ISTANTE FERMATI, SEI BELLO…

29
26

Scomodiamo Goethe ma, lo proclamiamo al mondo intero: mai nella storia del Parma, era successo nulla di simile, sei reali vittorie consecutive…

DSC09013(Luca Savarese) – Istante fermati, sei bello. Scomodiamo Goethe ma, lo proclamiamo al mondo intero: istante, fermati, sei bello. Mai, nella storia  del Parma,  era successo nulla di simile: sulla ruota dei ducali è uscito il 6, si proprio il 6, non un sogno di una notte di quasi estate ma sei reali vittorie consecutive: Istante fermati, sei bello, sei sei volte bello, sei meraviglioso. Sei vittorie consecutive ti aprono la mente ed il cuore, ti fanno gioire come non mai. C’erano state le sei sconfitte consecutive nell’annus horribilis della tristissima parentesi Passarella del 2001 ma, sei vittorie di fila, i crociati, non le avevano mai viste. Sei vittorie consecutive sono 18 punti e, 18 punti, sono un’accelerata sul campionato che, neanche una Mercedes sulla A14. Queste sei vittorie costruiscono una nuova autostrada che parte da Parma: Parma-Novara 2-0, mercoledì 11 aprile 2012 ed arriva dritta a Siena, Siena-Parma 0-2, domenica 6 maggio 2012. Tante tratte su questa nuova autostrada Parma: come il pezzo Parma-Cagliari 3-1 o come il passo Palermo-Parma 1-2 o come i lunghi falsipiani, sapientemente affrontati: Lecce-Parma 1-2 e Parma-Inter 3-1. Un kilometraggio percorso a viso aperto, con sguardi e volti, artigiani e missionari di questo segmento.

Continua la lettura all’interno

In primis Donadoni Roberto. Lui, lo aveva detto al suo arrivo, quando in pochi ci credevano:questa squadra ha tutte le qualità non solo per salvarsi ma, per fare qualcosa di più nel finale di stagione. Robi le tue idee e la tua saggezza ( responsabilizzare Giovinco, creare Valdes volante davanti alla difesa, registrare la difesa ) hanno riportato il Parma in uno stato di grazia che desiderava ma che le mancava da troppo tempo. Fondamentali, in questa marcia, i volti dei due Jonathan, Cicero e Biabiany, pronti acceleratori durante l’acceleratissima. Per andare veloce nella vita, devi avere gli occhi di un bambino. Lo diceva anche lo scrittore francese Bernanos che, quando insegnava, aveva scritto nel taccuino di una sua alunna: non smetta mai di rimanere bambina dentro. Dentro bimbo lo è stato Seba, mai così bomber, mai così trascinatore, mai così continuo ; da Parma-Novara a Siena Parma, cioè in questa autostrada, ha messo la benzina della tecnica e l’anima degli assist e dei gol.Istante fermati, sei bello. Si, Goethe caro, ti scomodiamo volentieri. Nè il magico Parma di Nevio Scala, nè l’elitario Parma di Carlo Ancelotti, nè l’aureo Parma di Alberto Malesani, nè il piacevole Parma di Prandelli, nè il bel Parma di Guidolin, avevano mai fatto sei vittorie consecutive, non sei risultati utili consecutivi ( che pur era roba buona ) ma sei vittorie consecutive.  Istante fermati sei bello, il Parma ed i parmensi ti adorano e ti coccolano, proprio, come si fa con un bambino.

Articolo precedenteSIENA-PARMA 0-2, IN VIAGGIO CON GLI “ANTI-GROTTESCHI FELLINIANI”, CAPITANATI DAL MANNO…
Articolo successivoSIENA-PARMA, LUCA RUSSO E GLI 081 AL FRANCHI
Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

29 Commenti

  1. Salve. Purtroppo no, non ne ho, in quanto ieri non ho viaggiato con la comitiva del CCPC, che ha organizzato l'improvvisata festa al ritorno del pullman crociato: io ero assieme al "Manno" e agli altri del gruppetto che si è autodefinito "anti-grotteschi felliniani", e sono arrivato in città circa un'ora dopo rispetto al torpedone della squadra. Data la bellezza della città toscana ne avevamo approfittato per fare un po' i turisti, così in Piazza del Campo, incrociando un gruppetto di supporters crociati (di entrambi i sessi) mi sono anche beccato su un "passi lunghi e ben distesi" e un "sei peggio dell'AIDS" dopo aver chiesto se potevo scattare qualche foto. Indubbiamente la privacy e il diritto di immagine altrui sono sacrosanti, tant'è che è buona abitudine chiedere di poter scattare la foto, cosa che nel caso specifico ho regolarmente fatto, ma questo astio è davvero immotivato. E giustificato solo dalla ignoranza di chi, da pecorone, beve a gogò le castronerie predicate da certi caporioni. Dopo una splendida vittoria, dopo una serie aurea come quella inanellata vedersi guastato il pomeriggio dall'ignoranza di costoro non è il massimo. Ma tirema innanz…
    Cordialmente Gmajo

