quella gara abbiam fatto testacoda per altre due o tre volte. Certo, zero sono i punti raccolti allora, zero lo sono quelli presi Sabato. Ma con una differenza: ripartire dalla sconfitta di Sabato è possibile perché c'è qualcosina di buono da prendere e incartare in vista dei prossimi impegni. Una su tutte? L'atteggiamento deciso della squadra nei primi venti minuti ed anche ad inizio ripresa quando siam partiti a razzo prima di beccare, in contropiede, il raddoppio milanista. All'andata invece in partita non ci siamo nemmeno entrati. Ed è successo anche con la Juve, a Torino, e con l'Inter, a Milano. Gare che al ritorno almeno abbiamo giocato dando una parvenza di squadra all'undici che è sceso in campo. A proposito di Inter…non trovate che sia strano che i nerazzurri abbiano avuto vita facile fin qui forse solo col Parma di Colomba ed il Lecce? Il Novara l'ha battuta per due volte, l'Atalanta, se non ricordo male, l'ha fermata sul pari all'andata ed al ritorno. Il Bologna ha sbancato San Siro ed il Catania ha superato i nerazzurri al Massimino. Insomma, tutte squadre che col Parma hanno in comune la necessità di salvarsi. Loro dallo scontro coi nerazzurri hanno ricavato qualche punto, noi solo cinque sberle.

  13. Diciamo la verità: ogni allenatore sostituito a campionato in corso è sempre un fallimento del progetto iniziale. Generalmente si cerca dunque di affidare la squadra ad un cosiddetto "traghettatore" che ha appunto il compito di salvare capra e cavoli in vista di un nuovo campionato in cui rifondare il progetto. Dondonadoni non ha certamente tali caratteristiche, per questo considero un clamoroso autogol il suo arruolamento nel Parma.

  14. buongiorno gabriele
    Secondo me ….l interpretazione che dò a questo sfogo di Leonardi….che chiama per lamentarsi del "vergognoso"pronunciato da michelotti è una voglia malcelata da parte del nostro a.d. di PARLARE….DI MOSTRARE IL SUO MALCONTENTO….per le recenti decisioni arbitrali avverse che ci hanno visto protagonisti e che ci hanno penalizzato in classifica…..attenzione è per me un chiaro segno di come all interno di società e squadra la cosa non è stata digerita,e non è stata tramutata in energia positiva per reagire….infatti dopo il napoli siamo andati in picchiata…e quando ci srebbero da fare altre considerazioni sul malessere della squadra ..si preferisce replicare ad una infelice ma secondo me quasi involontaria espressione dell ex arbitro di casa nostra, come avevo già precedentemente scritto…nessuno si aspettava che donadoni davanti a torti simili subiti sposasse questa linea del silenzio….siccome quest allenatore se lo sono scelto loro (il ghi leo)per dimostrare che sono convinti della bontà della loro scelta hanno dovuto "giocoforza"assecondarne la linea…rimanendo con il groppo in gola..lì…sospeso a metà che non andava giù..ma che nemmeno poteva uscire…..ecco qui lo sfogo di leonardi si può intrpretare in questo…."non ce la faccio più a stare zitto…devo prendermela con qualcuno",…e come sempre voce grossa con i tifosi…stampa locale..e ora michelotti….
    Filippo1968

  15. Ottima interpretazione Filippo1968, se proprio vogliamo rileggerla in chiave poetica possiamo dire che Leonardi l'ha tenuta finchè ha potuto, ma alla fine se l'è fatta addosso! Ciao, Parmigiano.

  16. Onestamente non ho avuto voglia di leggere i commenti successivi. Ma mi è bastato il primo, quello Parmigiano, per capire che quei signori che avallavano la censura di stampa non avevano poi tutti torti. A certe persone non dovrebbe essere dato il diritto d'espressione.
    E lo dico dal profondo del cuore pur conscio dei rimproveri che prenderò,ma la critica distruttiva,fatta verso tutti e tutto solo per il gusto di criticare non la sopporto.

    MATTEO C.

  17. ciao parmigiano
    adesso però ce la faremo addosso tutti insieme fino alla fine…….la cosa triste è che lo scorso anno ha dato insegnamenti sbagliati al "gatto e la volpe"…si sono complicati la vita scegliendo marino….e non mandandolo via quand era il momento se la sono complicata ancor di più ….quest anno forse memori del passato ..convinti di aver sbagliato con colomba forse disturbatidall aclassifica tranquilla che fin li ci aveva confortato…lo hanno cambiato in fretta e furia….pensando che così ci sarebbe stato il tempo per ambire a quel "grandissimo obiettivo" che dà lustro e gloria ad una società come aver in bacheca 7 coppe dei campioni e 10 scudetti..IL DECIMO POSTOOO!!!!!….invece siamo ancora li a penare come sempre….insomma quest anno sarà ora di tirar le somme secondo me….cambiano i giocatori..cambiano gli allenatori(10 ne sono passati..mica 2/3)ma i dirigenti sono gli stessi e le problematiche sono sempre le stesse…..vorrà pur dire qualcosa no??
    ciao a presto
    filippo1968

  18. Ciao filippo1968, hai ragione: il peccato originale del Ghileo è stato aver cacciato Guidolin per Basguale ma questa è storia ormai consegnata ai libri di testo. Il nostro obiettivo ora è quello di salvare la baracca cercando, attraverso la nostra critica costruttiva, di smuovere un ambiente ormai andato nel letargo più profondo anche se le speranze ormai sono ridotte al lumicino. Dico questo anche in risposta a Matteo C. che saluto sinceramente: caro il mio Matteo C., prendo atto che sei uno di quelli a cui va bene sempre e tutto quello che passa il convento, anche quando al posto della minestra si tratta dell'acqua di scarto del secchiaio. Non mi permetto di criticare te e i tuoi gusti ma sappi che al mondo, per fortuna, c'è chi ha il palato ben più fine del tuo e che non si accontenta degli scarti del pranzo altrui alla propria tavola. Per questo ti devi rassegnare a sopportare di leggere ancora, per ora, il libero pensiero di chi crede in ciò che dice e dice ciò che crede. Desiderare la censura per il libero pensiero scevro dall'offesa inoltre è un retaggio del peggior stalinismo: evidentemente tu sei un trinariciuto della peggiore specie. Pace.

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