DONADONI A BAR SPORT: “SE MI CHIAMASSE GALLIANI? LA RISPOSTA NON DIPENDEREBBE DA ME, MA DAL PARMA, VISTO CHE ABBIAMO UN CONTRATTO… MA PER IL RAPPORTO CHE HO CON PRESIDENTE E AD, IN UN CASO DEL GENERE, LORO SAREBBERO I PRIMI CHE INFORMEREI…”–Tutti i video della telefonata

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(gmajo) – Enrico Cavalca, oltre ad essere in nomination per il Tardini d’Argento (che Bellè, l’altra sera stava sottraendo al suo omonimo Cannata per darlo a lui…) merita un premio per la miglior domanda (a mio giudizio, eh…) posta ieri sera dal salotto di Tv Parma al tecnico crociato collegato telefonicamente. No, non quella sul fatto che non era presente negli studi (era assodato presenziasse dal vivo) di Via Mantova, quanto quella su una ipotetica telefonata che potrebbe ricevere dal Plenipotenziario rossonero. Qualcosa del genere – influenzati dagli incubi di Febbredacalcio – lo avevamo chiesto pochi giorni fa anche noi di stadiotardini.com, ma il conduttore del camper di Radio Parma è andato ancor più in profondità… Verso inizio collegamento, invece, si era distinto il giornalista ultrà Sandro Piovani quando gli aveva chiesto di un possibile rinnovo contrattuale (sull’altro canale avrebbe fatto altrettanto il Saltimbanco Boni, nella telefonata successiva). Piccolo consiglio al mister: “Non ci caschi: su quel tema sono scivolati molti dei suoi predecessori. Aspetti che glielo vengano a proporre i suoi grandi capi…”

ALL’INTERNO GLI ALTRI VIDEO AMATORIALI DA BAR SPORT (TV PARMA) CON LA TELEFONATA DI ROBERTO DONADONI

TELEFONATA DONADONI A BAR SPORT (1^ PARTE)

TELEFONATA DONADONI A BAR SPORT (2^ PARTE)

TELEFONATA DONADONI A BAR SPORT (3^ PARTE)

 

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“CARO DONADONI, E SE LA CHIAMASSE IL MILAN?”

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 Commenti

  1. Buondì Majo, vorrei fare una piccola considerazione: tutti danno per scontato che prima o poi i cosiddetti "pezzi pregiati" del Parma debbano prendere il volo verso altri lidi ben più ambiti del nostro. In pochi però si ricordano del cosiddetto "X FACTOR" di Parma e cioé il substrato ideale dove dare il massimo calciasticamente parlando. Anziché darsi da fare per trovare altri datori di lavoro dunque questi signori dovrebbero sfruttare l'occasione che hanno tra le mani per mettere radici, dare frutti fecondi e mietere in abbondanza qui da noi, perché se é vero che il Parma senza Donadoni e Giovinco non avrebbe potuto ottenere determinati risultati é altrettanto vero il contrario. Cordialmente, Parmigiano.

  2. Salve Parmigiano. Sono d'accordo anch'io: qui c'è un microclima (fin quando non partirà l'inceneritore…) ideale per far germogliare calciatori (e talora pure i tecnici). E non è detto che altrove – malgrado le indubbie qualità – possano essere in grado di esprimersi nello stesso modo: ad esempio un certo Gilardino toccò qui il suo apice, non riuscendo, poi, ad eguagliare se stesso altrove (men che meno al Milan). E il Parma (in Amministrazione Straordinaria) ebbe la forza di trattenerlo. Leggevo prima Filippo (un commento nel post della mia opinione) che diceva che bisogna pur vendere: ebbene, ciò è vero, per una gestione virtuosa, però nel gioco degli investimenti ci sta anche il fatto di voler/poter trattenere dei big se si hanno grandi idee ed ambizioni. Però non è che si può riempire il forziere e nello stesso tempo avere grandi giocatori: si tratta di trovare il giusto equilibrio. Se il Parma è pronto al salto di qualità – siamo in vista del centenario e del sesto anno di Ghirardi – un azzardo calcolato potrebbe essere giusto prima di un successivo fisiologico ridimensionamento, prima della ripartenza di un ulteriore progetto tecnico. Insomma: per me Ghirardi e Leonardi hanno il dovere morale di non dilapidare i frutti (insperati e non programmati) di questa stagione, cercando di darle un seguito immediato, sapendo trattenere i più forti. Giovinco su tutti. Ma anche Paletta. E non mi consola affatto sentire Piovani (di cui sono noti i buoni uffici con il padrone del vapore) dare per scontato gli addii di suddetti calciatori. Avete il forziere pieno e nello stesso tempo sognare l'Europa mi pare un tantinello contraddittorio. Se si vuole coronare il sogno bisogna anche spendere, o meglio: non incassare. Appunto trattenendo gente come Giovinco e Paletta. Ma se si danno già per scontati i loro addii è inutile metterci qui a sognare l'Europa. Ricordiamoci, anzi, la lezione della Sampdoria, che ha voluto far cassa (a stagione in corso e senza porre rimedi, è vero…) e ha fatto la fine che ha fatto. Cordialmente Gmajo

  3. Ottime valutazioni anche in questo suo post, caro Majo, per cui incassa la mia seconda totale approvazione "in stecca" dopo quella sul suo intervento pro-Colomba: nulla da aggiungere né da togliere. Cordialmente, Parmigiano.

