CALCIOSCOMMESSE, GIANELLO SU BOLOGNA-PARMA: “A 9 GIOCATORI SU 11 DELLE DUE SQUADRE ANDAVA BENE IL PAREGGIO”

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In un articolo di Maurizio Galdi, pubblicato stamani dalla Gazzetta dello Sport, le dichiarazioni verbalizzate dell’ex portiere del Napoli indagato dalla Procura insieme ai fratelli Michele e Federico Cossato e a Silvio Giusti, tutti ex calciatori. Per Sampdoria-Napoli “scagiona” Santacroce: “Mi rivolsi a Paolo Cannavaro e a Grava che diedero immediatamente e con estrema decisione una risposta negativa”. Ma l’autore del servizio chiosa: “A nessuno di loro è venuto in mente di avvisare la Procura federale, per questo rischiano almeno una omessa denuncia”

GIANELLO GAZZETTA SPORT 17 04 2012(gmajo) – C’è anche la partita Bologna-Parma (stagione 2010-11) tra quelle di cui ha parlato alla Procura di Napoli l’ex portiere partenopeo Matteo Gianello, indagato insieme ai fratelli Michele e Federico Cossato e a Silvio Giusti, tutti ex calciatori per il calcioscommesse. La Gazzetta dello Sport di stamani, in un articolo di Maurizo Galdi, riporta parte dell’interrogatorio del calciatore, avvenuto circa un anno fa, in cui a proposito della partita in questione, dopo essersi riascoltato in una intercettazione in cui parlava di “9 e 11 fighe”   l’accusato risponde: "Per mia personale valutazione ritenevo che a nove giocatori su undici delle due squadre potesse andare bene il pareggio”. Sempre durante l’interrogatorio, durato cinque ore, Gianello parla di Sampdoria-Napoli: “Mi rivolsi a Paolo Cannavaro e a Grava e a nessun altro”. L’autore dell’articolo specifica: “Esclude infatti la presenza di Santacroce, De Sanctis o di averne parlato con Quagliarella”.

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“Cannavaro e Grava – si legge nel virgolettato a seguire – diedero immediatamente e con estrema decisione una riposta negativa”. Ma Galdi chiosa. “Ed erano pure contrari, secondo Gianello. Ma a nessuno di loro è venuto in mente di avvisare la Procura federale: per questo rischiano almeno l’omessa denuncia e il Napoli la responsabilità oggettiva per diverse partite anche se al momento solo in quella con la Sampdoria sarebbe provata la tentata combine”,

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.