GHIRARDI A CIBUS RASSICURA PIOVANI: “DONADONI RESTA, C’E’ UN CONTRATTO CHE CI LEGA, MA SOPRATTUTTO LA COMUNE VOLONTA’ DI STARE INSIEME”

11
6

ghirardi rassicura piovani gdp (gmajo) – Toccatemi tutto, meno che il mio Donadoni! Dopo che le è stato scippato il Breill Crespo (ieri l’Highlander, come preannunciato, ha preso parte al triangolare benefico “Cibus in città – La sfida”) allo stadio Tardini), la nostra fedele lettrice Febbredacalcio ha il sonno disturbato da un incubo ricorrente: Silvio Berlusconi che strappa a Tommaso Ghirardi il tecnico dei record. Ieri, facendoci portavoce della ansie di Febbredacalcio, abbiamo provato a chiedere, a bruciapelo, a Roberto Donadoni: “E se la chiamasse il Milan?” e la sua risposta… – scusate, riprendo dopo l’interruzione, dovuta al fatto che, come vedrete nei post successivi, sono stato al Bodoni dove Giovinco, scortato non solo dall’ufficio stampa del club, ma perfino da due steward, ha incontrato alcune scolaresche nell’ambito della quarta tappa di “Non fare autogol”, progetto di prevenzione contro il cancro dell’Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e la sua risposta, dicevo, non aveva del tutto rassicurato i timorosi, soprattutto in quel passaggio in cui argomentava che facendo bene con il Parma (peraltro suo primo pensiero) si possono aprire altri scenari. Del resto la valorizzazione dei prodotti, nella food valley calcistica, non riguarda solo i calciatori (citiamo ad esempio Gilardino ed Adriano), ma anche gli stessi allenatori (questa parrebbe essere una specialità tipica ghirardiana), uno su tutti Ranieri, che dopo quello scampolo di stagione coi crociati miracolosamente salvati, avrebbe poi inanellato in serie panchine prestigiose come quelle di Juve, Roma ed Inter). Se una grande ti chiama difficile rispondere di no. Ma Regalèr rispetto a Giulio Cesare è vincolato contrattualmente, per quello che nel calcio i contratti possono valere…

CONTINUA LA LETTURA ALL’INTERNO

Soprattutto se tali pezzi di carta sono completati da clausole liberatorie, reciproche, che il club ci risulta avesse voluto inserire per tutelarsi in caso di insuccesso (si sa mai) e che il mister prescelto per il post Colomba avrebbe accettato, poiché non è uno che vuol stare in un posto a dispetto dei santi. Ne avevamo parlato su stadiotardini.com appena prima che iniziasse il famoso filotto: nel punto più basso stagionale, quando si era ridotto il margine sulla terzultima, non a caso aveva ripreso a circolare l’ipotesi Gasperini – alimentata, in  quei giorni, da un articolo di Paolo Bargiggia, il mercatologo principe di Mediaset Sport – svelammo ai nostri lettori l’esistenza della possibilità di una via di uscita, sebbene il contratto tra il Parma F.C. e Roberto Donadoni sia in scadenza il 30.06.2013. Ebbene quella clausola – da esercitarsi a piacere in caso di malcontento – potrebbe togliere ulteriore sonno alla nostra Febbredacalcio e ai tanti ammiratori del Don (adoni). Nel titolo ho citato Piovani: ieri, infatti, il giornalista eno-gastronomico e sportivo del più diffuso quotidiano cartaceo locale (mi scuso se non utilizzo la G maiuscola come un nostro lettore, suo ammiratore, ha fatto in un commento pochi giorni fa, per metterlo in contraddizione con quello con la g minuscola, che a suo parere sarebbe il sottoscritto) era a Cibus e lì ha avuto modo di fare due chiacchiere con Tom (come lo chiama lui) non solo sulle prelibatezze e sulle evoluzioni dell’industria agroalimentare in esposizione nella kermesse di Fiere di Parma, ma appunto anche di pallone. E tra gli argomenti caldi c’è il mercato: se quello di Giovinco è un tormentone destinato a rimanere aperto a lungo (e di conseguenza a condizionare la prossima sessione di compravendite), il Ghiro ha cercato di smorzare sul nascere quello a proposito dell’allenatore. Chiacchiere al riguardo debbono essergli arrivate – sebbene Paolo Grossi sulla GdP di stamani abbia preferito evitato di fare menzione all’argomento suscitato dalla domanda del sottoscritto, suggerita da “Febbre”, non curandosi di quell’interferenza e proseguendo imperterrito sul tema che si era dato cioè sviscerare come e quando c’è stata l’evoluzione positiva – se ha inteso spazzarle via, adducendo due buone ragioni. Una, il contratto scritto (ma come chiosavo poco fa nel mondo della pedata scripta manent  fino lì, specie se ci sono clausole liberatorie), due, mi pare la più significativa, certo la più rassicurante, cioè “la volontà di ambo le parti di stare insieme”. La redazione di Via Mantova ha sintetizzato il tutto nel titolo sibillino: “Ghirardi: «Donadoni resta. Gli altri vedremo»”. Febbre, sei sufficientemente rassicurata?