  2. Buondì Majo, le esprimo tutta la mia solidarietà alla luce di questo increscioso episodio che l'ha vista protagonista. Evidentemente i BOYS che si fregiano di essere "mosche bianche" nel panorama della più becera tifoseria rappresentata in Italia dal mondo ultrà non se ne discostano minimamente, dimostrando così di meritare nulla più che un misero compatimento da parte di chi, pur mosso dalla loro medesima passione sportiva, segue il calcio con la ricchezza intellettuale che evidentemente oggigiorno è sempre più retaggio di pochi fortunati eletti. Con sempre più accresciuta stima, Parmigiano.

  3. Grazie mille, Parmigiano, per la solidarietà espressa. Specifico solo che non mi sembrava si trattasse di esponenti del direttivo dei Boys, anche se immagino si trattasse di ragazzi e ragazze (mi ha dato molto fastidio la frase di una di queste fanciulle – quella che sono peggio dell'AIDS – rispetto al classico passi lunghi e pedalare del giovanotto) che frequentano la Curva Nord, là dove il sottoscritto, ha la nomea di essere un nemico, anche se c'è stato chi mi credeva tale che si è dovuto ricredere dopo aver visto concretamente che il nemico Majo non ha esitato un secondo a difenderlo da infamanti accuse che non meritava. Questo, però, non è stato veicolato ai pecoroni, ai quali, invece, ero stato additato come un nemico prima. Ma tant'è…
    Cordialmente Gmajo

  4. Di nulla Direttore, sappia che la mia difesa nei suoi confronti nasce prima di tutto dal suo medesimo valore della lotta al sopruso e soprattutto dal fatto che a subire un'odiosa angheria sia stato lei, persona per cui nutro profondissima stima. Sul fatto che i codardi BOYS non fossero membri del direttivo non giustifica minimamente questi ultimi che, di fronte ad una pubblica denuncia circostanziata come la sua, avrebbero dovuto immediatamente prendere le distanze altrettanto pubblicamente da coloro che in quell'occasione rappresentavano il movimento sfoggiandone i colori. Come si dice "chi tace acconsente" e finché non arriverà una chiara presa di posizione ufficiale da parte dei BOYS in sua difesa io mi considererò d'ora in poi loro acerrimo nemico e sappia a riguardo che non mi tirerò certo indietro dall'usare l'arma della mia oratoria per pungolarli in ogni dove. Cordialmente, Parmigiano.

  5. Per amore di verità debbo correggerla di nuovo, parmigiano, in quanto non abbiamo alcun elemento in mano per asserire che si trattasse di Boys. Né mi attendo da loro un atto ufficiale, come quello da lei invocato, perché in passato non ne sono stati emessi (peraltro neppure dalla società) per episodi ancor più gravi di questo che va liquidato compatendone gli autori, non trattandosi di nulla di grave. E in fin dei conti ne ho passate ben di peggio. Vedi a Roma e a Genova. Ma anche a Cogollo. E nessuno mi ha chiesto scusa. Anzi…
    Cordialmente
    Gmajo

  6. D'accordo Majo, se lei non é sicuro che fossero membri dei BOYS ritiro le mie invettive nei loro confronti e chiedo scusa: avevo infatti capito che quei ragazzotti fossero membri del movimento della curva nord. Depongo perciò ogni risentimento nei loro confronti anche se spero che le voci contro di lei che girano in curva vengano quanto prima messe a tacere dagli stessi BOYS. Cordialmente, Parmigiano.

  7. grazie e non se la prenda Majo, a mettere d'accordo tante teste è un'impresa che riesce solo a chi usa l'inganno, lei può quindi ritenersi fortunato.

  8. Caro majo non sono una ragazza ignorante,ma mi irrito parecchio quando vengo presa in giro. Quando ci ha chiesto di scattare una foto era troppo tardi visto che le foto erano già state fatte di nascosto. E poi vorrei sapere con quale titolo lei si permette di andare in giro a scattare a foto. Poi l'aids e' stata tirata in ballo da lei e non da noi. Ma si sa la sua parola vale sicuramente di piu' della mia. Le consiglio di essere un po' piu' gentile e di non criticare persone che non conosce come la sottoscritta.

