RETROSCENA. IL CORRIERE FIORENTINO E IL NO AI VIOLA DI “PAPERONE” LEONARDI

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Secondo il dorso di Firenze del Corriere della Sera, in un articolo di Lorenzo Marucci, Della Valle avrebbe offerto il triplo del suo attuale compenso all’AD e Ghirardi, pur di non lasciarselo scappare è riuscito a trattenerlo prolungando l’accordo, ma con un ingaggio fortemente ritoccato rispetto al precedente…

CORRIERE FIORENTINO(gmajo) – Preciso che non sono un agente della Tributaria (si sa mai qualcuno lo pensasse, visto che già ho preso su del “pulotto”), sicché me ne impipa fino lì quanto sarà lo stipendio prossimo venturo di Paperon de Paperoni Leonardi, certo non dovrebbe trattarsi di pochi bruscolini se prestiamo fede al retroscena raccontato oggi dal giornalista Lorenzo Marucci sul Corriere Fiorentino, che non è un foglio parrocchiale, ma il seguitissimo dorso di Firenze del Corriere della Sera. Secondo lui, infatti, il nostro Plenipotenziario, proprio grazie al lavoro svolto in Emilia, sarebbe stata la prima scelta di Della Valle, dopo l’addio di Corvino. Pur di averlo sarebbe arrivato persino ad offrirgli tre volte il compenso attualmente percepito, ma alla fine non è riuscito a strapparlo a Ghirardi, peraltro costretto, però, non solo a prolungargli fino al 2017 il contratto in essere scadenza nel 2014, “e inevitabilmente, vista la proposta della Fiorentina, ritoccato rispetto al precedente”.

ALL’INTERNO L’ARTICOLO COMPLETO  DEL CORRIERE FIORENTINO CON SVELATO IL RETROSCENA DEL NO DI LEONARDI AI VIOLA

IL FUTURO

I CONSIGLI DI SPALLETTI, LE VOCI INGLESI SU JOVETIC E QUEL NO DA LEONARDI

di Lorenzo Marucci, dal Corriere Fiorentino del 05.04.2012

Contatti, ipotesi, idee. La Fiorentina continua a interrogarsi sul ds, cercando progressivamente di restringere la rosa dei candidati. Niente è da escludere, neppure che venga data fiducia ad Eduardo Macia, il talent- scout spagnolo che ieri era a seguire (insieme a Guerini e a Lorenzo Amoruso) la partita della Primavera viola contro il Livorno. Decideranno Diego e Andrea della Valle, probabilmente entro pochi giorni:
Oriali è uno dei nomi della lista, anche se esiste qualche perplessità intorno al ruolo da affidargli. Teoricamente potrebbe essergli assegnato l’incarico di dg, ammesso che la Fiorentina decida di inserire anche questo tipo di figura.
Resiste poi il nome di Sartori del Chievo, un ds che nel corso degli anni ha dimostrato di saperci fare (senza dimenticare Lo Monaco).
La Fiorentina comunque si era mossa per tempo, cercando di ingaggiare il nuovo ds immediatamente dopo aver dato l’annuncio della mancata prosecuzione del rapporto con Corvino.
Il primo nome della lista era Pietro Leonardi, amministratore delegato del Parma. Il lavoro che ha portato avanti in Emilia sembrava aver convinto i dirigenti viola che avevano deciso di contattarlo e formulargli una proposta molto interessante: un contratto di cinque anni con un ingaggio pari quasi al triplo rispetto a quanto percepiva al Parma. Il club di Ghirardi però non se lo è voluto far sfuggire ed è riuscito a trattenerlo con un contratto quinquennale, ma con un ingaggio fortemente (e inevitabilmente, vista la proposta della Fiorentina) ritoccato rispetto al precedente. 
Ma tra i candidati al ruolo di ds viola c’è pure Pino Vitale, fiorentinissimo e attualmente legato all’Empoli. Il suo nome è stato caldeggiato anche da Luciano Spalletti, ieri intervenuto a Lady Radio: «Chi è nato a Firenze ha sempre a cuore le sorti della Fiorentina. E poi tutti conoscono il valore e le qualità di Pino». Il tecnico toscano ieri ha parlato da tifoso,
quasi da ultrà. Su un suo futuro da allenatore viola non si è sbilanciato come aveva fatto a gennaio, quando parlò esplicitamente di sogno. «Non si fanno nomi di altri allenatori, Delio Rossi è un tecnico bravo. E i gol che la Fiorentina ha preso col Chievo non sono frutto di un’assenza di gioco, ma di calciatori che hanno timore, paura. Chi può salvare la Fiorentina
ora è solo a Firenze. Perché ultimamente vedo che si va allo stadio e si sta zitti: e questo crea tensione insopportabile nei giocatori. Sono venuto a vedere alcune partite a Firenze quest’anno e non ho mai sentito i cori di un tempo».
Insomma, un consiglio e un invito molto chiari, proprio in virtù dell’affetto e del legame della città verso la Fiorentina. Ma Spalletti ha anche pungolato Jovetic: «Se la Fiorentina non sta andando bene è colpa anche sua. Sta giocando una buona stagione, ma come tutti i suoi compagni, quando la squadra cala, cala anche lui». Nel frattempo continuano i movimenti, anche sotto traccia, intorno al montenegrino. La sua situazione è tutta da decifrare: sarà l’uomo da cui ripartire o l’elemento con cui far cassa e ricostruire da zero la Fiorentina? Di sicuro le offerte per Jovertic non mancano: il Chelsea, ma anche il Manchester City sono pronte a entrare in azione.
Lorenzo Marucci (dal Corriere Fiorentino del 05.04.2012)
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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 Commenti