Per il resto, dalla chiacchierata tra i due grandi amici, riporto il virgolettato della legittima soddisfazione dell’attuale gestore che per la prima volta è riuscito persino a far meglio dei suoi predecessori al timone: «Mi fa molto piacere, per me vuol dir tanto. Sono arrivato a Parma che era un club dal passato glorioso e aver migliorato un record di questa squadra, con la forza di bilanci regolari, è una grande soddisfazione. E’ un segnale che dice quanto sia importante lavorare e programmare bene. E’ un record che mi piace, il merio è di tutti quelli che lavorano per il Parma. Io, Pietro (Leonardi ndr), tutti: dal primo all’ultimo». Non fa una grinza, salvo il passaggio dove parla dell’importanza della programmazione, giacché il filotto è sì arrivato, ma non è che fosse proprio programmato… In conclusione il Presidente chiede una tangibile dimostrazione d’affetto ai supporters, che vorrebbe in tanti sugli spalti per il ballerino derby con il Bologna: «Spero che ci siano tanti tifosi, spero che lo stadio sia pieno per gioire insieme a loro per questo grande campionato che abbiamo fatto. Credo molto nella squadra e voglio che finisca bene. E sono convinto che lo farà».

Articolo precedenteIL PARMA SOGNA L’EUROPA, MA NON HA LA LICENZA UEFA
Articolo successivoGIOVINCO AL BODONI TESTIMONIAL DEL SESSO PROTETTO (“RAGAZZI, USATE IL PRESERVATIVO”) MA NON SOLO…
Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 Commenti

  1. Avete letto l'articolo sulla giornalessa rosea di Beccantini?:"Forza Giovinco è ora di uscire dal LunaPark" l'indignazione per l'assoluta mancanza di rispetto ad una società ed a una città intera,spero inducano una risposta altrettanto sprezzante verso un giornale che raramente si occupa del Parma nonstante il brillante score di fine campionato. Ma soprattutto inducano Giovinco ad una riflessione profonda sul proseguimento della sua carriera. Per il suo particolare ruolo o sei la star della squadra o sei una riserva, non ci sono vie di mezzo…….veda Lui se si sente pronto per le grandi d'Europa, vada, ma se deve andare che so al Napoli…..sarebbe una delusione profonda per tutti i suoi estimatori, ma a deludere sarebbe l'uomo, non il calciatore!! Avete badato che i giornalisti-lacchè asserviti alla Juventus parlano continuamente di regalo per la champions, di top-players, senza mai citare l'ipotesi Giovinco?? Delle due una o lo fanno apposta per ribassare il prezzo della metà appartennete al Parma oppure non lo giudicano "daJuve", ripeto nel suo ruolo, o entra nel gruppo da STAR oppure rischia di essere impeiegato fuori ruolo e pur di giocare …essere esposto a figuracce, insomma il rischio di una seconda ed irreparabile bocciatura è elevato (vedi Biabiany all'Inter). Che ne dite?
    Angioldo