  9. Buonasera Deborah. Mi duole che si sia sentita presa in giro, ma temo ci sia stato un misunderstaning: in Piazza del Campo il sottoscritto è stato a lungo al telefono con una persona e solo dopo aver terminato la conversazione mi sono avvicinato al vostro gruppo chiedendovi educatamente se vi potevo fare una foto, che non avevo alcun interesse a scattare di nascosto. Durante quella telefonata avevo addocchiato il vostro gruppetto, anzi se non sbaglio vi avevo visto anche prima mentre stavo cercando di raggiungere gli altri con cui avevo viaggiato. E appunto avevo pensato di farvi una foto, dal momento che avevo capito che eravate di Parma. Alla mia domanda avete risposto no, ma in modo arrogante ed alterato: al che io ho replicato che non avevo l'AIDS. Dopo di che Lei, mi ha detto che io ero molto peggio dell'AIDS. E il suo accompagnatore ha aggiunto la famosa frase dei passi lunghi e ben distesi. A quel punto sono stato io a reagire mandandovi a quel paese, poiché stanco di essere trattato in quel modo da miei compaesani (non mancano i precedenti, peraltro anche ben più gravi dell'episodio di ieri) prevenuti nei miei confronti, poiché debitamente istruiti. (Se non foste stati prevenuti non mi avreste certo detto che sono peggio dell'AIDS o invitato a fare passi lunghi e ben distesi, poiché mancavano gli estremi).
    Sul fatto, poi, che "io mi permetto di andare in giro a scattare foto", Le ricordo che sono un giornalista professionista direttore di una testata giornalistica regolarmente registrata in Tribunale: e tale attività rientra pienamente tra quelle normalmente esercitate da chi fa il mio mestiere. Esistono intere pagine di giornale, vedi Parma Giorno Notte della Gazzetta con foto scattate nei locali; sui vari siti ci sono fotogallery, così come le Tv filmano all'esterno degli stadi. Poi se uno non vuole essere ripreso o fotografato io, come tutti gli altri miei colleghi, rispetto questa volontà. Ma quando si parte preconcetti perché il "ghigner" in questione è il sottoscritto che è considerato un nemico, allora il ragionamento è diverso. E valgono tutte le considerazioni che ho fatto prima.
    Lei mi invita ad essere gentile con chi non conosco come Lei: ma Lei, forse, pensa di essere stata gentile con me? Ha
    avuto occasione di conoscermi personalmente? Non credo proprio. Lei si è accontentata delle castronerie che ha sentito sul mio conto, raccontate da chi disperde il seme dell'odio. Le foto che scatto non mi servono da mettere sul comodino (o da portare in questura): sono pubblicate su questo sito e vorrebbero essere il ricordo di una bella giornata. Tutto lì.
    Cordialmente
    Gmajo

  10. Majo si sta sbagliando alla grande !!! Quando lei era appoggiato alla colonna in piazza ed era al telefono, forse non si e' accorto visto che non mi conosce che io ero proprio di fianco a lei ed ho visto che aveva gia' la macchina fotografica in mano da un po' di tempo….. E solo dopo 10 minuti ha chiesto al gruppo se poteva fare le foto. E sul fatto della gentilezza io le ho solo risposto di no….. Lei invece mi ha mandato a quel paese!!!! E poi trovo una bella differenza tra fare foto ad un gruppo di ragazzi/ e che seguono la squadra del cuore e fare foto di nascosto aspettando una risposta non educata per poi poter scrivere sul suo sito che un gruppo di ignoranti le ha rovinato il pomeriggio. Non ho nulla da nascondere quindi se dovesse rincontrarmi durante le trasferte prima si presenti come giornalista e poi le dirò io se puo' scattarmi una foto.

