SUL VALORE DEI PUNTI FATTI A FINE STAGIONE LEONARDI NON LA PENSA COME SCHIANCHI…

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Il giornalista della Gazzetta dello Sport, nell’ultima puntata di Calcio & Calcio, ridimensionando il magic moment gialloblù,  aveva affermato: “E’ molto più importante e significativo un ciclo di successi e un pieno di punti conquistati a metà campionato che non alla fine quando incidono tante motivazioni”. Ieri sera, durante l’Incontro di Primavera degli Ex Gialloblù (con la consegna del Tardini d’oro al vice-CT azzurro Gabriele Pin) la risposta dell’AD Crociato: “Non so per quale motivo, si considerano punti diversi quelli che si fanno in fondo, ma io dico che i punti sono sempre uguali”

bellè intervita leonardi dagli ex gialloblù(gmajo) – Ieri sera, mentre con la fedele Vecchia Tipo del 1988 stavo tornando da Vicomero – dove avevo partecipato all’Incontro di Primavera degli ex gialloblù con la consegna del Tardini d’oro al Vice-CT Gabriele Pin –  verso Parma, tra me e me riflettevo su quale delle tanti interessanti frasi pronunziate da Pietro Leonardi al microfono del presentatore Gian Franco Bellè (brillante, ma un po’ svampito, avendo attribuito il Tardini d’Argento ad Enrico Cavalca – già ex addetto stampa del Parma nella Dominazione Calisto, ed oggi uno dei due conduttori del Camper di Radio Parma – e non al vero premiato, cioè Enrico Cannata…) ho scelto quella proposta in evidenza in questo articolo, cioè la sua considerazione che i punti valgono sempre uguale, sia che si collezionino alla fine, che non all’inizio o a metà. Ho trovato questa come una sorta di risposta indiretta ad Andrea Schianchi della Gazzetta dello Sport, il quale nell’ultima puntata di Calcio & Calcio, ridimensionando il magic moment gialloblù, aveva affermato: “E’ molto più importante e significativo un ciclo di successi e un pieno di punti conquistati a metà campionato che non alla fine quando incidono tante motivazioni”. Probabilmente, come al solito, sono un po’ dietrologo, ma visto che la sera precedente aveva risposto piuttosto chiaramente, e senza celarlo, alle mie argomentazioni portate avanti su questo sito, immagino che non gli fosse passato inosservato il ben più pesante (in termini di cassa di risonanza) pensiero del Roseo. Consiglio, tuttavia, ai frequentatori di stadiotardini.com di ascoltarsi i video integrali (clicca qui) dell’intervista di Bellè a Leonardi, perché ci sono tanti altri spunti di riflessione.

ALL’INTERNO LA TRASCRIZIONE DELLA FRASE DI LEONARDI SUL VALORE DEI PUNTI CONQUISTATO

“E’ stata una stagione importante per quella che è la nostra dimensione, poi magari si può dire che nella prima parte, o anche nel periodo iniziale di Donadoni, potevamo fare più punti, ma poi alla fine, non so per quale motivo, si considerano punti diversi quelli che si fanno in fondo, ma io dico che i punti sono sempre uguali, perché altri partono sparati per certi discorsi e poi, in modo sbagliato, rimangono quei ricordi nel giudizio totalitario. Ancora oggi, si sente dire che ci sono squadre rivelazione, sorprese, che hanno fatto delle cose importanti, ma che ora sono dietro al Parma: perciò forse quegli osservatori hanno messo stop al loro registratore e non sono andati avanti con i punteggi. Questo per noi è un motivo di rivalsa che ci stiamo prendendo nei riguardi di chi non aveva considerato che fino a un certo punto il Parma raccoglieva molto meno rispetto a quello che stava producendo in campo, per situazioni contingenti di sfortuna, lo dico senza polemiche, che capitano durante una stagione calcistica. Io penso che in questo momento aver raggiunto 53 punti, avendo la possibilità di migliorare ancora ulteriormente e aver raggiunto un record storico che è quello delle sei vittorie consecutive non possa far altro che considerare questa come una stagione positiva”.

 

Pietro Leonardi, Amministratore Delegato del Parma F.C. intervistato da Gian franco Bellè durante l’ “Incontro di Primavera” degli Ex Gialloblù con la consegna del Tardini d’oro a Gabriele Pin, vice allenatore Nazionale Italiana – Ristorante Romani, Viarolo, 11.05.2012 – Videoregistrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.