  2. dico che sono sante parole angioldo….che sottoscrivo a pieno un anno ancora da noi farebbe benissimo a noi e alla sua carriera……..ma se disputerà anche un buon campionato europeo,le speranze che anche lui voglia restare a Parma si azzereranno all istante…inevitabilmente tenterà di misurarsi ad alto livello,io non gli serberò rancore e gli augurerò buona fortuna nel caso…ma dovrà strare attento perchè perchè come dici tu basterà un allenatore radicalmente attaccato alle propie idee di gioco(conte?) per dirottarlo nuovamente in un ruolo non suo…..con conseguenze disastrose sul suo rendimento e sulla sua carriera………io tanto per parlare…lo vedrei bene nell Arsenal…società che sà valorizzare,aspettare, lanciare e consacrare i giovani talenti(su tutti Henry,vierà,van persie,fabregas)….ma lo vedrei tanto bene ancora da noi …ripeto ci guadagnerebbero tutti noi per il presente,lui per il futuro….e in futuro ancora noi visto che il prezzo potrebbe lievitare ancora l anno prossimo
    ciao a tutti
    Filippo1968

  3. Ciao Angioldo (mi sembra che tu sia quello vero), sono d'accordo con te e con Gabriele Balestrazzi nel suo commento sulla GpP all'articolo incriminato. Come ho già avuto modo di dirti ieri invece io rimango dell'idea che Giovinco la sua scelta l'abbia già fatta, vale a dire rimanere a Parma un altro anno e in coppia con Amauri ne rivedremo delle belle! Ciao, Parmigiano.

  4. Sono io che ,essendo un po' di parte,avverto nei confronti del Parma ,da parte dei giornalisti,diciamo cosi' ,nazionali un a certa avversione ,antipatia ,fastidio che non mi pare di leggere quando si parla di altre squadre al Parma paragonabili, tipo Chievo ,Atalanta, Genoa ,Siena?Un retaggio dell'epoca Tanzi'?O soffro io di complessi?

  5. Attualmente le possibilità che Giovinco resti al Parma sono vicine allo zero.
    Non illudiamoci che possa rimanere e cerchiamo di trovare un degno sostituto…difficilissimo!
    Di certo con Amauri (come dice giustamente Schianchi: "uno stopper prestato all'attacco")si va poco lontano, condizione fisica e carta d'identità lo limiteranno tantissimo nel caso, di un più che probabile, rientro a Parma.
    Speriamo che Leonardi tiri fuori dal cilindro un altro coniglio di valore…

  6. centravanti che per capacita,prezzo,età,….possano fare al caso del Parma in giro ce ne sono pochi…..al limite qualcosa in prestito perun anno come al solito ma comprare qualcuno a titolo definitivo…..la vedo dura…..
    filippo1968

  7. Amauri? scusate ma come potete essere soddisfatti del suo score degli ultimi tre anni? garantiti sulla sua integrità fisica?,disposti ad un rilevante impegno economico per il suo ingaggio?tatticamente convinti che sia l'ideale per il gioco di Donadoni in cui Giovinco si eslata con a fianco un partner che parla il suo linguaggio tecico?
    Ferma restando la gratitudine (per altro non più corrisposta) per quello spezzone di campionato scorso, non ritengo deontologicamente corretto riproporre al pubblico del Tardini questo interprete.
    I più anziani di voi ricorderanno un centravanti del Milan tale Mark Hattley (Attila), grandi doti atletice , un grappolo di goal in una stagione…il compianto GianMaria Cazzaniga, contro il parerecorrente, lo definì:UN BIDONE PIENO DI ENERGIA aveva ragione Lui a distanza di vent'anni di Hattley si ricordano in pochi….
    Concludendo non per allinearmi al "Roseo-cagaballe" di cui quasi mai condivido il pensiero, ma stavolta l'ha azzeccata tutta….piuttosto prendiamo Legrottaglie come centravanti cui siamo altrettanto riconoscenti dallo spareggio di Bologna.
    Con questopost mi riprometto di non tornare più sull'argomento, nella speranza che venga accantonata l'idea anche da chi di dovere.
    Angioldo.

  8. Ciao Gabriele,
    non è che sono rassicurata più di tanto dalle parole del presidente.
    Certo, la volontà di proseguire insieme mi sembra una buona base di partenza, ma non basterebbe secondo me di fronte a una chiamata del Milan…che speriamo solo non arrivi.
    Perderemmo di un ottimo allenatore, come da tempo non se ne vedevano da queste parti e aggiungo che sarebbe peggio perdere lui che Giovinco.
    Non fraintendetemi, sarei contentissima come tutti se Giovinco rimanesse un altro anno, ma anche lui ( oltretutto nella stagione post europei quando la maggior dei calciatori rendono al di sotto del loro valore ) cosa potrebbe fare per esempio se ci arrivasse in panchina un altro P.Marino ?