  11. La macchina fotografica ce l'ho sempre in mano: va bene che – come dicono i fotografi (quelli veri) ho lo scatto compulsivo – ma non è che mentre sono al telefono scatto foto a manetta a chicchesia. O di nascosto (chissà poi per quale recondita finalità…). Quando ho chiesto al gruppo di fare la foto avevo appunto appena finito di telefonare. E durante quella telefonata – peraltro durante la quale stavo raccogliendo interessanti notizie – non stavo scattando foto. Anche se è vero che avevo la macchinetta in mano.
    Quando io vi ho chiesto di fare la foto (tra l'altro se ne avessi fatte di nascosto, come lei asserisce, perché sarei dovuto venire a chiedervi dopo se potevo farne altre?) non è vero che io l'ho mandata a quel paese dopo che mi ha detto di no. Io a lei ho solo detto che non avevo l'AIDS e lei mi ha detto "molto peggio" e il suo accompagnatore ha aggiunto i passi lunghi e ben distesi. Ed è stato a quel punto che io ho mandato a quel paese (lui). A lei mi ero limitato a dire che non avevo l'AIDS.
    La farneticazione che aggiunge subito dopo mi pare piuttosto ridicola: cioè, secondo lei, io andrei in giro a fare foto di nascosto per poi farmi mandare a quel paese per poi avere l'opportunità di venire a scrivere la lamentela sul mio sito? Ma per piacere ! Non sia ridicola…
    Sul fatto di non essermi qualificato come giornalista lei ha ragione, ma io davo per scontato che mi aveste riconosciuto, quando vi ho chiesto: "Ragazzi posso farvi una foto?". Del resto non mi ero sbagliato, dal momento che sapevate perfettamente chi ero, se la vostra reazione è stata quella che ho descritto precedentemente, peraltro da Voi stessi confermata. E se avete avuto quella reazione è perché siete stati istruiti in un certo modo, visto che non è certo la prima volta che capita qualcosa del genere. Perchè anche a Fidenza, mentre ero in giro per la festa di San Donnino venni fatto oggetto di improperi (e manco c'era la scusa della macchina fotografica) così come a Cogollo, tralasciando le aggressioni di Genova e Roma.
    Comunque le foto scattate a Siena del resto come quelle delle trasferte precedenti ritraggono singoli o gruppi al seguito della squadra del cuore. E non certo scattate di nascosto.
    Buonanotte, Gmajo

  12. Sig.ra Deborah, visto che ha avuto il coraggio di intervenire avrebbe anche quello di dire se lei é una tesserata dei BOYS oppure no? Parmigiano.

  13. Buondì Majo, vorrei farle una domanda scomoda ma assolutamente sentita. Tra tutti coloro che si dichiarano suoi amici e che spesso le lisciano il pelo con complimenti e attestazioni di stima quanti le hanno comunicato la loro solidarietà? Siccome pubblicamente sono stato l'unico spero che almeno privatamente altri si siano fatti sentire perché se così non fosse avrei un altro motivo di forte indignazione. Cordialmente , Parmigiano.

  14. Solidarietà al nostro povero Direttore Gabriele Majo, ogni volta represso e attaccato ingiustamente. Deborah impara a ragionare con la tua testa e non come sei stata istruita alla scuola del seme dell'odio e dell'ignoranza che nulla hanno a che vedere con lo sport e la ricchezza intellettuale.
    Non capisco come un gesto così grave, violento e increscioso non abbia trovato spazio anche sul maggiore quotidiano locale. Spero ci possano essere serie ripercussioni legali per gli autori del gesto (un bel daspo a vita!) e che la magistratura, aiutata magari dalle fotografie, possa fare il suo corso.

    Parmense

  15. Scusi sig. Parmigiano cosa le fa pensare che siano stati i Boys? Anzi cosa centrano i Boys in tutto ciò? Qui non si perde un'attimo per gettare merda e fango addosso al gruppo e questo non fa altro che screditare l'operato del buon Majo.
    Non penso che si siano spese parole di elogio per la bellissima coreografia autoprodotta e autofinanziata in occasione di Parma Inter, non mi risulta che ci siano foto sul sito di http://www.stadiotardini.com, forse è meglio parlare di un insulto arrivato a Majo, ma questo purtroppo è vittimismo a mio avviso.
    Dove si pubblicizza la gara del 18/05/12, non c'è stato un'articolo dettagliato sulla gara, niente pensiero personale, niente indagine come a Cesena? Perchè non si è intervistato l'assessore Antonini mentre la digos di Cesena si? Tutte queste cose vanno pesate, i Boys contro Majo non hanno MAI scritto nulla, solo un confronto a 4 occhi una volta, senza violenza, senza mani addosso, senza insulti. Questo sito non perde occasione di denigrare gli Ultras crociati, se qualcuno non facente parte del gruppo ne prende le difese viene messo in croce, ciò non è giusto. Facciamo TUTTI un passo indietro, questa strada porta allo scontro e all'odio, questo è sbagliato.
    Angioldo

