CALCIO & CALCIO / LA PUNTURINA DI ZAGNOLI A LEONARDI: “TROPPE PRESSIONI SULLA SQUADRA? MA SE LE METTE LUI…”

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Già qualche settimana fa lo stakanovista della Via Emilia, collaboratore di Libero e de Il Giornale, sempre a Teleducato, aveva ipotizzato interferenze sulla formazione da parte dell’Ad…

vanni zagnoli calcio e calcio 02 04 2012Pallido, tono di voce molto basso, atteggiamenti del tutto pacati. Tutto sembrerebbe fuorché un polemista da arena televisiva. In effetti Vanni Zagnoli è soprattutto giornalista da carta stampata (Libero e Il Giornale, ma anche L’Unità, Gazzetta di Parma, Il Gazzettino, etc etc …. non a caso Angella, in apertura lo ha ribattezzato “lo stakanovista della Via Emilia”), ma quando appare in tv non rinuncia a essere graffiante. Con stile. Ne sanno qualcosa i telespettatori di Calcio&Calcio. Tema dibattuto a inizio trasmissione, (oggetto tra l’altro della opinione pre-Lazio e in parte pure di quella post del nostro direttore Gabriele Majo) lanciato dal conduttore Michele Angella: il Parma ha giocato la migliore della stagione senza avere caricato di troppe pressioni l’ambiente, senza essere andato in ritiro, nemmeno la sera prima della partita, ma puntando sulla serenità e sulla responsabilizzazione del gruppo e dei singoli. E se Andrea Schianchi sottolineava la bontà della strategia gialloblù, da lui peraltro sostenuta anche il lunedì precedente (quello del botta-risposta Pallini-Ghirardi sui “voli pindarci” presidenziali), “Wanny” ha mostrato subito perplessità. “Io tutte queste pressioni esterne intorno alla squadra non le ho mai viste – ha detto la firma prezzemolinase mai, secondo me, le pressioni sono interne: Leonardi é un dirigente sempre molto presente, forse troppo, è sempre al campo, sta sempre molto addosso ai calciatori”. “Vorresti dire che è Leonardi che mette pressioni?” lo ha incalzato Angella “Beh … – ha replicato ZagnoliLeonardi fa bene il suo lavoro, dico solo che è molto molto presente su tutto”.

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zagnoli e boni calcio e calcio 02 04 2012Lo stesso Zagnoli qualche settimana prima, sempre negli studi di Calcio&Calcio aveva ipotizzato interferenze da parte dell’amministratore delegato gialloblu nelle scelte tecniche: della serie Leonardi non fa certo la formazione, ma vuole dire la sua. Sulla bontà del “non ritiro”, strategia dell’Olandese Donadoni (in solido con l’altro confermatissimo Leonardi) il sempre bene informato (visti i tanti reclamizzati contatti con ‘i piani alti’ della enrico boni saltimbanco calcio e calcio 02 04 2012società) Enrico Boni ha però voluto dire la sua: “Adesso diciamo che è andata bene così e che il non essere andati in ritiro ha avuto effetti positivi, ma vi voglio dire che se il Parma perdeva era già pronto un albergo a Salsomaggiore dove la squadra sarebbe stata spedita di filata!”. E in sottofondo il suo alter ego (serioso) Schianchi ripeteva: “Ma non è vero… Ma non è vero… Non puoi dire delle balle…”

angella giavarini calcio e calcio 02 04 2012Nella seconda parte della puntata Angella ha proposto un’analisi della possibili strategie societarie in fase di mercato per la composizione della rosa futura. “Reparto per reparto, giocatore per giocatore, chi sono quelli su cui puntare e chi invece può partire?” questa la domanda lanciata anche attraverso una serie di grafiche (“Non è assolutamente prematuro parlarne – ha specificato il giornalista di Teleducato dato che senza l’assillo della classifica é questo il andrea schianchi calcio e calcio 02 04 2012momento in cui i dirigenti del Parma stanno iniziando a pianificare l’organico che verrà”). “Se un sacrificio economico può essere fatto, io farei di tutto per trattenere Mariga” ha sentenziato l’avvocato Paolo Paglia. Mentre sulla difesa il Roseo Schianchi ha paventato una possibile rivoluzione: Donadoni mi sembra orientato a giocare in futuro con la difesa a quattro, mentre in questa rosa nel reparto arretrato non ci sono elementi poi così adatti a questo sistema di studio calcio e calcio 02 04 2012gioco …”. Che sia agli sgoccioli la permanenza di A. Lucarelli? “Se davvero ci sono offerte per Paletta, ditemelo perché prenoto io i biglietti aerei e lo porto a destinazione pur che lasci il Parma” questa la provocazione del Saltimbanco che non ha voluto, pur sollecitato, rispondere alle provocazioni sull’esonero del suo ‘idolo’ Pasquale Marino. A proposito: dopo la nostra veduta aerea studio calcio e calcio 02 04 2012fuga di notizie di ieri, all’ultimo secondo il variopinto ha optato per una mise color vinaccia (come il colore della Tessera dei Giornalisti Professionisti: oggigiorno anche i pubblicisti l’hanno della stessa tinta, ma Boni, essendolo di lunga data avrà certamente ancora quella stampata sul cartoncino verde, ormai estinta) in luogo del nero a lutto che avevamo anticipato, solo per il gusto di smentirci… Del resto Bazguale al suo arrivo a Parma, assieme a tutto il suo paolo paglia calcio e calcio 02 04 2012staff, si era presentato in completo kaki (come quello della divisa estiva dei Carabinieri di una volta…) Ultimi minuti di puntata dedicati a una riflessione sul calcio scommesse: “Ha ragione Platini quando dice che chi è colpevole deve essere radiato dal calcio, ma mi domando: cosa ha fatto il presidente dell’Uefa per controllare il sistema calcio e impedire tutto questo?” ha chiuso polemicamente l’avvocato Paolo Paglia.