    Febbredacalcio

  9. Ciao Angioldo e febbre, vorrei dire ancora una volta la mia sperando di non tediarvi troppo con motivazioni trite e ritrite alle vostre orecchie. Dividerò dunque il mio post in due parti: Amauri e Donadoni. Angioldo in sintesi lo definisce un "bidone" che è esattamente la stessa espressione che usai io ai tempi del suo prestito secco dalla Juve. Dopo poco tempo dovetti rimangiarmi la parola voltando in fretta e furia la gabbana (cosa che faccio spesso e volentieri con molta disinvoltura sulla GdP) perché capii che era un autentico fuoriclasse e se la classe non é cacca a mio parere Amauri un campione lo rimane. Bisogna infatti considerare che negli ultimi mesi ha passato periodi molto travagliati psicologicamente dal punto di vista sportivo e l'esempio del Parma sotto i nostri occhi dimostra come l'aspetto mentale influisca decisivamente nel rendimento di un giocatore. A Parma Amauri ha dimostrato di essere un professionista impeccabile e ha avuto la dimostrazione di come si possa vivere serenamente. Non dimentichiamoci inoltre che a Parma egli ha dato la prova di essere un forte motivatore dello spogliatoio. Se vogliamo spendere una parola sul fatto che non abbia voluto fortemente Parma lo scorso anno bisogna considerare che era ancora valido un contratto milionario a cui avrebbe dovuto rinunciare in caso di trasferimento e sfido chiunque a scegliere diversamente da lui in quelle occasioni, su questo punto ci vuole onestà intellettuale. Personalmente ho sempre considerato la sua scelta quella di un padre di famiglia responsabile che ha voluto garantire un futuro economicamente solido ai suoi cari: come si potrebbe fargliene un torto senza cadere in una ridicola ipocrisia? Vorrei ora spendere due parole su Donadoni (due si fa per dire, perché evidentemente il virus della prolissità majana ha colpito anche me) e mi rivolgo direttamente a febbredacalcio: fidati delle mie parole e dormi pure i più splendidi sogni d'oro perché Donadoni é troppo intelligente e non si farebbe condizionare dalle sirene di Berlusconi. Poiché conosce bene il mondo del calcio e l'ambiente del Milan sa perfettamente che dovrebbe quotidianamente scendere a compromessi con Silvio (ti ricordi di un certo Ancelotti?) quando a Parma é un leader indiscusso. Lo vedresti il Ghiro telefonare a Donadoni facendogli pressione sulla squadra da schierare? A me viene da ridere solo a pensarci. Inoltre Donadoni sa perfettamente che a Parma si é venuta a creare un'alchimia calcistica che non si riuscirebbe a trovare facilmente altrove e il suo paragone con l'Ajax a riguardo è molto eloquente. Un ultimo motivo che mi fa essere assolutamente convinto nella permanenza di Donadoni é la presenza in campo di Giovinco. Tra i due infatti si è creata una favolosa sinergia vincente: il giocatore, dotato di rara intelligenza, ha capito che i consigli dell'allenatore sono preziosi segreti del mestiere e l'allenatore ha capito che può migliorare il calciatore a livelli tali da innalzare la sua squadra ad un incredibile "top level". Per questo, cara febbre, non solo sono certo che Donadoni rimarrà a Parma ma anche che il prossimo anno gioiremo ancora per le giocate di Govinco. Un saluto a tutti, Parmigiano.

  10. ciao Parmigiano, non so fino a che punto le tue considerazioni su Donadoni mi possano far dormire sonni sereni… non eri quello che sul forum della GdP per tutta l'estate scorsa hai pronosticato, anzi dato per certo, l'arrivo di Amauri ?

    Febbredacalcio

  11. Si certo febbre, ricordi perfettamente: il discorso è che vedevo talmente lontano che mi sono sbagliato di un annetto circa. Vedrai infatti che le mie profezie si realizzeranno quest'anno. Ciao ciao. Parmigiano.

Comments are closed.