  16. Caro Anonimo delle 09:16, non capisco bene cosa lei voglia dire dal momento che è volutamente molto allusivo e poco chiaro nel suo intervento. Sappia comunque che se lei pensa di trovare in me un facile bersaglio alle sue provocazioni si è sbagliato di grosso: non ho mai ragionato per partito preso né certamente inizierò a farlo in questa occasione, per cui non veda in me un nemico dei BOYS che aspetta solo di uscire allo scoperto, dal momento che sono stato per ben 4 anni un abbonato di curva nord che si univa volentieri ai loro cori. Stiamo parlando di parecchi anni fa e proprio perché conosco molto bene lo spirito originario del gruppo improntato sulla lealtà ogni volta in cui sento che correnti di violenza serpeggiano al suo interno mi metto all'erta. Non vorrei mai, infatti, che per colpa di qualche mela marcia il buon nome dei BOYS venisse infangato. Cordialmente, Parmigiano.

  17. Invito il finto Angioldo a firmarsi con uno dei suoi tanti nick name con cui è conosciuto sulla piazza virtuale locale, anziché usurpare quello del lettore della GdP di recente acquisito da noi.
    Sul fatto che tutti dobbiamo fare un passo indietro perché la strada porta allo scontro e all'odio condivido al 100%, ma quando il sottoscritto ha porto l'altra guancia ha ricevuto solo degli schiaffoni. Ho una naturale predisposizione al dialogo che mi porta sempre al confronto anche con chi non la pensa come me: del resto credo che questo spazio virtuale lo dimostri ampiamente. Lei, però, caro fake, deve dire le cose come stanno, perché quello che lei definisce "solo un confronto a 4 occhi una volta senza violenza, senza mani addosso e senza insulti" non corrisponde all'esatta dinamica dei fatti, giacché i miei colleghi presenti a Genova possono testimoniare sia dei tanti insulti ricevuti, sia delle mani sul bavero (che già sono addosso, anche se non sono botte). Così come a Roma le quattro amichevoli chiacchiere, dopo che ero stato incantonato, con grande abilità tra i due pullman, sono state interrotte da un funzionario della Polstato. Così come a Cogollo dove – visto che ero a debita distanza – mi sono solo piovuti addosso insulti a gogò, e pazienza, visto che "ero in servizio". Ma perfino nella vita privata (a Fidenza per San Donnino) sono stato insultato perché appunto c'è chi ha ben instillato in Curva il seme dell'odio. Gente che si è guardata bene dall'osannare la difesa a spada tratta, come un leone, che il sottoscritto ha fatto di Rocco, quando è stato arrestato ingiustamente a Roma. Visto che sarebbe stato un nemico (secondo loro) avrei potuto approfittare di quell'infortunio e ricamarci su, se il mio fine era quello di infangare i Boys. Invece ho scritto articoli a gogò, offrendomi di andare a testimoniare per lui. E non a caso adesso è il primo a stringermi la mano. Peccato che tutti gli altri continuino a vedermi come il nemico.
    Sul fatto della partita del 18 ho proposto tutta la conferenza stampa. Che devo fare di più? L'intervista ad Antonini? Non aggiungeva né toglieva nulla. Le foto alla Curva? A parte che uno o due penso di averle anche scattate, però dipende anche dall'orario in cui arrivo e dove sono piazzato: al di là del fatto che durante la gara la Lega Serie A proibisce ai siti di scattare o girare immagini anche degli spalti. Eppure di video amatoriali di coreografie ne ho postati parecchio e lo farei ancor più volentieri se appunto non venissi tacciato di essere un nemico e se non venissi infamato continuamente. Altro che vittimismo. Il vittimismo semmai è suo, quando afferma il falso nel dire che qui non si perde occasione per gettare merda sui Boys. Cosa che non è assolutamente vera. Anche perché chi porta addosso tracce di merda e fango è il sottoscritto e l'episodio dell'altro giorno a Siena testimonia di quell'accanimento. Sono ben disposto ad avere incontri – civili – con chiunque non la pensi come me. Magari cavandosi il paraocchi.
    p.s. Un anno fa mandai una richiesta (scritta) ai Boys per seguire una trasferta in treno con loro, la risposta fu che fino a quando scrivo cazzate sul mio sito di non farmi vedere (eufemismo). Ciò non toglie che uno spazio alle loro iniziative io abbia continuato a darlo.
    Cordialmente Gmajo

