LA LETTURA DELLA DOMENICA / DA RIVISTA SPORTIVA: “UN PO’ D’ITALIA SUL FILO DI SCOZIA: IL TRIONFO DI MANUEL PASCALI”

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Dal giornale on line di approfondimento sportivo un articolo di Alessandro Ribaldi, sulla ascesa della meteora crociata “importata” dal Carpenedolo e poi fatto girare da Ghirardi come un pacco postale: da quattro stagioni gioca in Scozia nel Kilmarnock e lo scorso 18 marzo con la sua squadra ha conquistato la coppa di lega scozzese superando in finale il glorioso Celtic Glasgow

RIVISTA SPORTIVA PASCALI(Alessandro Ribaldi per Rivista Sportiva) – In Scozia, in questo ultimo periodo, non sta proprio andando come da tradizione. I Rangers Glasgow, che vantano 54 titoli nazionali, stanno sull’orlo del crack finanziario e il rischio che la gloriosa squadra possa scomparire a fine stagione è veramente elevato. Dall’altra sponda della capitale, invece, i Celtic nonostante il primo posto in classifica e l’ampio margine sulla seconda hanno subito una clamorosa debacle nella finale di Coppa di Lega perdendo contro il molto meno titolato Kilmarnock. Il 18 marzo, infatti, si è disputato l’atto conclusivo di quella che da queste parti è conosciuta anche con il nome di “CIS Insurance Cup” e, contro ogni tipo di pronostico, a vincerla sono stati proprio i “Killie” che con un gol a 6 minuti dalla fine sono riusciti per la prima volta nella storia ad alzare questa importante coppa. Proprio nel momento dell’assegnazione del trofeo al capitano che baciandolo avrebbe dovuto alzarlo verso il cielo, ecco che entra in gioco anche un pezzo d’Italia: ad avere i gradi più alti in questa formazione è, infatti, un calciatore nato 30 anni fa a Milano. Questo ex del Parma (dove però non esordì mai) nel nostro paese non ha mai trovato troppa fortuna, nel 2008 decide di emigrare in Scozia dove ricomincia una sua nuova carriera.

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Parliamo di Manuel Pascali centrocampista con una discreta gavetta tra squadre di serie C1 e C2. Quattro anni fa, dopo aver concluso una buona stagione al Foligno e quando il ritorno a Parma (squadra proprietaria del cartellino) sembrava scontato, ecco arrivare un’interessante proposta dal campionato scozzese. Inizia perciò un periodo di prova nella rosa del Kilmarnock, squadra che nella sua storia vanta anche un titolo nazionale. Riesce a fare bella figura, viene messo sotto contratto e diventa una colonna portante della formazione. Pascali, a forza di ottime prestazioni, si trasforma in un vero e proprio idolo dei tifosi di casa tanto da arrivare a prendere la fascia di capitano del’antico club fondato nel 1869 e avere l’onore di festeggiare la vittoria della settimana scorsa.
In realtà il nostro connazionale è attualmente alla prese con un fastidioso infortunio e il giorno della finale è stato costretto ad accomodarsi in tribuna per poi, però, scendere in giacca e cravatta in mezzo al campo nel momento dell’assegnazione del trofeo. Con oltre 100 presenze nella massima serie scozzese, la sua avventura è una bella storia di un’Italia vincente che, però, per realizzarsi come al solito è sempre maggiormente costretta a cercare glorie oltreconfine.
La positiva carriera di Pascali, oltretutto, non è una novità. Le terre di Scozia hanno infatti sempre strizzato l’occhio ai calciatori italiani e, senza andare troppo in là con il tempo, diverse sono stati i nostri connazionali in grado di lasciare il segno da quelle parti. Uno dei primi a trasferirsi è stato Pasquale Bruno, “O’ Animale” giocò due degne stazione a nel biennio 95/97 con la maglia degli Heart of Midlothian, il suo gioco maschio fece letteralmente impazzire i tifosi.
Paolo Di Canio, invece, in Scozia ci gioca solo una stagione: era il 96/97, gol assist e grandissime prestazioni. I tifosi del Celtic Glasgow ricordano ancora oggi la bellezza delle sue giocate funamboliche. Altro bomber che giocò sempre a Glasgow ma sponda Rangers fu Marco Negri. “Cavallo Pazzo” (come era chiamato a Perugia) visse in quei 12 mesi la sua stagione migliore in assoluto: 32 goal in 30 partite ufficiali e titolo di re dei bomber di Scozia.
In quegli anni nei Rangers giocano anche altri 2 italiani: il difensore Sergio Porrini che vinse tutto quello che c’era da vincere a livello nazionale, ed un giovane calabrese scappato dalla primavera del Perugia, si chiamava Gennaro Gattuso venne ribattezzato subito “Breveheart” e da lì a poco sarebbe divenuto un mediano di caratura e fama internazionale. Altro giocatore che finì in Scozia terminando lì la carriera è l’ex romanista Enrico Annoni, che vestì la maglia biancoverde del Celtic aggiudicandosi sia Coppa di Lega sia campionato.
Chiudiamo con Lorenzo Amoruso e con il suo particolare primato: giocò dal 1997 al 2003 con i Ranger Glasgow e grazie alla sua determinazione divenne un idolo della tifoseria e una sicurezza per i compagni. A quel punto riuscì a coronare la più ardua delle imprese: diventare il primo capitano cattolico della squadra emblema dei protestanti scozzesi. E sappiamo bene quanto da quelle parti la questione religiosa sia un tema non affatto da prendere sotto gamba.
Pascali
, come visto, è quindi solo l’ultimo degli Italiani che hanno portato vittorie e bel gioco in Scozia: una storia ancora lunga e destinata a continuare.

Alessandro Ribaldi (per “Rivista Sportiva”)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.