ANTEPRIMA CALCIO & CALCIO – IL SALTIMBANCO LISTATO A LUTTO PER L’ESONERO DI MARINO AL GENOA – Di nuovo fatale a Bazguale la prima giornata di campionato del mese di Aprile. Come al Parma un anno fa…

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Ieri al suo Genoa non sono bastati i tre rigori a favore concessi da Valeri, che aveva una gran voglia di fischiarne (ne ha dato uno anche ai nerazzurri, totale 4 penalty tutti in un tempo) al rientro dopo lo stop che gli era stato comminato dai vertici arbitrali dopo Parma-Napoli. Al posto del Picciotto Preziosi ha richiamato Malesani…

DSC06984(gmajo) – Esclusiva. Stadiotardini.com è in grado di annunciarvi in anticipo di qualche ora, proprio come alcune settimane fa per il suo tatuaggio con Ghirardi e Leonardi perpetuamente marchiati sul proprio (flaccido) petto, l’ultima trovata di Enrico Boni, il Saltimbanco di Calcio & Calcio. Questa sera, nel salotto televisivo di Teleducato (condotto da Michele Angella, fischio d’inizio alle 21) egli si presenterà listato a lutto, completamente vestito di nero, per rendere manifesto il suo dolore (e di quello dei suoi accoliti, il distratto Lorenzo Fava, presidente del suo Fan Club su Facebook per primo) per il nuovo esonero di inizio aprile di Pasquale Marino. Come dodici mesi fa l’avventura in crociato di Bazguale terminò in concomitanza con la prima giornata del mese di aprile (l’inaspettata sconfitta interna con il Bari che favorì the magic fly di Colomba), in ossequio a Vico, la storia si è ripetuta oggi pomeriggio, con la cacciata dal Genoa in perfetta identità di tempi, dopo la sconfitta con l’Inter di StraMouccioni, pur avendo beneficiato di ben 3 calci di rigore concessi da Valeri, che evidentemente aveva voglia di fischiarne dopo lo stop che gli era stato comminato dai vertici arbitrali dopo Parma-Napoli, avendone poco prima concesso uno anche ai nerazzurri per un totale di 4 penalty (tutti nella ripresa).

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Ieri l’inviato di Radio Rai Riccardo Cucchi era stato piuttosto inclemente con il Picciotto, avendogli rimarcato che era un record (negativo) riuscire a perdere una gara con tre calci dal dischetto (trasformati) a favore: ascoltando i contenuti e la flemma con cui gli ha risposto, pur non essendo uno come Preziosi (e come Boni e Cellino) che si nutre con le carni degli allenatori, confesso che lo avrei cacciato anch’io. Per ottimizzare le spese il Re dei Giocattoli ha pensato di richiamare al capezzale dei rossoblù malati Alberto Malesani. Quando venne scritturato Marino al Genoa ricorderete che stadiotardini.com andò persino in trasferta documentandone l’investitura con foto e video amatoriali: con noi avrebbe dovuto esserci anche il Saltimbanco, che poi dovette dare forfait per via dell’atavica antipatia tra tifosi genoani e parmigiani. Proprio per quello si è dovuto risparmiare una delle sue proverbiali colorite sortite. La notizia dell’esonero di Marino ci è arrivata mentre eravamo al Centro Sportivo di Collecchio in attesa che il CT Prandelli uscisse (per non dirci nulla) dalla palazzina: per tentare di avere un commento a caldo del devoto Boni avevamo provato a chiamarlo immantinente, ma la sua utenza risultava già irraggiungibile. Probabilmente, per il dolore, si era già messo in clausura, interrompendo le comunicazioni verso l’esterno. Ma non è bastato questo per evitare a noi di stadiotardini.com di sapere come questa sera andrà vestito a Calcio & Calcio. In nero. Lutto totale. Malgrado il ritorno alla vittoria del Parma, che sarà sviscerato abbondantemente in trasmissione. Prima di concludere una sfiziosa curiosità (ma chissà se è vera…): qualche tempo fa ci era giunto uno spiffero secondo cui sarebbe stato lo stesso Ghirardi, in un momento di distensione con Preziosi, dopo il litigio di due anni prima nella tribuna d’Onore di Marassi, a suggerirgli di puntare decisamente su Marino per il dopo Malesani… E il Parma oggi precede di un punto il Genoa, pur avendo investito un po’ meno… Gabriele Majo

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

12 Commenti

  1. Marino oltre ad essere antipatico e permaloso e anche un allenatore scarso, che è arrivato in A con grazie Divine… Solo Boni al Mondo lo difendeva.