  18. Salve parmigiano, la sua domanda non è assolutamente scomoda. A parte che non è che qui pullulino quelli che si dichiarano miei amici o che mi lisciano il pelo (di solito, anzi, c'è chi tende a farmi il contropelo, ma è il benvenuto, purché si combatta dialetticamente nel pieno rispetto dell'avversario, evitando i colpi bassi) in privato non si è fatto vivo nessuno per esprimermi solidarietà. Però debbo anche ammettere che non è che me la aspettassi, visto, tra l'altro, che stiamo parlando di un episodio tutto sommato banale, niente di grave, rispetto alle 4 chiacchiere amichevoli di cui parlava il finto Angioldo poco sopra. Magari è stato tutto frutto di un misunderstanding, nel senso che Deborah magari si è sentita presa in giro da me, visto che nel suo film io avrei scattato delle foto di nascosto (tra l'altro se mi era di fianco come dice, come faceva contemporaneamente ad essere nel gruppo che era distante da me?, Boh…) per poi chiedere il permesso. Così come io – visti i precedenti specifici – potrei esser stato a mia volta prevenuto nell'intendere il loro diniego come un ostracismo preconcetto nei miei confronti, quando, magari, è stata solo la dinamica dei fatti a far scaturire l'incidente diplomatico. Certo il passi lunghi e ben distesi dopo l'osservazione che sono peggio dell'Aids sembrerebbe far propendere per la validità ella mia tesi, cioè che non fosse sgradito lo scatto fotografico in se quanto che lo facessi io per questo sito. A Siena anche altri mi hanno chiesto – più o meno educatamente – di non finire nella mia fotogallery e io mi sono adeguato al loro desiderio.
    Cordialmente Gmajo

  19. Tifo Parma ma non sono una tesserata dei Boys. Poi anche se lo fossi non vorrebbe dire essere una delinquente! Sbaglio?
    Per l' anonimo delle 9:16 mi auguro che il suo intervento sul Daspo sia ironico, altrimenti siamo messi molto male!!! Per me Majo le foto le può portare anche al Papa!!!
    Basterebbe solo ogni tanto farsi una padella di cavoli propri e non cercare lo scontro per poi sentirsi giustificati nello sputare fango su noi ragazze / i Boys o non Boys. Mi hanno insegnato che si raccoglie quello che si semina….
    Invito il Sig Majo a parlare del Parma, delle belle coreografie , delle iniziative dei Boys e non di scrivere che noi gli abbiamo rovinato il pomeriggio.

  20. Cara Deborah, l'intervento dell'anonimo delle 9.16 è chiaramente ironico direi sarcastico (se non proprio una presa per i fondelli del sottoscritto), e per questo ho evitato di chiosarlo, che non ne valeva la pena.
    E' interessante notare invece, nella seconda parte del suo graditissimo intervento, la conferma del mio sospetto circa il fatto che non si sia trattato di un banale misunderstunding sul mio operato (la sua accusa di scattare foto "di nascosto", tra l'altro ogni pratica "di nascosto" non mi appartiene di certo, dal momento che ci metto sempre la faccia, dicendo a chiare lettere anche quelle cose che mi rendono così popolari anche al popolo della Curva, così ben istruito e preparato dai propri precettori) ma appunto di un qualcosa di premeditato e non accidentale, dal momento che non dava fastidio lo scatto dell'immagine, quanto l'autore, cioè quello che Deborah in modo significativo invita a farsi una padella di cavoli propri. Poi aggiunge che basterebbe che io non cercassi lo scontro per sentirmi giustificato nello sputare fango? E come avrei cercato lo scontro? Chiedendo di poter fare la foto alle persone sbagliate? A me piacerebbe annoverare nelle mie fotogallery ogni singolo tifoso crociato che gradisca finirci. Se uno non vuole lo rispetto ed è morta lì. Ma se il diniego è preconcetto, sdegnoso, offensivo, con disprezzo come è stato il vostro discorso è diverso. E se tutto questo è perché – come scrive lei – raccolgo per quello che ho seminato la cosa è ancora più grave, perché lei diventa moralmente complice di chi infanga il buon nome della tifoseria crociata e dei Boys con quelle azioni che io, non facendomi una padella di cavoli miei come la maggior parte dei miei colleghi, se non tutti, ho denunziato e che è inutile che stia qui a ripetere.
    Stia pure tranquilla che una padella di cavoli miei non me li faccio e se questo significa che debbo raccogliere quello che merito lo raccoglierò.
    Infine: io seguirei anche più da vicino le iniziative dei Boys, peraltro mai taciute e spesso lodate, ma datosi che io sono considerato un nemico (perché vige sempre il "se non sei con me sei contro di me") mi trovo in oggettiva difficoltà.
    E se Lei e il suo gruppetto mi avete rovinato il pomeriggio io lo scrivo perché è la verità. Se non me lo aveste rovinato non lo avrei scritto. E le ragioni per cui me lo avete rovinato le ha espresse molto bene nel significativo commento che ha postato.
    Saluti Gmajo

