LEONARDI, AL CONVIVIALE PANATHLON, HA RINTUZZATO LA MIA ACCUSA DI NON SAPER VINCERE

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“Ieri sera allo Stendhal l’AD, in un crescendo felliniano, ha cercato di smontare diverse tesi del sottoscritto, che intanto lo stava filmando…”

DSC09859(gmajo) – Ringrazio pubblicamente Pietro Leonardi non solo per la grande attenzione che riserva abitualmente ai miei scritti, ma anche perché ha scelto una platea importante per replicare: il conviviale di ieri sera del Panathlon allo Stendhal, alla presenza dell’intera Parma-bene dello sport. La cosa mi ha davvero onorato, perché avrebbe potuto benissimo impiparsene, considerata la piccola nicchia di fedeli (ed infedeli) che seguono le mie omelie calcistiche. Il suo, ieri sera, è stato un crescendo felliniano, e gli accenni alle tesi portate avanti dal sottoscritto su questo sito non erano certo celati così come i riferimenti diretti “all’amico che ci sta filmando”. Le questioni, sostanzialmente, erano tre: sulle prime due (il presunto interessamento del Milan per Donadoni e la posizioncina di Giovinco) è stato piuttosto soft, mentre ci è andato giù spiano quando si è trattato di replicare al mio jè accuse di non saper vincere, per via di quella frase incriminata: («Questa vittoria ha un sapore veramente diverso perché innanzitutto abbiamo superato i 52 punti, che era un obiettivo al quale tenevamo in modo particolare per dimostrare che in questi tre anni siamo riusciti a migliorarci») da lui pronunziata negli spogliatoi di Siena, dopo la sesta vittoria consecutiva dei crociati, che a me era parso un evidente riferimento alla stagione del non certo amato Guidolin. Già qualche lettore (su tutti l’infedele Fedele) aveva cercato di farmi capire che forse ero stato un po’ troppo dietrologo nel dare questa chiave interpretativa alle parole del Plenipotenziario, ma ieri sera me lo ha spiegato direttamente lui. Chi volesse ascoltarlo può cliccare sul presente collegamento ipertestuale, scegliendo il filmato relativo al quattordicesimo intervento. Anzi, mi scuso per non esser riuscito, causa esiguo tempo a disposizione, a titolare ogni singolo video con una frase significativa dell’AD come mi ero ripromesso: magari rimedierò successivamente…