  4. Majo abbiamo capito che non era programmato il cambio etc etc..basta ripeterlo ad ogni piè sospinto…e basta star lì a menarla su ogni minuzia pur di lanciare critiche..ciò inficia sulla sua credibilità (qualora ve ne fosse). Chiaro che i miei sono suggerimenti e lei sul suo blog può scrivere quello che le pare nel rispetto di tutti…così anticipo anche questa sua eventuale risposta.
    Nel merito del post…il parma sarà sempre costretto a vendere con questa proprietà, per il semplice fatto che non ci sono soldi per garantire un certo livello di investimenti per traguardi ambiziosi e per stipendi corposi…quindi dopo 1/2 anni, chi, allenatori e giocatori, faranno bene, diranno: signori arrivederci e grazie! Senza star quì a farsi delle seghe mentali

  5. Si tratta solo di investire bene quello che si ricava con giovani e gente vogliosa di riscatto…e sperare di indovinare l'annata!
    Detto questo sempre forza parma! E un (poco) cordiale juve merda che ci sta sempre bene!

    Ridondante

  6. Non capisco dove l'anonimo delle 13.21 (che sarebbe "più credibile" se si firmasse) abbia trovato nel presente post o nel precedente commento, argomenti per sancire di aver capito che non era programmato il cambio (di cui qui non ho parlato) o menarla su ogni minuzia. Allora, caro anonimo, io non la meno su minuzie, o su pagliuzze, ma su travi nell'occhio. Se poi vuol sentire sempre dire che va tutto bene madama la marchesa ha un'ampia scelta altrove, senza pretendere che il sottoscritto si accodi. La mia credibilità, che Lei anonimamente mette in dubbio, è anche forte delle opinioni che ho il coraggio di esprimere, delle quali non mi vergogno affatto, neppure quando vengono smentite, e che nascono con una pulizia ed una serenità di animo che mi farebbe piacere davvero la contagiassero.
    A proposito della seconda parte del suo intervento: Lei sancisce che "il Parma sarà sempre costretto a vendere con questa proprietà, per il semplice fatto che non ci sono soldi per garantire un certo livello di investimenti per traguardi ambiziosi e per stipendi corposi". La sua mi pare una evidente "diminutio" delle ambizioni di Ghirardi, il quale per primo, anche all'inizio della precedente stagione, aveva avuto il coraggio di dire che era stufo di dover sempre e solo puntare alla salvezza. E allora se ci sono ambizioni di questo tipo, se si compre un club con il palmares del Parma, e se si prendono calciatori come Giovinco è lecito attendersi stagioni adeguate. So anch'io che Tommaso non è Calisto, ma se lui vuole cavarsi delle soddisfazioni – e noi che amiamo il Parma con lui – che male c'è a spronarlo a mantenere Giovinco e Paletta – ora che ha i conti a posto – e non a privarsene? Viceversa vale il ragionamento contrario: se non si ha la forza di mantenerli non stiamo qui a coltivare ambizioni e sogni di gloria. Mettiamoci d'accordo, però… Io sono stato il primo a ripetere – a lungo – che le attuali potenzialità sono ben diverse da quelle di allora, ciò non toglie che se si prosegue in un processo di crescita bisogna anche avere la forza di starci dietro. E non mi
    pare siano seghe mentali.

    A Ridondante dico: se il Parma si priva della sua spina dorsale è inutile poi chiedere di fare qualcosa più di una semplice salvezza, perché già quella diventa difficile dovendo ripartire da capo. Non solo: se Donadoni guida un gruppo sereno come lo è stato quello di quest'anno nel finale è adattissimo per puntare il più in alto possibile, ma se disgraziatamente ci dovessimo trovare ad annaspare perché non c'è la stessa qualità di prima, o disgraziatamente non si sono azzeccate le scelte, potrebbe essere un pericoloso lusso. Per capirci: Donadoni è un allenatore da 10° posto in su, non in giù…
    Di nuovo un grazie a parmigiano
    Cordialmente Gmajo

  7. Tra il non criticare mai (va tutto bene Madama la marchesa) e trovare sempre, sempre, sempre qualcosa da ridire ci stanno in mezzo scelte più equilibrate e sagge. Per praticarle però bisogna non avere il dente avvelenato e non praticare la polemica sottotraccia a tutti i costi. Anche se capisco che polemizzare è un modo di attirare l'attenzione…

  8. se si compre un club con il palmares del Parma, e se si prendono calciatori come Giovinco è lecito attendersi stagioni adeguate. So anch'io che Tommaso non è Calisto, ma se lui vuole cavarsi delle soddisfazioni – e noi che amiamo il Parma con lui – che male c'è a spronarlo a mantenere Giovinco e Paletta – ora che ha i conti a posto – e non a privarsene? Viceversa vale il ragionamento contrario: se non si ha la forza di mantenerli non stiamo qui a coltivare ambizioni e sogni di gloria. Mettiamoci d'accordo, però… Io sono stato il primo a ripetere – a lungo – che le attuali potenzialità sono ben diverse da quelle di allora, ciò non toglie che se si prosegue in un processo di crescita bisogna anche avere la forza di starci dietro.
    COMPLIMENTI MAJO E SCUSA SE HO FATTO COPIA INCOLLA DELLA TUA RISPOSTA…….ma la faccio mia perchè rispecchia perfettamente il mio pensiero…ci vuole chiarezza capire se si vuole creare(qualcosa di proporzionato alla nostra dimensione senza esagerare) o vivacchiare alla giornata o meglio a stagione … su giovinco temo ci sia ben poco da fare …aspettiamo e vediamo…..e intanto speriamo che non si vada alle buste per la formica atomica…perchè come scrivevo sul forum gdp….vedere ghirardi che mette nella busta i 20 milioni(lui ha stimato il valore del giocatore 40) per la nostra metà è un ipotesi assai remota..cmq
    complimenti ancora gabriele
    con stima
    Filippo1968

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