  21. buongiorno a tutti
    ma in fondo……perchè tutto sto casino per una foto???….polemica inutile e sterile. cmq io stò dalla parte di majo se come dice la rispostaalla sua richiesta è stata sgarbata…non conosco l età dalla sig ra/ina Deborah e quindi lungi da me additarla come maleducata….probabilmente è stata una reazione dovuta all esuberanza giovanile?diciamo di si dai… non sono mai stato un tesserato dei boys pur frequentando da sempre la curva nord,fatto trasferte autonomamente in italia e qualcosa all estero ho sempre tifato e cantato come un matto(tempi andati ormai) apprezzandone sempre la mentalità e le iniziative (anzi se mi libero il 18/05 vengo allo stadio)non mi piace leggere critiche nei loro confronti….visto poi che in questa vicenda loro non c entrano nulla teniamolo fuori almeno per una volta…ogni volta che succede qualcosa (E VISTA LA SCARSA ENTITà DELL EPISODIO DI CUI STIAMO PARLANDO…. )si pensa subito a loro …teniamoli fuori da ogni sospetto proviamoci qualche volta almeno
    Filippo1968

  22. Lo scontro lei lo ha cercato nel momento in cui ha alzato la voce mandandoci a quel paese, se lei avesse evitato di venire da noi non sarebbe successo nulla. Ma la cosa che più mi da fastidio non e' quello che e' successo in piazza ma il casino fatto dopo, fatto secondo me , tanto per parlare un po' e far passare lei come una vittima. E il pomeriggio e' stato rovinato anche a me e non solo a lei. Mi auguro di poterla rincontrare così potrà vedere per bene da vicino che faccia da maleducata e delinquente ho. ( e' ironico) . Così potrà farmi una bella foto in primo piano da mettere sul suo sito perché io non ho nulla da nascondere!! Arrivederci e Forza Parma!!!!!

  23. Mia cara Deborah la consecutio temporum va rispettata: mentre Lei mi cambia le carte in tavola, e questo non va bene. Io non ho alzato la voce, e lei se lo dovrebbe ricordare bene, dal momento che all'atto del suo diniego (schifato) ho solo chiosato, con tono della voce normale e non alterato che non ho l'Aids. Solo dopo che Lei ha detto molto peggio e il suo "compare" pronunziato la frase "piedi lunghi e ben distesi io mi sono lasciato andare ad un liberatorio "vaffanculo". Questi sono i fatti. E non sono una opinione. E sono riferiti con meticolosa esattezza dei tempi e dei contenuti.
    Di venir qui a fare del vittimismo non ne sentivo affatto il bisogno e peraltro non sono venuto a farlo dopo episodi ben più incresciosi che non questo. La mia finalità – peraltro evidenziata dall'ennesima fotogallery amatoriale postata poco fa con oltre 200 scatti effettuati alla Festa dei Parma Club Petitot (dove tra l'altro sono stato premiati per questo mio impegno disinteressato e per la mia passione) – è solo quella di rendere indelebile su questo sito attimi di gioia dei tifosi al seguito del Parma. Penso, comunque, che sia ora di chiudere questo increscioso incidente diplomatico direi sviscerato anche troppo, e colgo con piacere l'invito non tanto per scattarle la foto (peraltro mi accontentavo del gruppo, senza il privilegio di un primo piano) ma per chiarirci de visu. A presto e Forza Parma ! Gabriele

  24. Dai ragazzi mettiamoci una pietra su e gioiamo tutti insieme per questo momento esaltante del nostro magico Parma: l'episodio è stato chiarito da entrambe le parti e spero che non ci sia mai più occasione per discussioni di questo tipo. Ciao a tutti, Parmigiano.