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majo opinioneIl mio atto d’accusa era motivato dai tanti (troppi) precedenti specifici dell’imputato, uno su tutti, la famosa boutade durante un Bar Sport in piena Era Marino, quando sparò che quel Parma sarebbe arrivato a quota 53, appunto uno in più di Guidolin. E ora, a quota 53 raggiunta (sia pure un anno dopo il previsto), leggendo quella frase, era fisiologico fare 2+2… Se poi aggiungiamo tutte le precedenti puntate della Guidolineide leonardiana (le esternazioni alla presentazione del prof. Delsignore, il caso immediatamente seguente della Targa del CCPC fatta preparare dopo una votazione alla unanimità, ma mai consegnata, le esultanze stile Champions ogni volta che i friulani venivano battuti) direi che la casistica non lasciava adito a dubbi. Ma visto che l’interessato ci ha tenuto a chiarirmi – sia pubblicamente che privatamente – che lui a Guidolin manco ce pensava, non posso che prenderne atto e chiedere umilmente scusa per il mio azzardo. Sono stato come quei pulotti un po’ troppo precipitosi che vedendo un tossicodipendente arrotolare una carta e passarla al vicino, irrompono subito pensando di coglierlo in flagranza di reato di spaccio, dando per scontato che anziché normale tabacco stesse arrotolando della “maria”… Come tesi difensiva – senza dubbio efficace e schiacciante – Leonardi ha citato una sua precedente analoga frase – pronunziata dopo Lecce-Parma, che, però al sottoscritto, disattento, era sfuggita (forse anche perché non gridata in un sottotitolo dal quotidiano locale come quella dei 53 punti, e non in presenza di un record storico, quello a mio avviso meritevole, davvero, di sottolineatura orgogliosa): «Oggi già dobbiamo essere molto soddisfatti: abbiamo superato di un punto quello che è stato il risultato della passata stagione. Ora non dobbiamo perdere il gusto di fare più punti possibili. Anche perché nel concetto delle ripartizioni dei diritti televisivi, potrebbe essere decisivo anche un punto in più in classifica». Ieri sera Leonardi ha chiosato: “E allora quella volta che volevo fare un paragone con Marino e Colomba?”. Va bene, prendo atto: Leonardi a Guidolin manco ci pensava e non ci penserà mai più, anche perché di quel Parma era lui stesso AD (come spesso gli ho ricordato io, anche nell’ultimo editoriale): sono io che ho pensato male, ho fatto peccato e, stando a lui, non ci ho neppure azzeccato. Chierichetto porta la cenere che mi cospargo il capo. Acqua e sale no grazie… Al limite dei ceci da mettere sotto le ginocchia… Sempre in quell’intervento Leonardi ha chiarito che lui Marino lo aveva dovuto scegliere in un mese (cioè da quando Guidolin aveva deciso di emigrare. A proposito: nella parte iniziale della serata il Sommo Dirigente, ha chiarito per l’ennesima volta perché Donadoni è il miglior tecnico del Parma della sua gestione: eventuali riferimenti ai suoi predecessori, quindi, non riguardano Guidolin. Non siate dietrologi come me…), anche se io quel nome, Pasquale, l’avevo sentito spesso pronunziare in Viale Partigiani d’Italia persino a promozione in serie A appena conquistata. Mah. Così come ricordo che i giornali scrissero che Pasquale Marino sarebbe stato l’allenatore del Parma fin dal mese di Gennaio, cioè durante il periodo di flessione di Don Francesco. Ovviamente sono solo coincidenze… “E poi Marino come l’ho chiamato, sono stato io a esonerarlo!”. Ci sono stati anche altri momenti in cui ho avuto la netta sensazione che Leonardi volesse rispondere alle mie argomentazioni, ma per esigenze di tempo faccio ora riferimento solo a due di esse: il caso Donadoni-Milan e la “posizioncina di Giovinco”, tema, quest’ultimo, che mi ha fatto tornare in mente come lo Zar Pietro abbia rivendicato per la società il diritto di cambiare l’allenatore, anche quando, magari, i risultati non motiverebbero l’esonero (nei primi video argomenta molto diffusamente questa tesi). La posizioncina (vocabolo utilizzato ieri sera da Leonardi, coniato da Colomba, e diffuso urbi et orbi dallo scrivente) di Giovinco, stando all’AD, sarebbe quella di punta centrale e sarebbe stata trovata da Donadoni. Io rimango invece della mia idea: il primo a schierare Giovinco centravanti è stato Colomba. E solo dopo che la critica (quorum ego) ha insistito non poco nel rimarcare come nelle prime uscite del nuovo corso la Formica si fosse un po’ persa per strada, Donadoni è tornato sui suoi passi, rinunziando al 3 4 3 (con Seba ala sinistra, come con Marino) per riciclarlo al centro dell’attacco, esattamente dove l’aveva messo Colomba. Del resto il progetto tecnico del Parma verteva nella valorizzazione del numero 10 con attaccanti di sacrificio che lo coadiuvassero. Infine Donadoni al Milan: poi come al solito chi lo dice sarà smentito, ha liquidato la questione l’AD. Qui urge precisare che noi di stadiotardini.com non abbiamo certo voluto inventare una pista di mercato: abbiamo solo ragionato sulle ansie di Febbredacalcio, che ha l’incubo che il Berlusca lo riporti alla base. E lei, che già è orfana di Crespo, non vorrebbe subire l’ennesimo lutto calcistico. Tutto lì. Consiglio ai frequentatori di stadiotardini.com, se hanno un’oretta di tempo, di ascoltarsi l’intera serata Panathlon di Leonardi, che il nostro sito ha documentato in esclusiva, perché ne vale davvero la pena (troverete risposte anche su Amauri, Valdes, Giovinco, etc. etc.). E in conclusione dico di nuovo grazie a Leonardi per avermi dato così tanta importanza in quel contesto. Gabriele Majo

 

 