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 Commenti

  1. Che Leonardi voglia mettere il naso nella formazione e nelle scelte tecniche é abbastanza notorio. A quanto pare é stato uno dei motivi della rottura con Guidolin e del fallimento di Marino. E anche sulle pressioni Zagnoli credo abbia ragione. Era stato Leonardi a mettere pressioni su Colomba e i giocatori parlando di voglia di stupire e di far meglio. Ci ricordiamo quando non andò in panchina contro il Cesena all'andata che casino venne fuori?

  2. Quindi è Leonardi che fa la formazione a Donadoni? Come se avesse l'imbarazzo della scelta…gliela saprei fare anche io ad esser sinceri. Se poi è stato Leonardi ad avere l'intuizione di Valdes a centrocampo io voglio Pietro sulla panchina nel 2012/2013.

  3. A proposito di Valdes debbo tirare le orecchie agli estensori della recensione di Calcio 6 Calcio, che non hanno menzionato come si siano accapigliati nello studio sostenitori e detrattori della invenzione di Donadoni che lo ha riciclato regista. Io credo che quella invenzione, Claudio, sia appannaggio del mister, senza interferenze "leonardiane". Vladimiro mi pare un po' esagerato nella sua esternazione: a parte che bisogna vedere cosa significa mettere il naso nella formazione. Se per esempio si allude alla questione dei portieri potrebbe in effetti esserci qualche fondamento, dal momento che è evidente che il club tenta a valorizzare e non a depauperare il valore del più giovane. Lo stesso potrebbe darsi a proposito degli attaccanti: tra Pellè e Crespo in effetti può darsi che al club, per ragioni anagrafiche, facesse comodo che il tecnico puntasse sul primo. Sulle pressioni di voglia stupire e C. invece quoto in toto Vladimiro perché anche a mio giudizio ci fu una perniciosa delegittimazione di Colomba. E si è visto come sarebbe andata a finire di lì a breve. Caro Fedele, infine, Lei rivelò qualche settimana fa di essere un giornalista e di esserlo da una ventina d'anni: un po' di solidarietà per il collega Wanny che più o meno da quei tempi si sbatte come free lance… Non credo che sia meno autorevole di tanti altri che si affacciano sul piccolo schermo. E poi è malato di giornalismo. (Poi che abbia dei difetti nessuno lo mette in dubbio, ma chi non ne ha?). Cordialmente Gmajo

  4. Caro Fedele, se vuole le invio il mio curriculum. sulla competenza, ha ragione. difatti di tattica raramente mi sente discettare.
    sul pallido, Gabriele, la prima difficoltà è arrivare in tempo per l'avvio di trasmissione. poi c'è la tensione di chi sul parma non è così specialista, un saluto

  5. Mi tengo a debita distanza dal considerare quella di sabato sera la migliore gara stagionale del Parma. Se proprio vogliamo dirla tutta, sono altre le partite in cui il Parma ci ha offerto un saggio delle sue reali potenzialità (mai completamente espresse quest'anno, e a giudicare dal fatto che non siamo poi così lontani da certe posizioni chissà come sarebbe potuto essere il nostro campionato se avessimo giocato quasi sempre come in certe circostanze). Qualche esempio? Parma-Genoa, Genoa-Parma, Parma-Napoli, Parma-Atalanta, Lazio-Parma e volendo anche Parma-Milan. Quella con la Lazio (al Tardini), invece, è stata una gara sbloccata da un paio di episodi che ci hanno detto bene. In passato ci è successo di essere puniti alla prima occasione, sabato sera è accaduto il contrario: siamo stati noi a colpire l'avversario prima che potesse interpretare meglio la gara e prenderci le misure. E, anzi, dopo aver conseguito il doppio vantaggio, siamo calati vistosamente, prestando il fianco alle iniziative, non sempre lucide, dei laziali. Come ho già detto domenica mattina, se dovessi ricercare un momento in cui il Parma ha sigillato con la cera lacca la sua vittoria, lo individuerei in tutto il secondo tempo, quando pure a dispetto di un risultato che non dava l'impressione di potersi schiodare dal 2-1 per noi, abbiamo preso a pallonate la Lazio portando Giovinco in prossimità di una rete che purtroppo (per lui e per noi) non è arrivata e che invece ha saputo siglare il rigenerato Floccari.

    Che poi la difesa debba rifarsi il trucco, è innegabile. Io ripartirei da Santacroce e Paletta. Zaccardo di stimoli sembra averne pochini e Lucarelli A. quest'anno non ha reso meglio di altre annate. A centrocampo se c'è da spendere qualche spicciolo, lo si faccia per Mariga che in breve tempo è diventato faro e diga della nostra linea mediana. Se poi la Juventus ci desse una mano prestandoci Verratti, allora sì che faremmo il cosiddetto salto di qualità. Fermo restando che dovremmo iniziare a nutrire la prima squadra dei talenti che svezziamo nel settore giovanile (ammesso che ce ne siano).

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