DONADONI E’ FAVOREVOLE ALLA REVISIONE DEI CAMPIONATI, CON LA RIDUZIONE DEL NUMERO DELLE SQUADRE ISCRITTE…

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Ma l’AD Leonardi, il 13 febbraio scorso a Bar Sport espresse un parere del tutto contrario:  “E allora se vogliono ridurre il campionato a 18 o a 16 squadre, perché non se lo fanno di 10 così sono tutti contenti? E’ vero che una volta c’erano campionati a 16 e 18 squadre, ma la differenza è che 20 anni fa retrocedere in serie B non era drammatico dal punto di vista dei dividendi, costi e ricavi. E io e chi collabora con me sappiamo perfettamente cosa significhi oggi per una squadra essere retrocessa in serie B…” E secondo le ricette ci sarebbe proprio anche l’aumento del numero delle retrocessioni…

 

ALL’INTERNO IL VIDEO AMATORIALE CON LA PARTE CONCLUSIVA DELLA CONFERENZA STAMPA ODIERNA DELL’ALLENATORE CROCIATO

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 Commenti

  1. buongiorno
    Donadoni parla da uomo di sport e non da allenatore del parma…..(come al solito)diminuire il numero delle squadre del campionato stà a significare che ammesso di salvarci quest anno….l amnno prossimo aumenterebbero in modo esponenziale le possibilita di retrocedere per noi…..visto che ogni anno ci salviamo per il rotto della cuffia…..dai e dai….prima o poi ci riusciremo ..cerchiamo magari di non facilitare la cosa…
    poi se mi dite che la serie a a 20 squadre scade di livello…mentre aumenterebbe un pò la qualità della serie b sono daccordo come sportivo…dissento invece come tifoso del parma…..poi se questo desiderio è quello delle grandi squadre che per disputare al meglio le "loro" coppe, votano per un ridimensionamento del numero di partecipanti….dissento ancora di più….
    SALUTI
    Filippo1968

  2. Ciao Filippo, sono d'accordo con te: Dondonadoni é sempre emotivamente distaccato dal destino del Parma e trasmette questa assenza di carica alla squadra, che poi offre sistematicamente in campo prestazioni imbarazzanti. Se ci fai caso infatti le partite più belle sono quelle dell'ultima spiaggia dove i giocatori trovano la grinta dal contesto e questo conferma che nello spogliatoio mancano gli stimoli giusti provenienti dall'allenatore. Più che allenatore Dondonadoni è infatti un ALLENTATORE.

  3. Ciao Gabriele io sono una grande sostenitrice del nostro allenatore so che lunedi a calcio e calcio hanno parlato delle voci su gasperini ma non sono riuscita a vedere la trasmissione cosa hanno detto e tu cosa pensi in proposito donadoni rimarrà o no oggi ho letto che ci'è solo il trentapercento di possibilità che resti io spero che lui rimanga però leonardi e ghirardi ne devono essere pianamente convinti perché se hanno il tarlo di gasperini e quest'ultimo non dovesse trovare una squadra credo che al minimo intoppo inizieranno ad uscire di nuovo queste voci e per donadoni lavorare così sarebbe dura un saluto e grazie per l 'eventuale risposta. Claudia

  4. Ciao Claudia,
    purtroppo l'altra sera non ho seguito "Calcio & Calcio", fidandomi (anche se faccio male a farlo…) del giovane di bottega Lorenzo Fava, il quale, come il sottoscritto (chi va con lo zoppo impara a zoppicare…), pecca di autoreferenzialità, sicché nella parte dedicata a questo argomento del suo resoconto della trasmissione si è limitato a riferirci le sue (interessantissime) opinioni in merito…
    Detto questo, però, non è che possano avere aggiunto molto di più rispetto a quanto abbiamo pubblicato noi nei giorni precedenti riportando quanto asserito a Studio Sport dall'esperto di mercato di Mediaset sport Paolo Bargiggia. Attenzione, però: nel frattempo il Parma ha spezzato le reni (!) del Novara, sicché quei rumors si sono chetati. Ciò non toglie che di qui a fine stagione si possa continuare a vivere sull'altalena, perché se ai giornalisti arrivano certi spifferi non è che sia perché c'è chi si diverte a destabilizzare l'ambiente (come sovente rimarca l'AD Leonardi) quanto perché c'è qualcuno che attiva il ventilatore.
    Concordo, dunque, pienamente con le Tue osservazioni conclusive: anche perché si tratta di film continuamente replicati da Re Tommaso e dalla sua corte. Allenatori confermati contro voglia furono lo stesso Guidolin, e poi Colomba, così come la tentazione Gasperini è sempre di moda e lo sarà nel minuto in cui non fosse soddisfatto il gusto estetico sulla cifra del gioco espresso e soprattutto i risultati raccolti dal Parma di Donadoni.
    E lavorare in queste condizioni, come giustamente sottolinei tu, non è assolutamente semplice. Sicché, verrebbe da dire, avete il tarlo Gasperini: toglietevene la voglia subito. Ma non fate come Moratti: accontentalo, prendetegli i giocatori che lui vuole, spendete un po' di quattrini… Certo Donadoni è molto più "risparmioso" ed aziendalista e pare accontentarsi di quello che ha… Grazie per averci scritto e continua pure a farlo e a diffondere stadiotardini.com
    A presto
    Gabriele Majo