  1. Buongiorno Vladimiro. Come argomentavo nell'articolo non sono un agente della Tributaria, sicché non ho informazioni dettagliate e precise sugli emolumenti percepiti o che percepirà il confermato AD del Parma FC. Tuttavia gli spifferi nell'ambiente sembrano far valere la legge del tre. Ghirardi, infatti, tre anni fa si sarebbe accordato per il triplo di quanto percepiva all'Udinese, così come Della Valle, stando alla testimonianza del Corriere Fiorentino gli avrebbe offerto tre volte quanto elargito da Tommaso. Non credo, tuttavia, che per prolungare l'accordo Leonardi abbia puntato la pistola alla tempia di Ghirardi come per rapinarlo, ma va da sé che il corteggiamento della Fiorentina gli sia fruttato se non il triplo dell'ingaggio attuale qualcosa che gli somiglia. Insomma, con gli ultimi aggiustamenti, credo di non sbagliare nel pensare che Leonardi possa salire sul podio dei manager del calcio più pagati, di qui la definizione "Paperone" usata nel titolo. Egli, infatti, potrebbe avere dinnanzi a sé ormai solo Marotta della Juve e Baldini della Roma. Secondo me tutti gli altri sono alle sue spalle… Insomma Leonardi si conferma il vero top manager. Cordialmente Gmajo

  2. Mi pare di intuire che siamo di fronte a cifre vicine al milioncino di euro all'anno????? O no? L'aumento é per i colpi Marino, Marques, Feltscher &C????? Aridatece Berta …

  3. Se quelle fossero le cifre, più o meno verrebbe a guadagnare quanto Guidolin a suo tempo. Cifra che l'AD allora riteneva improponibile poiché secondo lui un allenatore non poteva guadagnare più di un giocatore di alto livello della rosa. Però verosimilmente credo che sia un po' meno del milioncino. La Sua valutazione dei colpi di mercato, invero, mi pare assai ingenerosa nei confronti dell'AD, che comunque non è considerato solo un direttore sportivo ma un manager sportivo a tutto tondo. Se il bilancio tanto decantato è in attivo è indubbiamente grazie alle sue magie. E dal punto di vista tecnico è difficile fare le nozze coi fichi secchi…
    Aridatece Berta? Ma come? A suo tempo ci furono campagne perchè si voleva un direttore di nome , e adesso lo si rimpiange? Beh, certo: Berta sale sul podio di quelli meno pagati, ma qualche intuizione felice la ebbe (Mariga su tutti, ma anche Paloschi), e cercò di evitare, sebbene inascoltato, a Tommaso qualche errore…
    Cordialmente Gmajo

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