DONADONI “PLAGIA” GUARDIOLA: “BISOGNA SORRIDERE DI MENO E CORRERE DI PIU’”

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Durante la sua conferenza stampa di oggi al Centro Sportivo di Collecchio, l’allenatore crociato ha due volte pronunciato in italiano le stesse parole che in spagnolo erano uscite dalla bocca di Pep… Intanto ha attecchito il paragone tracciato da Franco Colomba tra Messi e Giovinco: il Guerin Sportivo in edicola regala ampio spazio a un’intervista esclusiva proprio con la Formica Atomica e, neanche a farlo apposta, il dialogo con il direttore Matteo Marani parte dalla frase di Seba: “Il Barcellona ha ridato centralità ai giocatori bassi…”

(Teo Polla) – Da Barcellona a Parma, dal Camp Nou al Tardini, la strada è breve e non lo dimostra soltanto il video spuntato la settimana scorsa in cui si vede un Lionel Messi quindicenne affrontare i giovani gialloblù quasi una decina di anni fa. Può sembrare una follia, ma non è così almeno a parole. Già, le parole. Il riferimento è ovviamente alle dichiarazioni di Roberto Donadoni nella conferenza stampa della vigilia di Parma-Novara, sfida decisiva per la lotta-salvezza. Parole che hanno ricordato in tutto e per tutto quelle pronunciate da un collega illustre come Pep Guardiola, soltanto 24 ore prima...

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“L’ho già detto ai miei ragazzi, d’ora in avanti bisognerà sorridere meno e correre di più”, ha dichiarato il mister crociato. E, altrettanto – ma in lingua spagnola (video sopra) – aveva fatto il tecnico del Barcellona. “Hay que sonreír poco y correr más”, così Guardiola aveva risposto a cronisti che speravano di mettere ulteriore benzina sul fuoco nella volata finale che ha visto i catalani accorciare da -7 a -4 il divario dal Real Madrid primo in campionato e atteso dallo scontro diretto al Camp Nou fra meno di due settimane. Donadoni come Guardiola? Piano con i paragoni, verrebbe da dire. Ma al di là dei sorrisi che può suscitare il paragone, non è di certo nato oggi il confronto tra l’impostazione societaria data da Johan Cruyff vent’anni fa al Barcellona e quella che Tommaso Ghirardi, grazie al duo Leonardi-Preiti, cerca di conferire al Parma. Puntare sui giovani, sui prodotti della “cantera” e quindi del settore giovanile. E poco conta se dalle nostre parti sarà molto difficile assistere a pianificazioni simili a quelle della fiorente “Masia” nella quale sono cresciuti i vari Gerard Piqué, Carles Puyol, Xavi, Andrés Iniesta, Cesc Fabregas e Lionel Messi (soltanto per fare qualche nome, ma statisticamente basti sapere che una settimana fa contro il Milan il Barcellona ha schierato ben nove prodotti del settore giovanile nella formazione iniziale). L’importante è avere un modello alto al quale ispirarsi, per parafrasare Woody Allen in una celebre scena di Manhattan. D’altronde, se è vero che il Parma non può ancora fregiarsi dei prodotti della vendemmia, è vero anche che i tifosi crociati nell’ultimo anno e mezzo hanno potuto ammirare uno dei giocatori che più di altri si ispira a Messi: Sebastian Giovinco. Anche qui ci si mette di mezzo uno scherzo del destino. Perché, nella stessa giornata in cui Donadoni cita (volontariamente o meno) Guardiola, il Guerin Sportivo regala ampio spazio a un’intervista esclusiva proprio con la Formica Atomica. Neanche a farlo apposta, il dialogo con il direttore Matteo Marani parte da una frase di Giovinco: “Il Barcellona ha ridato centralità ai giocatori bassi. Guardiola ha fatto aprire gli occhi al mondo, ma soprattutto agli addetti ai lavori, sconfiggendo i pregiudizi stupidi sul fatto di avere giocatori piccoli in squadra. È il ritorno della qualità, di cui ha beneficiato tutto il calcio, non solo la Liga o il Barcellona. Io mi diverto quando vedo giocare Xavi, Iniesta e Messi”. Evidentemente, il paragone tracciato da Franco Colomba tra Messi e Giovinco ha attecchito. Ora, verrebbe da dire, non resta che dare nuovo animo al confronto illustre. Magari grazie a Donadoni, che non è ancora riuscito a sfruttare al meglio il proprio “piccolo” fenomeno. Un giocatore che con Colomba aveva segnato 7 gol in 15 partite di questo campionato e che con il nuovo mister è fermo a quota 3 in 14, al punto che su azione ha segnato tante reti quante Gabriel Paletta. Ma, questo, è forse un altro discorso, addirittura fuorviante. Di certo non lo è ispirarsi al Barcellona, più con i fatti che con le parole. Più con la cura del settore giovanile che con i vari Hristo Stoichkov e Toni Calvo, i due ex crociati con trascorsi “blaugrana”. Allora sì che anche il Tardini sembrerà un po’ il Camp Nou. Non resta che attendere.

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

1 commento

  1. bisogna che ti scanti Donadoni è da un pò che ci sarebbe solo da correre senza sorridere…..lascia perdere il fare gioco e impostare la partita….mettili in campo "all italiana"difesa e contropiede,cerca di recuperare byabiani al suo ruolo e fallo correre correre correre, "rimposta giovinco alla colomba"…..e fai pressare alto tutti gli altri……..non chiedere cose che questi giocatori non sanno fare,di questo passo rischiamo grosso noi tifosi e basta….perchè ghirardi non ti manderà via anche se retrocediamo…..e allora secondo me sarai tu ad andartene… sarebbe l ennesima dimostrazione d incapacità del presidente….che ottusamente ha preteso troppo dalla sua squadra…e he si accontenta di dire che il parma quest anno è meglio di quello vecchio…CHE AMBIZIONE!!!!CHE PROSPETTIVE!!…GUARDA I DISASTRI(della sua gestione poi..) DELLO SCORSO CAMPIONATO PER IMBRODARSI DA SOLO DELLA POCHEZZA DEL PRESENTE…MA NON SI DOVEVA SOLO GUARDARE AVANTI???
    Filippo1968

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