  5. ciao parmigiano
    infatti donadoni parla e predica come è giusto fare in una grande squadra…ed è evidente che questo comportamento (ammirabile per carità)..lo ha ereditato dall ambiente in cui si è formato il Milan…..purtroppo pur essendo una condotta sportivamenmte corretta qui da noi ,ormai non è più redditizia…magari anni e anni fà si poteva adattare bene ma quei tempi sono finiti da un bel pò …adesso qui occorre "stare in trince infilare l elmetto e contrattaccare all arma bianca "se si vuole sopravvivere…OH!!C è IN BALLO DA ALMENO 3 ANNI LA SALVEZZA A PARMA quindi Donadoni è inadatto pur riconoscendogli delle qualità come allenatore….poi i rumors su Gasperini secondo me non faranno altro che accentuare il suo essere distaccato….io personalmente ripartirei con Donadoni(chiaramente dovrebbe cambiare atteggiamento anche lui …oltre a lavorare sui giocatori…sulle loro menti ,dovrebbe lavorare anche su se stesso)..ma non perchè lo reputo meglio di Gasperini…ma perchè mi darebbe terribilmente fastidio aver perso un altro anno per costruire qualcosa…e sarebbe l ennesimo.
    Filippo1968
    ciao !!!

  6. Ho seguito Calcio & Calcio; Schianchi ha detto che nel calcio tutto è possibile, ma ha significativamente aggiunto che quando lui ha chiesto all'esperto di mercato della Gazzetta dello Sport Carlo Laudisa un'opinione sulla voce relativa a Gasperini, Laudisa si è semplicemente fatto una risata.

    Mattia

  7. Ciao Mattia, non saprei dire se, come mercatologo, è più autorevole Laudisa o Bargiggia. Fragorose risate, infatti, possono essere fatte alla fine di ogni mercato rileggendo o riascoltando le castronerie loro e dei tanti loro emuli.
    Detto questo valgono tutti i ragionamenti di contorno che sapientemente la nostra lettrice Claudia ci ha proposto. Se c'è la fregola di Gasperini (ma c'è anche per Del Neri) è evidente che antipatiche delegittimazioni possano arrivare, terminata la luna di miele, anche a Donadoni. Del resto prima di lui c'erano passati Guidolin e Colomba entrambi confermati obtorto collo dopo gli indiscutibili risultati ottenuti, ma evidentemente non al top della lista delle preferenze del "GhiLeo". Con Gasperini sono due/tre volte che il Parma prova a sposarsi, ma io penso che quando si battezza una per moglie quelle deve rimanere senza inseguire altre sottane. Almeno fino quando dura l'amore. Ma se il matrimonio è già viziato dal pensiero di altre fiamme, che ci si sposa a fare? Certo, se il matrimonio è un disastro, al contrario dei nostri grandi vecchi ritengo sia inutile tenere i cocci appiccicati. Però non ci si può sposare ogni due per tre. Donadoni, fuor di metafora, è stato battezzato per aprire un ciclo? Che glielo si facesse aprire, senza tante balle. Senza flirtare con Gasperini o Del Neri. A meno che queste non siano le solite voci di quei destabilizzatori dei giornalisti…
    Cordialmente Gmajo

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