  2. Ricordo che sarebbe sempre gradita una firma, almeno con un nick name, in calce ai commenti postati. E poi si è dimenticato che anche Lorenzo Fava era un ammiratore di Bazguale. Quel ragazzo lì sarebbe anche bravo se non avesse anche come idoli Boni, De Lucia, Oyola e Marques…
    Saluti Gmajo

  3. Se fosse vero lo spiffero, secondo me Ghirardi avrebbe fatto una mossa a dir poco geniale.
    Preziosi si è tolto la sete con l'acqua salata.
    Peccato, l'avesse tenuto ancora qualche giornata i nostri patemi sarebbero terminati prima…

    Febbredacalcio

  4. Il peggiore allenatore che abbia mai seduto sulla panchina del parma.
    Le chances per allenare in A le vedo esaurite…finalmente!

  5. Ciao Gabriele, ti ringrazio per il (quasi) complimento. D'altronde il calcio è bello per l'estro e la fantasia, no? E i miei idoli sono tutti testimoni di estro sportivo…
    Veniamo a una delle news di oggi: per me Marino ha fatto più del dovuto; è il Genoa che è costruito male. Come ogni anno. Qualcuno che è sedimentato nella società ligure da un po' ogni estate fa degli acquisti a casaccio, buttati lì ed è duro compito dell'allenatore incastonare ogni tassello del mosaico. Il Genoa ieri mi è parso redivivo: più che fare 4 all'Inter, non lo so…
    Piuttosto Preziosi dovrebbe pensare a pagare le luci che illuminano il suo amato stadio, visto che al Ferraris hanno tolto l'energia elettrica. E il Genoa rischia di non giocare le prossime 2 partite casalinghe.
    Inoltre, quel 'simpaticone' di Preziosi ha richiamato Malesani, al quale, quando l'aveva licenziato a dicembre, "gliene aveva dette su" di cotte e di crude. Ridicolo.
    Poi ci chiediamo perché il calcio va male e perché in Italia la parola "progetto" non la si può abbinare a un club?
    Cercate la soluzione al quesito "nei piani alti"…
    Un saluto a te, Gabriele, e a tutti i lettori. Lorenzo Fava

  6. Per me Boni è uno degli artifici del successo di Calcio&Calcio.

    Marino è stato l'unico allenatore del Parma che ha detto "scusate ho sbagliato". Non l'ho sentito da nessun altro dopo un licenziamento.

    Stefano

  7. Posto che io preferisco stili e contenuti differenti, non posso che essere d'accordo con lei nel ritenere il Saltimbanco un ingrediente importante della trasmissione ben condotta dal burattinaio (in senso buono) Angella. Egli, tuttavia, va preso con le pinze e non è certo tutto oro colato quello che dice. Trattasi di una trasmissione che coniuga contenuti giornalistici e spettacolo (diciamo così) proprio perché è collocata in prima serata. Il calcio poi è materia opinabile, anche se Boni alle volte ne dice che non stanno né il cielo né in terra, anche se nel corso della puntata di ieri sera l'ho sentito pronunziare tre o quattro tesi che sottoscriverei pure io. Che debba preoccuparmi?
    Cordialmente Gmajo
    (PS: non ricordo la frase da Lei riportata di Marino. Mi rinfresca la memoria?)

  8. a Stefano. In tutte le società di calcio gli allenatori non li confermano i dirigenti ma il presidente. Quindi Leonardi non c'entra nulla. Inoltre è facile dire adesso che fu un errore. Ma chi avrebbe negato a Colomba la conferma dopo l'exploit fatto e considerando che un altro anno di contratto la società glielo doveva comunque pagare (nessun allenatore degno di questo nome accetta di venire per 6 mesi solo)? La piazza per prima, quella stessa piazza che rimprovera alla società di averlo confermato, avrebbe dato a Ghirardi del matto se all'epoca non avesse tenuto Colomba. E l'allenatore ingaggiato al posto di Colomba sarebbe stato atteso con il fucile puntato. Facile criticare. Meno, molto meno, fare delle scelte

  9. @Fedele, ma nessuno nega che il Parma sia stato costretto a far firmare a Colomba un anno e mezzo di contratto. Almeno, io non ho mai criticato la dirigenza per questo anche se ho pensato subito che si trattava di un Ulivieri bis. Il Parma era obbligato a prolungargli il contratto, nulla dire.
    Diverso il caso di Marino dove la società ha mostrato una grande arroganza e saccenza confermando il signor Marino nonostante dei risultati osceni, e meno male che si è cambiato mister sul finire quando avevamo giù il naso sotto l'acqua e stavamo affogando.

    Nel complesso Ghriardi ha cambiato circa 11 allenatori (o 12? non ricordo) da quando è arrivato. Penso che sia un dato su cui riflettere molto auspicando che la strada presa sia finalmente ora quella giusta.

    Stefano

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