  25. Non capisco perchè a Giornalisti con la G maiuscola come Piovani, ecc queste cose non accadono mai? Capitano sempre e solo a lei sig. Majo, chi ha insultato dei ragazzi con un vaffanculo? Chi ha violato la privacy facendo foto non consentite? E' un reato dire passi lunghi e ben distesi? Basta basta basta, smettiamola di denigrare e distruggere l'operato degli altri. Per ben 23 volte in questa pagina è stato utilizzato il nome dei Boys (24 con questo) in un frangente dove nulla centravano, questo non è corretto da parte di tutti. Non è con provocazioni o atteggiamenti infantili che si guadagna il rispetto della gente, non è sottolineando sempre i soliti errori che si educano le persone, tantomeno utilizzando insulti. Questo non è riferito a lei soltanto, ma anche alla controparte, ma ci lamentiamo perchè a Cogollo una persona su 500 l'ha insultata dopo svariati articoli su questo sito ed è bastato uno scambio di battute a Siena per far scattare insulti da parte sua. BASTA, smetta di tirare in mezzo gli ultras in modo negativo e vediamo se verrà apprezzato un po' di più dalla gente. Lei è un giornalista storico della nostra città, ha un patrimonio di culturale calcistico e sportivo da far invidia a tanti altri, potrebbe essere un punto di riferimento per tanti tifosi ed invece ci troviamo qui, muro contro muro, a scornarci come caproni, così non va e chiunque legge lo sa. Dispiace veramente vedere e sentire queste scene, vogliamo far si che finiscano? Bene allora cambiamo entrambi, riportiamo il tutto in quella limite di tolleranza che andrebbe seguito, senza essere per forza duri e puri e senza attenderci nulla nell'immediato.
    La saluto fratello crociato.

  26. Personalmente mi sforzo sempre di mettermi nei panni altrui e – nonostante tutto – ho sempre mantenuto la porta aperta al dialogo, peraltro rifiutata con sdegno dalla controparte. E questo nonostante mi sia prodigato per difendere con tutte le mie forze Rocco dei Boys quando questi era stato ingiustamente arrestato a Roma, con una serie di articoli che manco fossi stato il suo avvocato difensore. Eppure Rocco mi aveva insultato mille volte prima: se avessi voluto servirmi di quella sua disavventura in modo subdolo sarei stato davvero un nemico come vengo ritenuto, quando, invece, sono solo uno che non si schiera a prescindere con i Boys o che gli liscia il pelo. Se poi Piovani viene ritenuto un giornalista con la G maiuscola mi congratulo con lui e con lei, che gli dà questa patente.
    Poi correggo una infinità di imprecisioni che ha riportato nel suo scritto:
    1) i ragazzi sono stati insultati con un liberatorio vaffanculo dopo che io ero stato in malo modo cacciato con passi lunghi e ben distesi
    2) episodio antipatico, sia pure niente di grave, che si somma ai tanti precedenti, tra cui Cogollo dove ad insultarmi non è stato uno solo, ma una moltitudine di persone
    3) io non ho scattato alcuna foto violando la privacy
    4) e se anche lo avessi fatto in luogo aperto al pubblico (come Piazza del Campo) posso scattare (io, lei, chiunque) tutte le foto che voglio senza violare la privacy altrui
    5) Nei miei articoli non ho mai offeso nessuno: ho solo raccontato dei fatti. Anche gravi. Per i quali nessuno ha chiesto scusa. Mai.
    6) La mano, come dicevo all'inizio, l'ho tesa mille volte, porgendo l'altra faccia e ricevendo il trattamento che ho ricevuto solo perché appunto sono uno che "osa" raccontare qualcosa, anziché recitare la solita fola.
    7) Condivido che queste scene sarebbe meglio evitarle
    8) Sarebbe anche meglio saper leggere gli articoli proposti, i quali non sono affatto fango gettato addosso a nessuno
    9) Atteggiamenti infantili o provocazioni non fanno parte del mio DNA
    10) Personalmente non ho citato i Boys in questo articolo, salvo specificare – in risposta a parmigiano – che non mi sembrava che nel gruppetto ci fossero esponenti del locale direttivo ultrà.
    Per il resto le stringo la mano da fratello.
    Gmajo

  27. Solidarietà a Majo che dalla ricostruzione dei fatti non mi pare abbia commesso nulla di male. Mi permetto di non concordare con l'anonimo che definisce Piovani un giornalista con la G maiscola… Tra i tifosi é un'istituzione per carità, ma di maiuscolo oltre al tifo ha solo la stazza. Non lo leggo e non lo ascolto mai volentieri, da lui mai una critica e mai una considerazione un po' scomoda o anomala, potrei definirlo diversamente, ma sono persona educata 🙂

Comments are closed.