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 Commenti

  1. Gentile sig. Majo,tante volte su questi schermi l'ho bacchettata questa volta invece non posso esimermi a farLe i miei complimenti più sinceri.Quando una persona,qualunque opinione sostiene,fa dietro front e ammette di aver sbagliato bisogna dargliene atto e complimentarsi.Quindi,bravo!E grazie per l'ottimo e,bisogna sottolinearlo esclusivo,servizio.Ho ascoltato tutti i video da Lei pubblicati e devo dire che gli spunti sono ottimi.
    Per quanto riguarda Giovinco,Leonardi ha torto invece.La posizioncina di Giovinco è merito di colomba e questo va onestamente riconosciuto.Anche da chi,come me,reputa giustissimo l'esonero di colomba.

    Saluti

  2. Grazie, Roger: i suoi sono complimenti che mi fanno davvero piacere, proprio perché arrivano da chi di solito mi segue con sguardo piuttosto critico, così come mi fa piacere che pure Lei – non certo del partito pro-Colomba – avalli la mia sensazione che la posizioncina di Giovinco sia stata trovata dal tecnico esonerato.
    Sul fatto che Leonardi non volesse fare riferimento a Guidolin con la sua famosa esternazione dei 53 punti, all'origine della mia bacchettata nell'opinione di lunedì ("Bisogna saper vincere") io ho preso atto di quanto l'AD abbia sostenuto sia pubblicamente che privatamente e ho ritenuto doveroso e corretto dare spazio al suo distinguo. Con altrettanta onestà, però, debbo ammettere che non è che mi abbia proprio convinto con la sua motivazione: però se lui lo ha affermato così perentoriamente evidentemente sarà così. I dubbi mi permangono per via dei tanti precedenti specifici: però può darsi davvero che stavolta non ci pensasse. Dal canto mio, tuttavia, ammetto di avere agito un po' "di pancia": nel senso che aver visto amplificato quella frase addirittura in un sottotitolo – nel giorno in cui giustamente si poteva gonfiare il petto per il record delle sei vittorie consecutive (mai raggiunte neppure durante la Dominazione Calisto) – mi ha fatto dedicare uno spazio un po' esagerato dell'omelia del lunedì alla reprimenda dell'Ad.
    Grazie anche per i complimenti per i video proposti: in effetti penso che quella dell'altra sera sia stata una delle migliori performance dell'oratore Leonardi (anche se gran parte dei contenuti espressi non è che li condivida appieno) sicuramente superiori a quelle delle sue recenti esperienze in TV. Se non ci volessero ore ed ore per farla meriterebbe indubbiamente una sbobinata, che purtroppo non farò, anche perché presto posterò un articolo su un'altra intervista del dirigente, quella rilasciata ieri sera a Gian Franco Bellè, durante la serata degli ex gialloblù. E i relativi video sono già fruibili nel post delle 10.30 di stamani.
    Saluti
    Gmajo

  3. Le faccio i complimenti anche io per l'ammissione di colpa dopo lo scambio di opinioni avuto in precedenza a riguardo. Tornare sui propri passi è un privilegio raro.
    Purtroppo con qualche giorno di ritardo visto che ho trovato il tempo di leggere il blog solo adesso.
    Appena troverò tempo nelle pause lavorative mi cimenterò anche nella visione dei vari video sulla performance dell'AD e ci tenevo a ringraziarla per avercela fornita in video (se non erro in esclusiva)

    Luigi

  4. Grazie Luigi. In effetti le consiglio la visione di quella serata – le confermo ripresa in esclusiva – in quanto, a mio modesto avviso, è stata una delle migliori performance oratorie dell'Ad, direi rimasta insuperata anche dopo le altre due seguenti prove – sempre da noi documentate – vale a dire l'intervista di Bellè nella serata degli Ex gialloblù per la consegna del Tardini d'oro a Gabriele Pin e la conferenza di bilancio stagionale di ieri sera al Tardini dopo Parma-Bologna, occasione da lui stesso utilizzata per rimarcare ancora una volta come lui non si riferisse a Guidolin quando celebrò il superamento dei 52 punti. Lo avrò frainteso io, che ci volete fare…
    Cordialmente Gmajo

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